////04 – LE FORZE DEL MALE NEL XX SECOLO E LE LORO RADICI OCCULTE

04 – LE FORZE DEL MALE NEL XX SECOLO E LE LORO RADICI OCCULTE

04 – Le forze del male nel XX secolo e le loro radici occulte

L’incontro con il male


 

Nell’anno 1998 avvenne la terza apparizione del numero apocalittico entro il divenire storico dell’umanità,

e in relazione ad essa un’altra penetrazione delle forze di Sorat nell’evoluzione terrestre.

• La caratteristica di quest’epoca è che ora le forze demoniache di Sorat appaiono al completo,

poiché ora egli ha a sua disposizione anche gli spiriti asurici.

• Ne consegue che il male inizia ad assumere un carattere del tutto diverso,

che si differenzia da tutte quelle forme che gli erano proprie in passato.

• Che cosa significa questo?

Per capire, dobbiamo considerare le principali correnti del male nel XX secolo

dal punto di vista della scienza dello spirito.

 

Rudolf Steiner parlò di tre tipi di iniziazione al male celati entro la civiltà del presente.

Sono le tre iniziazioni praticate   • nelle società segrete dell’occidente anglosassone,

• nell’ordine dei gesuiti    • e nel bolscevismo:

► «Coloro che spesso ho chiamato i veri e propri macchinatori entro il movimento mondiale anglo-americano,

hanno scienza di iniziazione, anche se in un modo assolutamente non vantaggioso per l’umanità.

• Tutto ciò che dipende dal gesuitismo possiede scienza di iniziazione.

• E anche il leninismo possiede un peculiare tipo di scienza di iniziazione» (O.O. 797, 13.6.1920).

 

Un po’ più tardi, nel XX secolo, a queste tre correnti del male se ne aggiunse una quarta. Questa corrente si fondava sul principio dell’estremo nazionalismo, il quale, a partire dal nostro tempo è diventato uno dei più forti impulsi anticristici della nostra civiltà.4

 

Nel nostro quinto periodo postatlantico deve tuttavia avere inizio

il superamento di ogni forma di nazionalismo per mezzo dell’impulso del Cristo,

e al suo posto deve subentrare una nuova civiltà fondata sul principio dell’io individuale,

vale a dire su un principio puramente umano. Questo fu rappresentato da Rudolf Steiner nel seguente modo:

► «Il Cristo deve compiere un’azione importante nel quinto … periodo postatlantico,

vale a dire aiutare la Terra a superare definitivamente tutto ciò che proviene dal principio nazionale»

(0.0. 174, 22.1.1917).

 

Nel XX secolo questo principio anticristico fu posto tuttavia alla base del movimento nazionalsocialista.

Nelle seguenti parole di Rudolf Steiner

basta mettere al posto della parola «nazionalismo» la parola «nazionalsocialismo»,

per ottenere un’importante caratteristica dei due movimenti più anticristici del XX secolo:

► «Per tutti gli elementi cristiani del XIX e XX secolo sono emerse queste due cose:

il nazionalismo, ovvero la configurazione luciferica dell’anti-cristianesimo,

• e ciò che trova la sua massima espressione nei leninismi e nei trotzkismi,

ovvero la forma arimanica dell’anti-cristianesimo.

 

Queste sono le vanghe con cui oggi deve venire scavata la fossa del cristianesimo: i nazionalismi e i leninismi.

E ovunque viene praticato un culto con nazionalismi e trotzkismi…

là viene scavata la fossa al cristianesimo, per chi sa vedere le cose

là vige un’atmosfera che è propriamente un’atmosfera da Sabato Santo.

 

Il portatore del cristianesimo giace nel sepolcro e gli uomini vi mettono sopra una pietra.

Gli uomini hanno messo due pietre sopra il rappresentante del cristianesimo:

i nazionalismi e i socialismi esteriori» (O.O. 198, 3.4.1920).

Tuttavia, ciò che unisce più intensamente questi due movimenti

è il loro implacabile odio nei confronti di tutto ciò che proviene dal vero Spirito.

 

► «L’odio per lo Spirito», così disse Rudolf Steiner, «avanza con intensità sia da parte del nazionalismo,

sia da parte del falso socialismo [bolscevismo] …» (0.0. 198, 3.4.1920).5

Perciò l’antroposofia fu perseguitata sia dal regime bolscevico sia da quello nazista.

 

E dopo che furono proibite le Società Antroposofiche nel 1923 dai bolscevichi, e nel 1935 dai nazionalsocialisti, molti soci vennero duramente perseguitati, confiscati i loro possedimenti, proibite le diverse strutture antroposofiche e alcuni soci subirono anche l’eliminazione fisica.

Confrontando queste quattro correnti del male,6 si può riscontrare un determinato nesso occulto fra il gesuitismo e il nazionalsocialismo da una parte, e fra gli obiettivi delle logge occidentali e l’esperimento bolscevico nell’Europa dell’Est dall’altro lato.

 

• Nel processo di iniziazione gesuitico, così come è rappresentato nei cosiddetti «esercizi spirituali» del fondatore dell’Ordine Ignazio di Loyola, abbiamo una corrente che, partendo da determinate cerchie della chiesa cattolico-romana, al posto del Cristo vuole mettere un’entità del tutto diversa, denominata tuttavia dai gesuiti con il medesimo nome (0.0. 131, 5.10.1911; 0.0. 197, 30.7 e 21.9.1920).

La natura di questa entità è del tutto luciferica, dato che essa vorrebbe volgere all’indietro l’evoluzione e indurre l’uomo a sottomettersi di nuovo del tutto a un’autorità esteriore, che sia l’autorità della chiesa, del Papa, dell’uno o dell’altro dogma promulgato, oppure semplicemente una opinione di gruppo o partito.

Dietro questa corrente per l’affermazione di un’autorità esteriore si nasconde tuttavia una dura lotta per il dominio spirituale sul mondo, che F.M. Dostojewskij portò ad espressione nella sua famosa leggenda del grande inquisitore.7

 

Sul legame della chiesa cattolico-romana con il regime nazionalsocialista, oggi esiste una ricca letteratura. È sufficiente ricordare il Concordato stipulato nel 1933 tra Hitler e il Vaticano, il sostegno politico che Hitler ricevette dal partito di centro tedesco ad orientamento cattolico nel momento decisivo per la sua ascesa al potere, e molti altri fatti.8

Al riguardo sono comunque più importanti altri elementi. Così, per esempio, il falso antisemita redatto dai gesuiti e pubblicato nel 1912 in Russia, che acquisì notorietà con il titolo «Protocolli dei saggi di Sion» (O.O. 190, 5.4.1919), fu utilizzato dal regime nazionalsocialista come base della sua ideologia di sterminio totale degli ebrei. Oppure l’interesse di Himmler per l’Ordine dei gesuiti e i loro «esercizi spirituali», in particolare nel periodo in cui fondò il proprio ‘Ordine’ all’interno delle S.S. Non è dunque un caso che la composizione e i metodi di lavoro del suo Ordine ricordino i princìpi organizzativi e diverse pratiche dell’Ordine dei gesuiti.

 

Non sono nemmeno un segreto i rapporti che ebbero le giunte bolsceviche che presero il potere in Russia con le principali cerchie finanziarie dell’occidente anglosassone. Oggi è generalmente conosciuto e documentato l’aiuto perfettamente organizzato che queste ultime diedero a Lenin e Trotzki per istituire il regime bolscevico in Russia. Ma possiamo comprendere più a fondo questi nessi solo con l’aiuto della scienza dello spirito. Dalle sue comunicazioni deriva che già alla fine del XIX secolo, in determinate cerchie occulte dell’occidente anglosassone, era stato elaborato e accuratamente programmato «l’esperimento socialista».

Fu poi realizzato con successo in Russia a partire dall’ottobre del 1917, con l’aiuto delle strutture finanziarie soggette al loro potere (vedi O.O. 186, 1.12.1918).

 

Per quanto riguarda ora l’essenza dell’iniziazione praticata nelle società segrete dell’occidente, che stavano dietro la tragedia russa, Rudolf Steiner fa notare che ai neofiti, con l’aiuto di determinati riti di magia cerimoniale, veniva ispirato il pensiero che il Cristo in realtà non fosse l’entità centrale del mondo spirituale. Per questo, chi si poneva come meta il dominio del mondo doveva chiedere l’aiuto di un altro Spirito, ritenuto molto più potente. Come premio per il loro rinnegamento del Cristo, l’essere arimanico ispiratore degli appartenenti a queste logge conferisce loro l’illusione della cosiddetta «immortalità arimanica», che è l’esatto contrario dell’immortalità di cui parla il cristianesimo (O.O. 174, 20 e 22.1.1917). Il futuro per il quale queste società segrete dell’occidente cercano di preparare gli uomini è stato rappresentato in modo profetico da Wladimir Solowjow nel suo «Breve racconto dell’Anticristo». Con l’aiuto del capitale mondiale al loro servizio e della totale globalizzazione, queste società si dimostreranno i più potenti e attivi servitori di Arimane durante la sua incarnazione sulla Terra all’inizio di questo millennio.9 Ma se Arimane si incarnerà «in Occidente», e specificamente nel mondo di lingua inglese,10 ne consegue che con la sua apparizione i popoli anglosassoni saranno esposti alle massime tentazioni. Per i popoli occidentali è quindi di particolare importanza, se essi vogliono assolvere il loro vero compito nell’evoluzione dell’umanità, essere a conoscenza delle società segrete dell’occidente e conoscere le loro mete politiche occulte (il che oggi è possibile solo mediante le comunicazioni della scienza dello spirito).

 

Tutto ciò spiega perché sul piano storico esteriore queste società segrete si presentano così attive contro i gesuiti e viceversa. Infatti, nel caso delle società segrete si tratta di «esperimenti», nei quali il futuro viene anticipato in modo arimanico. Ciò che nel sesto periodo di civiltà dovrà avvenire come unione spirituale dell’umanità, nel quinto periodo viene sostituito da una caricatura materialistica, che non solo deve condurre alla tragedia per il presente, ma troncare ogni possibilità per un’evoluzione futura. È a questo che aspirano le logge occidentali per consolidare il loro potere. I gesuiti invece, con l’aiuto della loro disciplina occulta, cercano di riportare indietro l’evoluzione spirituale dell’umanità, sottomettendo il singolo individuo all’autorità esteriore della chiesa, del Papa, delle diverse encicliche e disposizioni, come era legittimo solo nel quarto periodo di civiltà.

 

Dal punto di vista di un’osservazione occulta, sia i gesuiti sia le logge occidentali si oppongono soprattutto al libero e cosciente sviluppo dell’io individuale umano. I primi vogliono imporre all’uomo forme di vita spirituali che erano giustificate solo prima dell’inizio dell’epoca dell’anima cosciente (lo stato gesuita in Paraguay ne è una chiara testimonianza), mentre i secondi vogliono paralizzare ogni sviluppo delle forze dell’io individuale impregnando di materialismo l’anima cosciente, come avviene oggi ovunque nella società occidentale.

 

Il rispettivo rapporto occulto tra le società segrete occidentali e l’affermazione della dittatura bolscevica nell’Europa dell’est da un lato, come pure fra l’impulso gesuita e le basi occulte del nazionalsocialismo dall’altro lato, spiega anche la differenza essenziale tra le due rispettive correnti, che è caratterizzata innanzitutto da una enorme intensificazione delle forze del male. Infatti, le forze del male, che nel XX secolo si manifestarono nel bolscevismo, hanno un carattere diverso da tutte le forme del male proveniente dalle aspirazioni occulte delle società segrete occidentali. In modo simile, nel passaggio dal gesuitismo al nazionalsocialismo è presente un’eccezionale intensificazione delle forze del male, e questo non solo in senso quantitativo, ma anche in senso qualitativo.

 

Qui tocchiamo di nuovo uno dei misteri dell’evoluzione umana. Si tratta della duplice origine del male nell’evoluzione terrestre. Ne abbiamo già fatto cenno all’inizio delle nostre considerazioni, quando abbiamo indicato che esistono forze del male la cui sorgente deve essere ricercata entro l’evoluzione terrestre che comprende i tre eoni cosmici di Saturno, Sole e Luna, e forze del male che in origine non sono emerse da questa evoluzione. Al primo tipo appartengono le entità rimaste indietro come Lucifero, Arimane e Asura, con le loro schiere, e al secondo tipo quelle del demone solare Sorat.

 

► «Si ha a che fare con tre direzioni d’iniziazione: due si trovano sul piano dell’evoluzione umana [le logge occidentali e i gesuiti] e una si trova sotto il piano dell’evoluzione umana [il bolscevismo], tuttavia con immensa forza di volontà, un’iniziazione con una forza di volontà quasi illimitata» (O.O. 197, 13.6.1920); così Rudolf Steiner caratterizzò la differenza fondamentale fra queste correnti occulte. E in un altro punto della stessa conferenza caratterizzò così l’iniziazione bolscevica: ► «Essa è un’iniziazione arimanica che appartiene semplicemente a una sfera cosmica diversa dalla nostra. È tuttavia un’iniziazione che nel suo grembo porta la possibilità di eliminare dalla Terra la civiltà umana, di eliminare dalla Terra tutto ciò che si è formato come civiltà umana». In seguito a questa particolare iniziazione demoniaca12 i dirigenti fondatori del bolscevismo divennero anche diretti strumenti degli spiriti arimanici: «Lenin, Trotzki e gente simile sono gli strumenti di queste potenze arimaniche» (ibidem).

 

Gli spiriti arimanici dai quali furono posseduti i fondatori del bolscevismo non si dimostrano tuttavia come l’ultima istanza del male, che agiva mediante essi, perché allora il bolscevismo, secondo la sua natura occulta, sarebbe appartenuto all’evoluzione terrestre. Rudolf Steiner fece rilevare decisamente che esso era emerso da una sfera universale del tutto diversa, che non ha niente in comune con la nostra. Nella conferenza citata si riferisce solo alle forze infernali che stanno alla base del bolscevismo, le quali, per così dire, in ultima istanza, si servono delle potenze arimaniche solo per raggiungere le loro mete distruttive: ► «Nel leninismo si insinua nella superficie dell’evoluzione umana l’intelligenza della bestia umana, l’intelligenza dell’animalità umana». Ci ricorda le parole della rivelazione di Giovanni: «Qui parla la saggezza stessa. Chi possiede l’intelletto cerchi il senso del numero della Bestia. È il numero dell’uomo» (73,78; trad. E. Bock).

 

Rudolf Steiner rivelò tuttavia solo verso la fine della sua vita l’intero mistero occulto del bolscevismo. Nel ciclo di conferenze da lui tenuto nel settembre 1924 per i sacerdoti della Christengemeinschaft (Comunità dei Cristiani) sull’Apocalisse, disse: ► «L’attuale stato russo è ciò a cui aspirano gli spiriti di Sorat, che penetrano nelle anime umane» (O.O. 346, 12.9.1924).

Così la differenza fondamentale fra le logge occidentali e il bolscevismo consiste nel fatto che le prime vengono ispirate solo da spiriti demoniaci che appartengono alla nostra evoluzione, mentre il secondo riceve le sue ispirazioni da sfere che stanno sotto di essa. E si può trarre una simile conclusione anche dal confronto fra gesuitismo e nazionalsocialismo. Anche qui nel passaggio da una corrente all’altra abbiamo un immenso rafforzamento delle forze del male. Il motivo sta nel fatto che il nazionalsocialismo, similmente al bolscevismo, nella sua più profonda essenza viene ispirato da forze del male che non sono emerse all’evoluzione umana, bensì dall’evoluzione subumana. Rudolf Steiner ne fa riferimento in forma leggermente velata nelle parole già sopra citate, dove mette uno accanto all’altro il leninismo (bolscevismo) e il nazionalismo, che nel XX secolo trova il suo apice nel nazionalsocialismo, come i due principali movimenti anticristici del nostro tempo.

 

Nel citato ciclo per i sacerdoti, Rudolf Steiner svelò poi anche il mistero più profondo delle radici di questo movimento demoniaco che nel 1933 giunse al potere in Germania. Egli dice: ► «Prima che il Cristo eterico possa essere accolto dagli uomini nel giusto modo, l’umanità deve superare l’incontro con la Bestia, che emergerà nel 1933» (O.O. 346, 20.9.1924).

Con l’ascesa al potere del partito di Hitler in Germania si aprì dunque il secondo canale per la penetrazione delle forze del demone solare nell’evoluzione terrestre. Come abbiamo visto, il primo canale fu costituito dal bolscevismo, i cui portatori presero il potere in Russia nel 1917.13

Ne consegue che, come il bolscevismo costituisce la più grande opposizione ai veri compiti della Russia, il nazionalsocialismo rappresenta la più grande opposizione ai veri compiti della Germania e della cultura tedesca entro l’evoluzione dell’umanità.

 

Abbiamo quindi nel XX secolo due casi in cui le forze di Sorat sono penetrate nella storia dell’umanità prima del 1998, vale a dire prima della terza apparizione del numero della Bestia nella storia terrestre. Come possiamo spiegare questo fenomeno dal punto di vista della scienza dello spirito? Per farlo dobbiamo considerare una legge importante che vige nell’evoluzione e della quale Rudolf Steiner parlò più volte nei suoi libri (cf o.0. 11 e 13). Questa legge dice che ogni qual volta l’evoluzione deve innalzarsi a un nuovo grado, lo stato precedente si ripete in forma modificata. Così all’inizio dell’eone terrestre si ripeterono in un primo momento brevemente i gradi cosmici precedenti dell’antico Saturno, dell’antico Sole e dell’antica Luna, e soltanto dopo ebbe inizio la vera e propria evoluzione ‘terrestre’.

 

Questa legge tuttavia non agisce solo nel senso dell’evoluzione positiva, bensì anche nel processo d’intensificazione delle forze del male. Infatti, il male di per sé non è un principio creativo nell’universo, ma cerca di usufruire di ciò che già esiste per le sue mete, alterandolo e demonizzandolo. Così, alla terza apparizione del numero della Bestia nell’anno 1998 precedette in forma modificata sul piano storico una ripetizione delle due precedenti epoche, quando sotto il suo segno nacque l’accademia di Gondhishapur e fu sterminato l’ordine dei templari.

Qui si apre una singolare prospettiva storica che collegò i fondamenti occulti del bolscevismo con l’impulso di Gondhishapur nel VII secolo e il nazionalsocialismo con l’impulso di Filippo IV e Clemente V nel XIV secolo.

 

Il fatto che le radici occulte del bolscevismo siano emerse dall’impulso demoniaco di Gondhishapur è stato mostrato in modo esauriente in un altro libro.14 Qui ne daremo solo una breve descrizione. Se si vuole illustrare la situazione storico-spirituale generale del VII secolo, questa può essere caratterizzata come un periodo in cui la maggioranza della popolazione europea si trovava nel grado di sviluppo dell’anima senziente: non sapeva né leggere né scrivere e di fatto non fu toccata dalla cultura di allora, a cui aveva accesso un numero molto ristretto di persone, i cosidetti sapienti, il cui principale mezzo di comunicazione divenne in misura crescente la lingua latina. Questi uomini si trovavano allora nel grado di sviluppo dell’anima razionale. In una tale costellazione storica, l’impulso dell’anima cosciente demonizzata emergente da Gondhishapur doveva agire come un veleno mortale, in grado di avvelenare l’anima dell’uomo europeo in modo così forte da poterla derubare di ogni possibilità di un’evoluzione spirituale nel futuro.

 

Abbiamo una simile costellazione storico-spirituale anche all’inizio del XX secolo in Russia. Anche qui la maggior parte della popolazione in quel periodo si trovava nel grado di sviluppo dell’anima senziente e non fu quasi mai toccata dalla cultura generale europea. Una classe relativamente ridotta, anche se eccezionalmente attiva di uomini colti, si trovava in maggioranza al grado dell’anima razionale (dalle forze di questa emerse anche il rinascimento culturale russo all’inizio del XX secolo). L’anima cosciente fu rappresentata solo da pochi uomini di cultura nella Russia di allora. E in questa costellazione storico spirituale i bolscevichi portarono l’impulso distruttivo dell’anima cosciente demonizzata. Con ciò le forze del demone solare, che nel VII secolo stavano dietro l’accademia di Gondhishapur, si presentarono di nuovo sulla scena della storia con la rivoluzione bolscevica del 1917, e questa volta cercarono di tagliare fuori la Russia dal suo compito generalmente umano nel sesto periodo di civiltà.

 

Un simile tipo di rapporto occulto si può trovare fra lo sterminio dell’ordine dei templari nel XIV secolo e la presa di potere dei nazionalsocialisti nel XX secolo. Ci sono degli elementi importanti nell’ideologia dei nazionalsocialisti e nelle loro pratiche disumane che si rivelano quali contraffazioni demoniache dei chiari ideali profondamente cristiani dei templari. Nella conferenza del 25 settembre 1916 (O.O. 171) Rudolf Steiner illustrò che per i templari erano di particolare importanza gli elementi del sangue e della Terra. Infatti consideravano loro compito conquistare per il mondo cristiano la Terra Santa e in particolare Gerusalemme, quale luogo in cui si era compiuto il mistero del Golgota. Non volevano tuttavia conquistare questa Terra per loro, bensì consacrarla al Cristo, come in futuro avrebbe dovuto essergli consacrata tutta la Terra. Infatti, nelle cerchie interne dell’ordine era conosciuto il mistero del cristianesimo esoterico, il fatto cioè che dopo il mistero del Golgota il Cristo è il nuovo Spirito della Terra, ed essa è il suo nuovo corpo cosmico. Per questo motivo i templari cercavano di estendere la loro influenza anche in vasti territori in Europa e oltre, per istituire ovunque a poco a poco un nuovo ordine sociale, al cui centro doveva stare il Cristo. I templari ricavavano la rappresentazione di questo nuovo ordine sociale da immaginazioni pregne dell’impulso del Cristo, che sperimentavano nella loro anima in seguito alla loro iniziazione cristiana.

 

L’Ordine dei templari aspirava alla «cristianizzazione dell’intera civiltà europea». Per raggiungere questa meta, ciascun templare doveva essere disposto a dare la propria vita, vale a dire a sacrificare ogni goccia del suo sangue. Infatti i templari sapevano, in base alla loro iniziazione, che il sangue umano è connesso all’io, il cui archetipo divino fu indicato all’umanità nell’apparizione del Cristo sulla Terra. Perciò l’iniziazione dei templari conteneva la promessa di consacrare al Cristo il loro sangue. Dice Rudolf Steiner: ► «Nell’ordine dei templari veniva coltivato il seguente pensiero: ciascuno doveva sapere che il suo sangue non gli appartiene, bensì appartiene alla realizzazione del mistero del Golgota in senso spirituale dell’umanità occidentale, e in parte anche di quella orientale. Ciò che irraggiava dal templare attraverso tale disposizione di abnegazione nei confronti del mistero del Golgota, si trasformò a poco a poco in una sorta di iniziazione cristiana (O.O. 171; 1.10.1916). E in un’altra conferenza: ► «Oltre ai normali voti monacali, allora usuali, … i primi signori del tempio si impegnarono a cooperare nel modo più intenso per includere nell’ambito dell’influenza europea i luoghi nei quali si era compiuto il mistero del Golgota. Non dovevano pensare a niente altro … all’infuori di come colmare tutto il loro cuore, la loro anima, del sacro mistero del Golgota per includere il luogo sacro nella sfera di potere della volontà europea … Il loro sangue non doveva appartenere a loro stessi, ma unicamente al compito che abbiamo descritto» (O.O. 777; 25.9.7976).

 

Nell’iniziazione dei templari, il principio di sangue e terra acquista quindi un significato assolutamente centrale. Infatti, quando consacravano al Cristo un territorio che governavano, nella loro anima essi percepivano la Terra come una coppa sacrificale offerta al Cristo, mentre il sangue che essi consacravano al Cristo veniva percepito come il contenuto stesso della coppa. Così i cavalieri templari sperimentavano nella loro interiorità il mistero del sacro Gral. Per questo Rudolf Steiner in una delle sue conferenze li definì anche «i veri messaggeri del sacro Gral».15

 

Dopo la chiusura ufficiale dell’Ordine decretata dal Papa, molti dei suoi cavalieri vennero sottoposti a torture atroci eseguite con particolare crudeltà in base a istruzioni personali di Filippo il Bello,16 in modo tale che attraverso la loro coscienza oscurata da agonie disumane, iniziarono a parlare demoni, servitori di Sorat, i quali invertirono completamente il vero insegnamento e le mete dell’Ordine. ► «Osservando ciò che si verificava durante le torture di questi uomini, allora condannati come templari», osserva Rudolf Steiner, «ci si può formare un’immagine di come ciò fosse causato da Sorat, di cosa viveva nelle visioni dei templari torturati, che li portava a diffamare se stessi, fornendo così facili accuse basate su quello che usciva dalla loro stessa bocca. Davanti agli uomini stava il terribile spettacolo che coloro i quali rappresentavano qualcosa del tutto diverso, durante le torture non potevano parlarne, mentre parlavano per mezzo loro i diversi Spiriti delle schiere di Sorat, asserendo sull’ordine stesso le cose più indegne attraverso i suoi stessi appartenenti» (0.0. 346, 12.9.1924).

 

Se ora consideriamo ciò che i demoni di Sorat dicevano attraverso di loro (nei protocolli processuali è conservata solo un’esigua parte delle loro asserzioni), non è difficile scoprire in queste testimonianze strappate con la tortura una sorta di anticipo dell’ideologia nazionalsocialista, con la totale avversione nei confronti del cristianesimo e gli sforzi di fare rivivere diversi culti demoniaci dell’antichità pagana. Specialmente il principio di sangue e terra, che per i templari era così importante, fu completamente rovesciato dai nazionalsocialisti. Ciò che per i templari era un cammino colmo di sacrifico e di abnegazione al servizio del Cristo, nell’ideologia nazionalsocialista di «sangue e terra» divenne il più forte impulso anticristico, quella «seconda pietra» (dopo il bolscevismo) che nel XX secolo il demone solare riuscì a mettere sul sepolcro del Cristo.

 

Per ritornare ora alla citata legge della ripetizione, si può rilevare che la prima apparizione della Bestia nel VII secolo si ripetè nel bolscevismo, e la seconda apparizione nel XIV secolo si ripetè nel nazionalsocialismo.17

Nel confrontare queste due correnti del male è tuttavia impossibile non vedere la loro grande differenza, vale a dire la tremenda intensificazione delle forze del male nel bolscevismo e nel nazionalsocialismo nei confronti dell’impulso di Gondhishapur e perfino nei confronti dello sterminio dell’ordine dei templari. Dal punto di vista dell’osservazione occulta, il motivo di tale intensificazione è da vedere nel fatto che sia la prima sia la seconda apparizione del numero della Bestia sul palcoscenico storico avvennero prima dell’inizio dell’epoca dell’anima cosciente (che ebbe inizio nel 1413), quando cominciarono ad agire progressivamente nell’evoluzione umana anche gli Spiriti asurici. Di questi ultimi Rudolf Steiner disse: ► «Gli Asura svilupperanno il male con una forza molto più intensa delle stesse potenze sataniche [arimaniche] nel periodo atlantico o persino degli Spiriti luciferici nell’epoca lemurica» (O.O. 107, 22.3.1909).

Se dunque nel VII e XIV secolo furono a disposizione di Sorat entro l’evoluzione terrestre solo gli Spiriti luciferici e arimanici, nell’epoca dell’anima cosciente si uniscono ad esso anche Asura e le sue schiere, il che causa una particolare intensificazione delle forze del male, come si è verificata nel bolscevismo e nel nazionalsocialismo. Infatti solo ora il numero della Bestia è giunto al suo completamento, comprendendo tutte e tre le categorie di forze dell’opposizione all’interno dell’evoluzione umana e avendo Sorat stesso per la prima volta la possibilità di mostrare il suo intero potere infernale.

 

Con gli orrendi crimini del bolscevismo e del nazionalsocialismo, con i loro campi di sterminio, l’assoluto terrore, le camere a gas, il genocidio di interi popoli, abbiamo dunque la prima apparizione dell’azione comune di tutte e tre le categorie delle forze dell’opposizione, delle potenze che sono al servizio del principale avversario del Cristo nel nostro cosmo, il demone Sorat. Nella loro comune azione tuttavia, il ruolo di guida passerà a poco a poco agli spiriti asurici, dei quali Sorat, a partire dal nostro periodo, si servirà sempre più spesso nella lotta contro l’io umano.

 


 

Note:

4 – Qui va fatta una distinzione fra nazionalismo e patriottismo, vale a dire il vero amore per la propria patria, espressione di un legame interiore con il proprio Spirito di popolo, vale a dire con l’entità della gerarchia degli Arcangeli che guida il proprio popolo.

5 – Al bolscevismo (leninismo) quale forma «falsa» del socialismo, Rudolf Steiner contrappone il socialismo spirituale, il cui fondamento è la libera vita spirituale (0.0. 185,3.11.1918, e 0.0. 186, 7.12.1918). Le sorgenti di questo «vero socialismo» risalgono alle comunità cristiane dei tempi remoti, fondate dagli apostoli.

6 – Cf anche il libro di S.O. Prokofieff, Le sorgenti spirituali dell’Europa orientale e i futuri misteri del santo Gral, Il Capitello del Sole, Bologna 2001.

7 – Qui, come pure nel racconto di Dostojewskij, non si tratta di tutta la chiesa cattolico-romana, ma solo di quella parte caduta sotto l’influsso del gesuitismo. In merito a questa problematica vedi precisazioni in S.O. Prokofieff / C. Lazaridès: Der Fall Tomberg. Anthroposophie oder Jesuitismus (Il caso Tomberg; antroposofia o gesuitismo) 2a ed. 1996

8 – Vedi Christoph Lindenberg: Die Technik des Bòsen. Zur Vorgeschichte und Geschichte des Nationalsozialismus» cap. ‘Ermàchtigungsgesetz gegen Konkordat’ Stuttgart 1978 (La tecnica del male. Fatti antecedenti e storia del nazionalsocialismo», cap. ‘Legge sui pieni poteri contro il concordato’, Stoccarda 1978.

9 – Bisogna fare una chiara distinzione tra queste società segrete dell’Occidente con le loro mete politico-occulte e i veri compiti dei popoli occidentali e della loro grande civiltà. Infatti, in realtà tali società segrete sono i più grandi nemici di questi popoli e della loro vera destinazione entro l’evoluzione terrestre.

10 – O.O.195,28.12.1919. L’indicazione che Arimane si incarnerà nell’occidente di lingua inglese, è data dal fatto che Rudolf Steiner afferma esplicitamente (ibidem) che il suo nome terreno potrebbe essere, ad esempio, «John William Smith». Molto fa pensare che tale incarnazione possa avvenire nell’America del Nord, poiché molti particolari della sua geografia occulta (la connessione con le forze del doppio arimanico) possono favorirla in modo singolare (vedi 0.0. 178, 16.11.1917).

11 – Dal XX secolo sono a servizio di questa meta anche organizzazioni come l’Opus Dei e simili, all’interno della chiesa cattolico-romana.

12 – Sull’iniziazione bolscevica vedi precisazioni nell’opera citata alla nota 6.

13 – Non c’è quindi da meravigliarsi che queste due correnti soratiche nel nostro periodo cercano di unirsi in Russia, facendo emergere diversi partiti e gruppi politici nazional-bolscevisti e comunisti-fascisti.

14 – Vedi opera citata nella nota 6.

15 – Da una conferenza non datata del 1904, pubblicata nella rivista ‘Gaia Sophia’ (Nr 3, 1929; cf anche 0.0. 93,22.5.1905).

16 – Al proposito, Rudolf Steiner parlò di una «iniziazione d’oro arimanica» ricevuta da Filippo che gli diede la possibilità di condurre la tortura dei templari in modo tale da giungere ai risultati descritti. Dobbiamo cercare le sorgenti di questa iniziazione demoniaca in una incarnazione precedente di Filippo, quando fu un sacerdote guida di sacrifici nei misteri della magia nera dell’antico Messico, nei quali venivano sacrificati, sotto terribili torture, uomini innocenti (vedi la descrizione di questi misteri nella conferenza del 24.9.1916 in 0.0. 171). Rudolf Steiner si riferì a questa precedente incarnazione del re francese in forma leggermente velata con le parole: «E così è potuto avvenire che nell’anima di Filippo IV il Bello, si dischiusero determinate conoscenze … il tipo di conoscenze che abbiamo visto sorgere nel modo più duro, orrendo, nei misteri messicani … e da profondi impulsi subcoscienti riuscì ad incorporare impulsi subcoscienti nell’evoluzione dell’umanità per mezzo dell’uccisione di uomini. Per questo motivo aveva bisogno di vittime sacrificali» (0.0. 171, 22.9.1916). Nelle pratiche dei campi di concentramento e delle camere a gas dei nazionalsocialisti troviamo un’ulteriore metamorfosi di questi metodi.

17 – Secondo la citata legge spirituale, anche la seconda apparizione del numero della bestia sulla scena storica nel XIV secolo fu preceduta da una ripetizione della prima apparizione del VII secolo. Come una tale ripetizione può essere visto l’ottavo concilio di Costantinopoli (869), nel quale la «chiesa cattolica, ancora direttamente sotto l’influsso dell’impulso di Gondhishapur» cancellò ufficialmente il principio dello Spirito nell’essere umano, assumendo il dogma che l’uomo consiste solo di anima e corpo (0.0. 182, 16.10.1918). Inoltre una tale ripetizione può essere vista anche nell’opera del monaco francescano Roger Bacon nel XIII secolo, il quale insegnava sotto l’influsso dell’impulso di Gondhishapur (0.0.184,12.10.1918), come pure nel nominalismo, sorto in Europa dalla stessa sorgente, il quale sotto molti aspetti contribuì affinché la scienza ottenne la sua odierna forma materialistica.

 

 

By | 2019-11-20T10:42:13+01:00 Novembre 20th, 2019|IL SUO SUPERAMENTO NELLA SCIENZA DELLO SPIRITO|Commenti disabilitati su 04 – LE FORZE DEL MALE NEL XX SECOLO E LE LORO RADICI OCCULTE