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00 – PREFAZIONE ALL’EDIZIONE ITALIANA

Prefazione all’edizione italiana

O.O. 312 – Scienza dello spirito e medicina


 

Il ciclo di conferenze pubblicato ora anche in italiano con il titolo di Scienza dello spirito e medicina (Dornach, 21 marzo – 9 aprile 1920) è il primo dei corsi tenuti da Rudolf Steiner per medici e studenti di medicina, corsi che nel loro complesso costituiscono il fondamento conoscitivo spirituale su cui si basa la medicina antroposofica: una medicina ampliata secondo le conoscenze della scienza dello spirito.

 

L’iniziativa per questo corso non partì da Rudolf Steiner stesso, ma dalle domande e dalle richieste di medici e studenti di medicina, dopo che Rudolf Steiner in una conferenza pubblica tenuta a Basilea il 5 gennaio 1920 aveva esortato il mondo accademico a prendere nota dei frutti che potevano risultare dall’antroposofia per i vari campi della vita pratica e, tra questi, per la medicina.

 

Al di là di questa occasione momentanea, i presupposti di questo corso si trovano in tutta l’opera precedente di Rudolf Steiner: nell’immagine dell’uomo, della natura e del cosmo che risulta da una conoscenza estesa anche all’àmbito della realtà spirituale e in cui sono già contenuti molti elementi di un’antropologia medica ampliata in senso scientifica-spirituale.

 

Uomini formati alla scuola della moderna scienza naturale, attivi nel campo, della medicina, direttamente investiti dai problemi che lo studio e la pratica della medicina pongono al medico, rivolsero a Rudolf Steiner la domanda fondamentale della medicina: « Che cosa è la malattia? da dove ne scaturisce la possibilità, e quale è l’essenza del guarire? » E Rudolf Steiner rispose con una visione completamente nuova dell’uomo sano e malato, del processo di guarigione, con una dovizia di nuovi aspetti nel campo dell’anatomia, della fisiologia, della patologia, di spunti per la conoscenza dei farmaci e per la terapia. Rispose con una ricchezza di indirizzi per la diagnosi e per la pratica clinica, e soprattutto per il cammino interiore del medico, spinto a soddisfare la sua aspirazione a conoscere e a guarire.

 

In questo corso Rudolf Steiner costruì il ponte tra l’uomo e il mondo che è intorno a lui, tra l’io e il cosmo. Pose la base per cui la medicina potrà raggiungere veramente il gradino razionale della scienza: l’ideale già prospettato da Goethe. Mostrò la via per cui nella terapia si potrà passare, dal metodo puramente empirico, ad afferrare con precisa conoscenza spirituale i rapporti tra l’uomo malato e le sostanze terapeutiche.

 

Ma l’interiore intendimento di questo corso non sta tanto e solamente nella trasmissione di conoscenze particolari nel campo della medicina. Il motivo sempre ricorrente è quello della riconquista dell’autonomia interiore del medico. La medicina potrà realizzare nuove tappe del suo progresso nella storia dell’umanità non se costruirà sui fondamenti di una scienza astratta, il cui modo di procedere porta a conoscenze che si allontanano sempre più dall’uomo, ma se questi fondamenti saranno sempre di nuovo creativamente posti da uomini che, spinti dall’interiore anelito a guarire, traggono orientamento da una conoscenza spirituale dell’uomo e del mondo. L’arte medica deve essere portata avanti e plasmata dalla personalità del medico che trasforma se stesso e la sua situazione di coscienza per divenire creativo nel pensare, che vivifica il suo sentimento immedesimandosi nella vita degli elementi e nelle qualità dei regni della natura, nella cui anima il rapporto con la natura e con lo spirito crea l’entusiasmo e la volontà di guarire.

 

Questa via, che questo corso addita, è una via che i medici nei prossimi secoli potranno percorrere. I contenuti di questo corso potranno apparire singolari e arbitrari a chi si accosti ad essi non provvisto della conoscenza antroposofica preliminare. Ma da parte di Rudolf Steiner essi furono esposti con piena consapevolezza e conoscenza di tutte le acquisizioni della scienza naturale e medica del tempo. Vale per essi quanto si legge nella prefazione alla prima edizione del libro La scienza occulta: «È principio rigoroso dell’autore non parlare né scrivere di alcun argomento della scienza dello spirito, riguardo al quale egli non si senta anche in grado di esporre tutto ciò che ne pensa la scienza contemporanea».

 

Aldo Bargero                                                                                                                                            Milano, aprile 1983

 

 

 

By | 2018-11-05T15:47:02+01:00 Novembre 5th, 2018|SCIENZA DELLO SPIRITO E MEDICINA|Commenti disabilitati su 00 – PREFAZIONE ALL’EDIZIONE ITALIANA