////07 – IL CONVEGNO DI NATALE E IL MISTERO DEL GOLGOTA SOPRASENSIBILE

07 – IL CONVEGNO DI NATALE E IL MISTERO DEL GOLGOTA SOPRASENSIBILE

Il Convegno di Natale e il Mistero del Golgota soprasensibile

La Meditazione della Pietra di Fondazione


 

«L’essere stato spiritualmente dinanzi al Mistero del Golgota»

descritto da Rudolf Steiner nel XXVI capitolo de La mia vita, per lui significò anche

la cosciente esperienza dell’essere interiore del Mistero del Golgota nell’intuizione

che consiste nella salvazione dell’io individuale dell’uomo

con le forze del Fantoma originario del corpo fisico ripristinato dal Cristo.

 

Così, questa centrale esperienza spirituale di Rudolf Steiner che portò a compimento il suo processo d’iniziazione,

aveva una duplice conseguenza per lui stesso:

• il penetrare nel Mistero del corpo di resurrezione e su questo fondamento,

raccogliere un’impronta dell’Io Universale del Cristo nel suo io.85

Infatti, quest’ultimo è soltanto possibile come conseguenza dell’unione con le forze del Fantoma,

il quale può servire nell’uomo come «specchio» per l’Io Universale del Cristo

e questo significa come porta d’accesso alla sua impronta.

 

Come abbiamo già visto nel sesto capitolo,

la coscienza dell’io, quale esperienza dell’io individuale divenuta cosciente,

nasce nell’uomo soltanto per il fatto che essa si rispecchia nella forma terrena dell’essere umano.

È altrettanto possibile all’uomo accogliere in sé con la sua coscienza l’impronta dell’Io del Cristo

soltanto se questa viene rispecchiata dal suo corpo fisico.

• Tuttavia nessun corpo terreno, che non abbia prima accolto le forze del Fantoma per poterla rispecchiare

(l’impronta dell’Io del Cristo) , del Fantoma che alla svolta dei tempi è risorto dal sepolcro del Golgota,

è in grado di servire come «specchio» per l’impronta dell’Io del Cristo.

• Infatti, se le impronte del corpo eterico e del corpo astrale del Cristo

in passato vennero accolte inconsciamente da uomini prescelti

e potevano agire in loro, senza che ne sapessero nulla86,

nelle impronte dell’Io, secondo la loro natura, questo è impossibile.

• Il motivo sta nel fatto che tutto ciò che nell’uomo è collegato con il principio dell’io,

nel nostro tempo deve essere assolutamente afferrato dalla coscienza dell’io individuale.

 

Dopo avere raggiunto questa esperienza, Rudolf Steiner dovette tuttavia attendere ancora per dodici anni prima di potere comunicare agli antroposofi il Mistero del Fantoma del Cristo nel suo rapporto con l’io individuale dell’uomo.

 

 

Questo avvenne nell’ottobre del 1911 durante il ciclo di conferenze «Da Gesù a Cristo» (O.O. 131), e trascorsero altri 12 anni prima che egli durante il Convegno di Natale, mediante la fondazione dei Nuovi Misteri sulla Terra potesse aprire a tutti gli uomini di buona volontà la via concreta a ciò che egli stesso aveva sperimentato nel passaggio dal XDC al XX secolo.

Questa via, percorsa da Rudolf Steiner stesso, può essere trovata nella successione dei gradi più importanti del Convegno di Natale. Ma se vogliamo percorrerla, lo facciamo nella successione opposta:

• in un primo momento si diventa soci della Società Antroposofica come istituzione puramente exoterica,

iscritta nei registri della Camera di Commercio.

1 – Un giorno si comincia a lavorare con la meditazione della Pietra di Fondazione,

2 – poi si passa ai suoi ritmi      3 – e infine si arriva a posare la Pietra di Fondazione nel proprio cuore.

4 – Così si diventa soci della vera Società del Convegno di Natale,

quale istituzione puramente esoterica (di una fondazione spirituale),

i cui soci poggiano in modo irremovibile sulla Pietra di Fondazione soprasensibile che sta alla sua base.

 

Oggi questa via del Convegno di Natale è aperta a tutti gli uomini che vogliono lavorare con la Pietra di Fondazione, la sua meditazione e i ritmi che nella loro globalità costituiscono il centro spirituale dell’esoterismo della Società Antroposofica.

 

 

L’immergere la Pietra di Fondazione nel proprio cuore conduce poi all’esperienza interiore del Mistero della resurrezione, vale a dire all’esperienza personale di cui parlò Rudolf Steiner nel ciclo «Da Gesù a Cristo». E infine questa via in futuro può condurre l’uomo all’esperienza spirituale del Mistero del Golgota, della quale Rudolf Steiner scrisse nella sua autobiografia.

 

Da tutto ciò emerge anche il particolare rapporto tra Rudolf Steiner e Christian Rosenkreutz,

i due Maestri guida del cristianesimo esoterico nell’epoca dell’anima cosciente.

Entrambi all’altezza della loro iniziazione accolsero nel loro io un’impronta dell’Io del Cristo:

Christian Rosenkreutz nel XVI secolo88

• e Rudolf Steiner alla fine del XIX secolo, nell’anno in cui sulla Terra finiva il Kali-Yuga.

 

Per cui, come Rudolf Steiner disse a Ita Wegman, stanno insieme davanti ad un altare soprasensibile e questo può essere soltanto l’altare sul quale splende la Sacra Coppa che custodisce le «immagini universali» nelle quali vivono i «Misteri del Golgota»89, vale a dire soprattutto il Mistero del rapporto del corpo di resurrezione con l’io umano, come pure il Mistero che un giorno la Terra deve diventare un nuovo Sole e il centro del futuro cosmo dell’amore.

Se tuttavia il lavoro al corpo di resurrezione nei Misteri rosicruciani era accessibile soltanto ai discepoli più progrediti all’interno di Scuole esoteriche severamente riparate dal mondo esteriore,

• nei Nuovi Misteri fondati durante il Convegno di Natale,

il collegamento con le forze del Fantoma che conduce ad accogliere un’impronta dell’Io del Cristo nel proprio io,

è accessibile a tutti coloro che oggi vogliono percorre questo cammino.

 

Oppure detto diversamente,

ciò che compì come primo Christian Rosenkreutz entro la Scuola Esoterica da lui fondata,

Rudolf Steiner lo compì per l’intera umanità, trasformando

la Pietra filosofale – il centro dei Misteri rosicruciani – nella Pietra dell’Amore o l’esagramma in un pentagramma

– come messo in rilievo da Zeylmans van Emmichoven.90

E questo Rudolf Steiner lo fece sotto la guida e al servizio di Michele, l’odierno Spirito del tempo guida.

 

Qui è significativo che Rudolf Steiner appena due mesi prima di fondare il gruppo esoterico indipendente «Arte teosofica» entro la sezione tedesca della Società Teosofica, parlò del Mistero del Fantoma del Cristo e della sua connessione con l’io umano. Rudolf Steiner più tardi voleva staccare da lui questo gruppo e sottoporlo alla diretta guida di Christian Rosenkreutz.91 E così il contenuto del ciclo «Da Gesù a Cristo» è direttamente congiunto con la fondazione di questo gruppo, altrettanto come la missione di Rudolf Steiner è direttamente congiunta con la missione di Christian Rosenkreutz.

 

In collegamento con la fondazione del gruppo esoterico nell’autunno del 1911 Rudolf Steiner parlò di tre chiamate del mondo spirituale all’umanità.

• La prima chiamata risuonò nel 1879 tramite Michele stesso

e la risposta ad essa fu all’inizio del XX secolo la fondazione dell’Antroposofia.92

• La seconda chiamata avvenne con la fondazione del gruppo esoterico nell’anno 1911.

Essa risuonò tramite Christian Rosenkreutz, il Maestro guida della «Loggia Bianca»

dei Maestri della saggezza e dell’armonia dei sentimenti.

• E la terza chiamata fu il Convegno di Natale.93

Questa terza chiamata del mondo spirituale avvenne tramite Rudolf Steiner.

 

Se tuttavia una tale chiamata, così disse Rudolf Steiner già nell’anno 1911, non dovesse essere udita per la terza volta, vale a dire se gli uomini ai quali è rivolta non dovessero considerarla e seguirla, allora l’umanità dovrebbe attendere per lungo tempo la prossima opportunità.94

 

 

Qui abbiamo una sequenza di eventi spirituali, il cui fondamento è l’avvenimento nella vita di Rudolf Steiner che lui stesso ha descritto come «l’essere stato spiritualmente dinanzi al Mistero del Golgota nella più intima e più seria solennità di conoscenza», vale a dire quale incontro con il Cristo nell’intuizione (O.O. 13).

Questo rende comprensibile perché Rudolf Steiner, dopo aver formato la Pietra di Fondazione il mattino del 25 dicembre, la consegnò subito ai soci della Società Antroposofica. Non la tenne con sé nemmeno per un istante, ma donò subito agli altri uomini questa sua suprema creazione.96

 

Questo corrisponde all’essere della Pietra di Fondazione

che venne formata dalla sostanza dell’amore universale e dell’amore umano.

Nella conferenza «L’amore e il suo significato nel mondo» (O.O. 143, 17.12.1912) Rudolf Steiner illustrò che

nella creazione del mondo, Dio aveva tenuto solo l’amore

e assegnato la saggezza e il potere rispettivamente a Lucifero e a Arimane

per amore della libertà umana.

 

• E così è soltanto l’amore, grazie al suo essere divino sin dall’inizio, a non avere gradi – esso è o non è.

• La saggezza e il potere invece necessitano il continuo sviluppo nell’uomo,

collegato al cosciente sforzo di superare l’influsso di Lucifero e di Arimane.

• Così nessuno può tenersi i frutti delle vere azioni d’amore,

poiché l’amore cresce e porta frutti soltanto donandosi agli altri.

• Qui il principio dell’amore non va separato da quello della donazione, del sacrificio.

 

È per questo che la «Pietra di Fondazione dell‘Amore», creata dalle forze di Michele,

poteva appartenere solo alla Società Antroposofica Universale,

vale a dire, ad una comunità di uomini che in quel momento

rappresentava l’intera umanità dinanzi al volto dello Spirito del tempo.

 

Il supremo archetipo di un tale mettersi al servizio, per tutti gli iniziati cristiani è il Cristo che disse di se stesso:

«Infatti il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito,

ma per servire e per dare la propria vita in riscatto per molti» (Me 10,45).

 

Conforme a questa eredità, Rudolf Steiner, l’iniziato cristiano guida e odierno successore del Cristo,

consegnò la Pietra di Fondazione, formata dalle supreme forze del macrocosmo, agli antroposofi

e unì il suo Karma con il Karma della Società Antroposofica da lui fondata.97

 

Per avvicinarsi alla vera comprensione dell’essere esoterico del Convegno di Natale

è necessario considerare che non è sufficiente divenire coscienti del fatto fondamentale

che Rudolf Steiner portò ai suoi allievi una nuova saggezza98,

bensì soprattutto che egli creò qualcosa di completamente nuovo nel mondo spirituale adiacente alla Terra.

•  Questa fu la prima creazione di un uomo, quale rappresentante della decima Gerarchia

che in piena libertà compì un tale sacrificio per creare la Pietra dell’Amore nel mondo spirituale.

 

Così come nella natura nel primo mattino, in una piccola goccia di rugiada si rispecchia l’intero immenso cielo, così nel microcosmo si rispecchia l’intero macrocosmo. È in questo senso che l’atto di Rudolf Steiner durante il Convegno di Natale custodisce in sé qualcosa del Mistero del Golgota e perciò rappresenta una continuazione di esso.

Infatti,

il Mistero del Golgota non è solo una ulteriore sorgente di saggezza data all’umanità,

bensì è un atto di creazione completamente nuovo nell’intero cosmo,

l’inizio di una nuova creazione:

la formazione di una «nuova» parte costitutiva della natura umana «dalle forze della libertà e dell’amore,

la formazione del corpo di resurrezione, quale fondamento del futuro cosmo dell’amore».99

 

Nel Convegno di Natale non si trattava di libri o di conferenze,

bensì qui Rudolf Steiner creò qualcosa del tutto reale nel mondo spirituale adiacente alla Terra.

E solo su questo fondamento con pieno diritto

egli potè parlare di questa creazione come di un «inizio di svolta universale dei tempi» (O.O. 260, 1.1.1924),

vale a dire come di un evento collegato direttamente al Mistero del Golgota

e per cui una continuazione di questo sulla Terra, tuttavia non sul piano divino, bensì sul piano umano.

 

L’atto compiuto in divina libertà e con amore

dalla Parola (Logos) discesa dalle altezze spirituali, doveva costituire il fondamento,

affinché un uomo che avesse raggiunto il grado della libertà e dell’amore umano,

potesse rispondere ad esso, in direzione dal basso all’alto, nel cammino dei Nuovi Misteri.

 

• Ma come fu possibile questo? Come poteva Rudolf Steiner compiere questo per primo?

E perché ora questo cammino era aperto ad ogni uomo?

Esistono due spiegazioni.

• Una spiegazione soggettiva consiste nella particolare evoluzione spirituale eccezionale di Rudolf Steiner;

• e una spiegazione oggettiva consiste in un determinato evento spirituale che ebbe luogo nei mondi spirituali,

nella seconda metà del XIX secolo, come comunicatoci dall’Antroposofia.

 

Qui si tratta dell’evento spirituale che ebbe luogo nel mondo spirituale nel periodo

in cui Michele era completamente preso dalla lotta con gli Spiriti delle tenebre,

i quali nella loro globalità formano il corpo del drago arimanico nel mondo spirituale,

del drago che Michele dopo 38 anni di lotta (1841-1879)

ha scagliato dal Cielo sulla Terra, dal mondo degli Dei in quello degli uomini.100

 

Questo evento è una ripetizione del Mistero del Golgota,

ma questa volta non sulla Terra, bensì nel mondo spirituale adiacente alla Terra.

Rudolf Steiner lo descrisse così:

 

▸« ‘I semi del materialismo terreno’ che dal XVI secolo in sempre maggiore misura

vennero portati nel mondo spirituale dalle anime che oltrepassarono la porta della morte

e i quali causarono sempre più oscurità, formarono la ‘sfera nera del materialismo’.

Questa sfera nera venne accolta dal Cristo nel suo essere, in senso del principio manicheo, per trasformarla.

Nell’essere angelico in cui si manifestava l’entità del Cristo dal Mistero del Golgota

essa causò la ‘morte spirituale per asfissia’.

 

Questo sacrificio del Cristo nel XIX secolo è paragonabile al sacrificio sul piano fisico nel Mistero del Golgota

e può essere definito la seconda crocifissione del Cristo sul piano eterico.

Questa morte spirituale per asfissia che provocò la sospensione della coscienza di quell’essere angelico

è una ripetizione del Mistero del Golgota nei mondi che si trovano direttamente dietro al nostro mondo,

affinché nelle anime degli uomini sulla Terra possa avverarsi

la rivivificazione della coscienza del Cristo prima nascosta.

 

Questa rivivificazione diventa la contemplazione chiaroveggente dell’umanità nel XX secolo.

Così la coscienza del Cristo a partire dal XX secolo può essere congiunta con la coscienza terrena dell’umanità,

poiché il morire della coscienza del Cristo nel XIX secolo nella sfera angelica

significa il risorgere della diretta coscienza del Cristo nella sfera terrestre,

vale a dire, a partire dal XX secolo la vita del Cristo verrà sentita sempre più nelle anime degli uomini

come una diretta esperienza personale …

 

Il Cristo venne crocifisso già due volte:

• la prima volta fisicamente nel mondo fisico all’inizio della nostra era

• e la seconda volta nel XIX secolo spiritualmente nel modo descritto.

Si potrebbe dire che allora l’umanità sperimentò la resurrezione del suo corpo;

a partire dal XX secolo essa sperimenterà la resurrezione della sua coscienza» (O.O. 152, 2.5.1913).

 

Michele partecipa direttamente come aiutante e «mediatore» a questo processo

del graduale risveglio di una nuova coscienza del Cristo nell’umanità:

• «Ciò che ho potuto accennare solo con qualche parola a poco a poco penetrerà nelle anime umane e il mediatore, il messaggero sarà Michele che adesso è l’inviato del Cristo. Così come a suo tempo egli guidò le anime degli uomini, affinché potessero comprendere l’indirizzarsi della sua vita dal Cielo alla Terra, così ora egli prepara l’umanità affinché diventi capace di sperimentare l’indirizzarsi della coscienza del Cristo dallo stato incosciente allo stato cosciente» (ibidem).

 

Il luogo in cui oggi sotto la guida di Michele può avvenire un tale risveglio della nuova coscienza del Cristo, sono i Nuovi Misteri fondati sulla Terra da Rudolf Steiner.

 

• Se dunque il primo Mistero del Golgota ha avuto luogo sul piano dell’essere:

la morte e la resurrezione di Dio nel corpo fisico di un uomo,

trasformando tutti i rapporti del mondo divino e umano nel macrocosmo,

• allora il secondo Mistero del Golgota ha avuto luogo sul piano della coscienza (dell’essere coscienti),

come spegnimento e «rivivificazione» della coscienza del Cristo in un determinato essere angelico,

il quale dal Mistero del Golgota fu il portatore di questa coscienza.

 

La conseguenza di questo Mistero del Golgota soprasensibile

• è da un lato l’apparizione del Cristo in forma eterica a partire dal XX secolo e nel corso dei prossimi tre millenni

• e dall’altro lato il graduale risveglio di una nuova chiaroveggenza pienamente cosciente nell’umanità,

in grado di contemplare il Cristo eterico.

 

Come illustrato in un’altra opera dell’autore101, questo rapporto dell’originario Mistero del Golgota con il Mistero del Golgota sopra-sensibile viene alla luce con chiarezza nei Nuovi Misteri come un rapporto fra l’essere e la coscienza (l’essere coscienti).

Infatti,

i Nuovi Misteri sono altrettanto collegati con il secondo Mistero del Golgota nei mondi soprasensibili

come il cristianesimo fondato sulla Terra è collegato con il primo.

• Come il cristianesimo non avrebbe mai potuto nascere sulla Terra

senza la morte e la resurrezione del Cristo sul Golgota,

• così anche i Nuovi Misteri non avrebbero mai potuto essere fondati

se non fossero stati preceduti dalla ripetizione del Mistero del Golgota nei mondi soprasensibili.102

 

Le parole chiave del Convegno di Natale «inizio di svolta universale dei tempi», indicano sia la connessione dei Nuovi Misteri con l’originario Mistero del Golgota, che la loro connessione con la ripetizione del Mistero del Golgota nei mondi soprasensibili.

Così

il compito dei Nuovi Misteri riguardo il primo Mistero del Golgota è un duplice compito:

• portare all’umanità la sua nuova conoscenza scientifico-spirituale

• per stabilire con il suo aiuto un cosciente collegamento dell’uomo con le forze del Fantoma del Cristo.103

 

In modo simile abbiamo un doppio compito riguardo il secondo Mistero del Golgota:

preparare l’umanità alla percezione del Cristo eterico,

al quale Rudolf Steiner dedicò non solo alcune decine, bensì centinaia di conferenze

e ciò che senza dubbio è il compito principale dell’Antroposofia riguardo il Cristo eterico:

che l’umanità diventi per Lui un nuovo involucro nei mondi soprasensibili.

 

Rudolf Steiner mise in rilievo apertamente questo Mistero centrale dell’Antroposofia un’unica volta in conclusione del ciclo di Natale dell’anno 1914. Là egli indirizzò anzitutto l’attenzione dei suoi ascoltatori al fatto che la scienza dello spirito da lui fondata sarebbe ancora come un bambino e che si potrebbe guardare solo con grande umiltà a quanto un giorno dovrà emergere da essa:

▸«Oggi nella nostra scienza dello spirito, che è agli inizi, abbiamo veramente ancora il bambino.

Perciò la Festa di Natale è giustamente la nostra Festa…» (O.O. 156, 26.12.1914).

E sebbene sia ancora un bambino neonato, la cosa più importante e centrale in essa è comunque

۰ «la nuova comprensione del Mistero del Golgota»

۰ e «la nuova comprensione del Cristo» (ibidem).

 

Nella misura in cui si svilupperà e si diffonderà tale comprensione nel mondo, accadrà tuttavia ciò che Rudolf Steiner continuando definisce «la promessa di un futuro sicuro» e che custodisce in sé il compito principale dell’Antroposofia:

▸«E creiamo nelle nostre anime la fiducia per l’adempimento di questa promessa:

la fiducia affinché ciò che oggi sentiamo per il bambino che vogliamo adorare

— questo bambino è la nuova comprensione del Cristo –

cresca, viva e in un tempo non troppo lontano si sviluppi in modo tale

che in esso si possa incorporare il Cristo eterico come al tempo del Mistero del Golgota

il Cristo potè incorporarsi nel corpo di carne» (ibidem).

 

Detto diversamente,

• così come il Cristo durante il battesimo nel Giordano si incorporò negli involucri del Gesù di Nazareth per lui preparati,

così negli involucri soprasensibili preparati dall’Antroposofia

– se essa nel nostro tempo assolve veramente il suo compito nel mondo – potrà «incorporarsi» il Cristo eterico.

 

• E poi nel mondo spirituale avrà luogo qualcosa che può essere paragonato al battesimo nel Giordano, tuttavia questa volta non in forma terrestre, bensì in forma puramente soprasensibile, vale a dire non come battesimo con l’acqua, bensì come il battesimo con lo Spirito e il fuoco, predetto da Giovanni (Le 3,6). E così come alla svolta dei tempi fu un compito generalmente umano di Giovanni Battista l’eseguire il battesimo e creare con ciò la possibilità al Cristo di incorporarsi sulla Terra, così nel nostro tempo, il compito del fondatore dell’Antroposofia, Rudolf Steiner, fu quello di creare ora nei mondi superiori la possibilità al Cristo eterico di incorporarsi negli involucri per lui creati mediante gli sforzi di tutti gli uomini sulla Terra collegati con l’Antroposofia.

 

Questo è anche un ulteriore riferimento al fatto che l’Antroposofia non è solo un insegnamento, ma è un reale essere vivente nei mondi superiori, nominato da Rudolf Steiner un «uomo soprasensibile» o «invisibile» (vedi O.O. 231, 18.11.1923 e 0.0. 258, 16.6.1923).

Qui diventa comprensibile anche il rapporto interiore fra questa suprema meta dell’Antroposofia e la fondazione della Società Antroposofica durante il Convegno di Natale. Quest’ultima doveva diventare «una vera unione di uomini per Antroposofia», come disse Rudolf Steiner (0.0. 260, 25.12.1923).

 

Qui abbiamo una determinata sequenza di eventi.

Gli uomini che in libera volontà si sono uniti nella Società Antroposofica,

nel posare la Pietra di Fondazione nel loro cuore,

come pure mediante il lavoro interiore ad essa, alla sua meditazione e ai ritmi,

devono formare sulla Terra un involucro animico per l’incorporazione dell’essere Antroposofia,

il quale a sua volta nei mondi superiori diventa il portatore spirituale del Cristo eterico.

 

Questa è la via sulla quale oggi il Cristo eterico può entrare nell’umanità:

• La Società Antroposofica Universale diventa la portatrice dell’essere Antroposofia.

• L’essere Antroposofia diventa il portatore del Cristo eterico.

 

Questa connessione può essere ancora approfondita con le seguenti parole di Rudolf

Steiner, da lui espresse subito dopo l’indicazione del compito centrale dell’Antroposofia:

▸«Colmiamoci della luce che tramite la fiducia in questa promessa

può illuminarci fino nella più profonda interiorità dell’anima,

compenetriamoci del calore che può compenetrare pulsando la nostra anima» (0.0. 156, 26.12.1914).104

 

Queste parole corrispondono quasi completamente alle parole con le quali alla fine della conferenza serale il 1° gennaio 1924 Rudolf Steiner concluse il Convegno di Natale, mentre ora egli aggiunse la cosa più importante che nove anni prima era solo la fiducia nella «promessa di un futuro sicuro» dalla quale allora l’Antroposofia «non era più separata da un tempo troppo lontano» (ibidem).

Questa cosa più importante consiste nel risplendere del Cristo-Sole nei Nuovi Misteri:

 

«Luce divina,

Cristo-Sole,

Riscalda

I nostri cuori,

Illumina

I nostri capi.»

 

Così nel corso della Posa cultica della Pietra di Fondazione,

la luce e il calore che da allora irraggiano nel mondo eterico dalla Pietra di Fondazione

creata mediante Rudolf Steiner, diventarono realtà del presente.

• E poi questa luce microcosmica e il calore microcosmico della Pietra di Fondazione

vennero unite con la luce macrocosmica e il calore macrocosmico

portati dal Cristo nell’evoluzione della Terra alla svolta dei tempi.105

• E nel contempo la struttura triarticolata della Pietra di Fondazione

venne congiunta con il vero e proprio essere del ritorno eterico.

Infatti,

۰ la sostanza della nuova manifestazione del Cristo è l’amore,

۰ la forma soprasensibile della sua manifestazione consiste in immaginazioni

۰ e l’aura di luce che la avvolge, che rende visibile questa manifestazione nel mondo spirituale,

consiste nella luce di pensiero dei pensieri umani rivolti allo Spirito.106

Così,

ciò che nell’anno 1914 era ancora la «promessa di un futuro sicuro»,

venne realizzato durante il Convegno di Natale

dove la luce e il calore trovarono la loro concreta espressione nella Pietra di Fondazione, quale loro sorgente spirituale

e dopodiché vennero colmati dalla luce macrocosmica e dal calore macrocosmico del Cristo

che erano entrati nell’evoluzione della Terra mediante il Mistero del Golgota.107

 

Grazie a questo, durante il Convegno di Natale

• potè avvenire «l’incorporazione» del Cristo eterico nell’essere Antroposofia,

• come pure essere creato il fondamento per la partecipazione a questo processo

di tutti gli uomini che vogliono percorrere il cammino dei Nuovi Misteri.

• E così questo importante evento, appartenente ai fondamenti esoterici del Movimento Antroposofico

è una diretta conseguenza della ripetizione del Mistero del Golgota nei mondi soprasensibili,

che donò all’umanità la possibilità di sviluppare in sé la nuova coscienza del Cristo.

 

Se ora portiamo a coscienza che la meditazione della Pietra di Fondazione è la più perfetta e più ampia espressione mantrica dell’essere Antroposofia (vedi cap. 1) e che i suoi ritmi nella loro settemplice struttura ci conducono direttamente nell’essenza del mondo eterico, nel quale oggi agisce il Cristo eterico, allora possiamo vedere il lavoro con il contenuto esoterico del Convegno di Natale, quale parte integrativa dei Nuovi Misteri, in tutto il suo centrale significato cristologico.

Allora la più importante domanda, si può dire: la domanda del destino riguardo l’ulteriore sviluppo della Società Antroposofica sarà la seguente: I nominati processi soprasensibili costituiranno solo il contenuto del Movimento Antroposofico, oppure grazie al lavoro spirituale dei soci, rivolto alla realizzazione dell’esoterismo del Convegno di Natale, essi diventeranno il contenuto e il centro interiore anche della Società Antroposofica?

Non esiste una risposta teorica a questa domanda. E l’unica risposta pratica possibile può essere data solo mediante gli sforzi coscienti dei soci della Società Antroposofica per la vera comprensione e la realizzazione del citato ideale: con altre parole, quale risultato del percorso esoterico dischiuso loro dal Convegno di Natale:

 

 

Tutto questo porta anche alla conclusione che

la congiunzione del Cristo con l’essere Antroposofia durante il Convegno di Natale

trovò il suo rispecchiamento terrestre nella congiunzione del Movimento Antroposofico

con la Società Antroposofica sulla Terra.

Infatti,

il Movimento Antroposofico nei mondi spirituali non è altro che il processo del divenire dell’Antroposofia1072,

la quale ora, essendo colmata dall’essere del Cristo,

è in grado di unirsi con la comunità di uomini che vuole collaborare con lei.

 

Rudolf Steiner parlò di questa possibilità alla fine dell’atto cultico di Posa della Pietra di Fondazione quando si rivolse direttamente a tutti i soci della Società Antroposofica di nuova fondazione con le parole:

• «Allora voi fonderete qui una vera unione di uomini per Antroposofia» (O.O. 260).

 

Così nel nostro tempo Antroposofia è una mediatrice soprasensibile

fra il Cristo eterico e la comunità di uomini che ha ricevuto da lei il compito di preparare l’umanità alla sua conoscenza.

 

Un’immagine di questo fatto soprasensibile sulla Terra e nel contempo la principale premessa della sua attività di mediazione è l’unione del Movimento Antroposofico con la Società Antroposofica che può adempiere ogni socio della Società Antroposofica che posa la Pietra di Fondazione del Convegno di Natale nel proprio cuore e costruisce su di essa il suo lavoro antroposofico.

 

Va ancora aggiunto che il sopra descritto processo di battesimo dell’essere Antroposofia

con il fuoco e con lo Spirito per diventare la portatrice del Cristo eterico,

nella storia del Movimento Antroposofico ha un significato del tutto concreto.

Infatti, il suo battesimo con il fuoco avvenne nella notte di San Silvestro 1922/23,

quando il primo Goetheanum, il Johannesbau, che rappresentava la sua apparizione artistica-immaginativa sulla Terra,

passò nelle vastità del mondo eterico, «in cui vive lo Spirito» (O.O. 233a, 22.4.1924), il quale poi,

durante il Convegno di Natale si manifestò nell’aura della luce di pensiero avvolgente la Pietra di Fondazione.108

Così

il battesimo di Antroposofia con il fuoco e con lo Spirito

è quella realtà storico-spirituale che oggi ci dà la possibilità di riconoscere

che il Cristo eterico durante il Convegno di Natale

si è realmente incorporato nel suo essere soprasensibile.

 

E questo significa che la «promessa» espressa da Rudolf Steiner a Natale del 1914 si esaudì veramente. Questo fatto soprasensibile appartiene anche al contenuto interiore delle sue parole sull’«inizio di svolta universale dei tempi», dal quale gli Spiriti elementari al servizio del Cristo nel mondo eterico, esortano l’umanità: «Possano udirlo gli uomini».

 

O detto in modo ancor più diretto:

«Fu veramente il Cristo eterico stesso

che battezzò l’essere Antroposofia con il fuoco del Goetheanum in fiamme

e con lo Spirito, che un anno dopo apparve durante il Convegno di Natale.

 

 

Dal punto di vista dell’evoluzione interiore dell’Antroposofia, questo evento così importante nella sua «biografia spirituale» divenne possibile anche per il fatto che in quel tempo, nel corso del suo divenire terrestre, lei stessa aveva raggiunto il ventunesimo anno di età, vale a dire il momento in cui in lei si risvegliò il principio dell’Io. Perciò Rudolf Steiner nell’anno 1923, che precedette il Convegno di Natale, parlò per la prima volta pubblicamente di lei come di un essere umano soprasensibile e suddivise il suo sviluppo sulla Terra in tre settenni consecutivi (vedi 0.0. 257, 258), nella cui caratteristica non è difficile riconoscere i tre elementi principali della futura Pietra di Fondazione.

 

Così dal Convegno di Natale

il Cristo eterico è collegato in modo inseparabile

con l’essere vivente soprasensibile Antroposofia, quale suo «Io superiore».

 

Ora dipende unicamente dagli uomini (dagli antroposofi) il fatto di creare sulla Terra le condizioni affinché Antroposofia possa agire mediante la Società Antroposofica, come espresso da Rudolf Steiner alla fine dell’atto cultico di Posa della Pietra di Fondazione.

Sulla base di quanto illustrato in questo capitolo si può esprimere una supposizione riguardo il possibile contenuto della seconda e terza Classe della Scuola di Michele (Libera Università di Scienza dello Spirito) fondata mediante Rudolf Steiner direttamente dall’impulso esoterico del Convegno di Natale.

 

• Se nella prima Classe abbiamo principalmente le manifestazioni delle forze di Michele,

quale rappresentante delle Gerarchie superiori110,

• allora nella seconda Classe, grazie alle sue forme cultiche111,

di certo dovrebbe essere stabilito un rapporto con il culto cosmico del XVIII-XIX secolo.

In questo culto l’essere Antroposofia assunse una posizione centrale,

poiché le forze della Sofia nel cosmo sono unite sin dalla loro origine

con l’elemento cultico-immaginativo (l’«arte regale» dei rosacroce).

• La terza Classe o Classe del «Maestro»

allora dovrebbe probabilmente stabilire il rapporto diretto con il Cristo eterico.

E la possibilità di fondarla fu rappresentata dalla più importante conseguenza

dell’«incorporazione» del Cristo eterico nell’essere Antroposofia

durante il Convegno di Natale.

 

• Ne risulta la seguente struttura della Scuola Esoterica di Michele:

I Classe        •  Michele

II Classe      •  Michele-Sofia

III Classe    •  Michele-Sofia-Cristo.

 

Queste tre Classi possono essere anche descritte come un processo di ascesa spirituale da Michele a Sofia e da essa al Cristo o dallo Spirito della forza alla saggezza celeste e da questa all’amore divino, quale suprema potenza creatrice nell’universo.

Un ulteriore aspetto delle tre Classi della Libera Università di Scienza dello Spirito consiste nel fatto che in esse si può vedere il graduale sviluppo di quelle forze spirituali che nel corso del quinto, sesto e settimo periodo di civiltà saranno necessarie alla quinta grande epoca postatlantica. Un motivo per questa supposizione risulta dall’indicazione di Rudolf Steiner che

il compito dell’Antroposofia sin dalla sua fondazione è quello di preparare un piccolo gruppo di uomini, i quali in futuro saranno in grado di provvedere al passaggio dalla grande quinta epoca alla grande sesta epoca di evoluzione dell’umanità (vedi cap. 6).

 

• Poiché il compito principale del quinto periodo di civiltà

è lo sviluppo dell’io individuale mediante il pensare,

vale a dire con l’aiuto dell’intelligenza cosmica di Michele un tempo discesa all’uomo,

è possibile comprendere quanto detto sopra.

 

• Il sesto periodo di civiltà invece avrà come compito

lo sviluppo delle forze sociali nell’umanità (vedi O.O. 186, 7.12.1918),

il cui ispiratore allora sarà la celeste Sofia.

 

• Nel settimo periodo di civiltà infine,

che esteriormente sarà il periodo della più grande decadenza morale dell’umanità,

la distruttiva «lotta di tutti contro tutti», raggiungerà il suo apice.

 

Allora, per non decadere al male che domina nel mondo,

bensì per assolvere il suo compito spirituale e creare il fondamento per la grande sesta epoca,

nella lotta con il male, l’uomo ha bisogno del rapporto con il Cristo,

quale suo più grande aiutante e portatore delle forze che unicamente sono in grado di condurlo nel futuro.

 

Tutto questo nel nostro tempo dovrebbe già essere preparato nelle tre Classi della Scuola esoterica di Michele. Dall’altro lato tale sviluppo può anche essere visto come la cosciente formazione dei tre involucri per l’Impulso-Cristo nell’umanità mediante i soci della Scuola Esoterica (vedi O.O. 155, 30.5.1912).

Così

• la prima Classe della Scuola di Michele

è collegata principalmente con lo sviluppo delle forze di conoscenza,

ciò che è possibile solo sulla base dello stupore e della venerazione

riguardo il mondo spirituale come descritto all’inizio del libro L’iniziazione.

 

• Nella seconda Classe poi, al centro si troverebbe

lo sviluppo delle facoltà sociali mediante nuove forme cultiche.

La sorgente di queste nuove facoltà sociali deve essere il risveglio nell’uomo

delle forze dell’amore e della compassione

che sono in grado di agire trasformando fino entro il Karma stesso,

e senza le quali non può essere realizzato alcun ideale sociale

(come per esempio la formazione di una nuova comunità karmica sulla Terra).

 

• Nella terza ed ultima Classe il vero e proprio ideale dovrebbe di certo essere

lo sviluppo delle forze della coscienza morale in forma trasformata

che conduce all’esperienza del Cristo, quale Signore del Karma.

Una tale «coscienza morale contemplativa», in grado

di vivere chiaroveggentemente le conseguenze delle azioni compiute in passato,

ciò che deve iniziare nel nostro tempo (vedi O.O. 116, 2.5.1910),

sarà necessaria per la collaborazione con il Signore del Karma e in futuro per il passaggio

dal settimo periodo di civiltà alla sesta grande epoca dell’evoluzione della Terra.111*

 

Se ora portiamo a coscienza che le citate qualità devono creare

l’involucro astrale, eterico e fisico-spirituale per l’Impulso-Cristo sulla Terra,

affinché il Cristo possa incorporarsi negli uomini, quale supremo Io dell’umanità,

allora ci si rivela un’ulteriore meta della Scuola di Michele, guidata da Michele stesso,

quale «volto solare del Cristo» e odierno Spirito del tempo.

 

 

Per prevenire malintesi, qui va aggiunto che la fondazione della 2a e 3a Classe della Scuola di Michele può essere eseguita solo da Rudolf Steiner stesso nella sua prossima incarnazione o da un altro elevato iniziato del suo rango, vale a dire da un iniziato che appartiene anche al cerchio dei Maestri della «loggia bianca», i quali detengono la guida spirituale dell’intera umanità. Inoltre una tale azione esoterica non può essere eseguita semplicemente in base ad un desiderio dell’una o dell’altra persona, ma solo con l’approvazione e la decisione del mondo spirituale. E che una tale decisione venga presa, dipenderà da fino a che punto gli attuali soci della Scuola di Michele saranno in grado di realizzare tutte le possibilità spirituali già date agli antroposofi con la prima parte della la Classe. Infatti, solo il nostro rapporto con il contenuto già datoci può servire come fondamento per una giustificata speranza che Rudolf Steiner o un altro Maestro guida della «loggia bianca» un giorno continui lo sviluppo della Scuola di Michele sulla Terra.112

 

E così non sono i sogni sterili sulla fondazione della 2a o 3a Classe, bensì un lavoro attivo per raggiungere le mete del contenuto della la Classe consegnataci, ad essere la più urgente questione del presente, dalla cui risoluzione dipenderanno gli ulteriori destini della Scuola di Michele sulla Terra.113 Infatti, se gli antroposofi oggi viventi non portano a compimento questo più importante compito, come possono sperare che il mondo spirituale li conduca oltre e permetta agli uomini che hanno trascurato il primo grado, di accedere al secondo e terzo grado? La via più sicura e più breve alla fondazione delle ulteriori Classi della Scuola Esoterica consiste quindi nell’occuparsi con la massima serietà possibile della già esistente e agente prima Classe e nell’intraprendere tutti gli sforzi possibili per realizzare le sue mete e i suoi compiti.

Il nostro atteggiamento verso la prima Classe è perciò per il mondo spirituale la concreta espressione del nostro vero rapporto con le entità spirituali che stanno dietro alla moderna Scuola Esoterica – Michele, Sofia e il Cristo.

 


 

Note

85 – Vedi dettagli in S. O. Prokofieff, Rudolf Steiner e la fondazione dei Nuovi Misteri, cap. «Il grande periodo solare», Ed. Arcobaleno, Oriago (Ve), 1991 e nota 1, op. cit., cap. «La vita di Rudolf Steiner alla luce del Convegno di Natale», vol. 1.

86 – Vedi O.O. 109/111.

87 – L’ingresso formale nella Società Antroposofica non significa anche l’ingresso nella Società Antroposofica del Convegno di Natale senza compiere alcuno sforzo. L’ingresso in quest’ultima Società avviene solo quando ha inizio il lavoro interiore ai suoi fondamenti esoterici.

88 – Vedi cap. 6.

89 – Vedi l’articolo «Gnosi e Antroposofia» O.O. 26, pag. 181.

90 – Vedi il suo libro, La fondazione della Società Antroposofica.

91 – Vedi dettagli nell’O.O. 264, 15.12.1911.

92 – Vedi la conferenza d’introduzione al Convegno di Natale il 24.12.1923 (O.O. 260).

93 – Vedi nota 1, op. cit., cap. «Il Convegno di Natale e la Libera Università di Scienza dello Spirito», vol. II.

94 – Vedi O.O. 264.

95 – Nell’O.O. 15 (cap. Ili) Rudolf Steiner parla del fatto che la fondazione della scienza dello spirito avvenne tramite la «nuova ispirazione» da lui accolta dai mondi spirituali.

96 – Vedi dettagli nella nota 1, op. cit., cap. «L’atto misteriosofico di Posa della Pietra di Fondazione il 25 dicembre 1923», vol. I.

97 – Vedi nota 1, op. cit., cap. «Rudolf Steiner e il Karma della Società Antroposofica», vol. III.

98 – Naturalmente ebbe luogo anche questo durante il Convegno di Natale, così per esempio nel ciclo di conferenze serali che costituivano l’inizio delle successive considerazioni sul Karma.

99 – Vedi O.O. 131,14.10.1911, come pure O.O. 13.

100 – Vedi O.O. 177, 14.10.1917.

101 – Vedi nota 1, op. cit., cap. 3: «I ritmi del Convegno di Natale», vol. I.

102 – Un ulteriore aspetto di tale rapporto lo troviamo nel contributo di S. O. Prokofieff: «L’apparizione del Cristo nell’eterico e l’essere dalla Pietra di Fondazione del Convegno di Natale 1923/1924», pubblicato nella raccolta Wege zum Erleben des Christus (Vie all’esperienza del Cristo), vol. III, Dornach 1991.

103 – Vedi nota 1, op. cit., cap. 9 «La Meditazione della Pietra di Fondazione. Karma e Resurrezione», vol. III.

104 – In questa connessione risulta significativo il fatto che in origine Rudolf Steiner aveva l’intenzione di ultimare la costruzione del Johannes-Bau (del primo Goetheanum) entro agosto del 1914. Se questo fosse avvenuto, a Natale avrebbe già potuto aver luogo la sua consacrazione e apertura esoterica.

105 – Vedi nota 1, op. cit., cap. «L’atto misteriosofico di Posa della Pietra di Fondazione il 25 dicembre 1923», vol. I.

106 – Vedi nota 1, op. cit., cap. «La Meditazione della Pietra di Fondazione in Euritmia», voi. n, come pure nota 102.

107 – Sulla consacrazione della Pietra di Fondazione vedi nota 1, op. cit., cap. «L’atto misteriosofico di Posa della Pietra di Fondazione il 25 dicembre 1923», vol. I.

107a – Vedi dettagli sul corso del suo divenire in S. O. Prokofieff, La celeste Sofia e l’essere Antroposofia, parte II, Ed. Arcobaleno, Oriago (Ve).

108 – Sulla metamorfosi nel fuoco del Goetheanum vedi nota 1, op. cit., cap. «La Società Antroposofica quale tempio dei Nuovi Misteri», vol. II, e cap. «La filosofia della libertà e il Convegno di Natale», vol. III, sull’apparizione dello Spirito durante il Convegno di Natale vedi cap. «L’atto misteriosofico di Posa della Pietra di Fondazione il 25 dic. 1923», vol. I.

109 – Vedi precisazioni nella nota 1, op. cit., cap. «La Società Antroposofica quale tempio dei Nuovi Misteri», vol. II.

110 – E per questo che Michele nella tradizione cristiana venne nominato l’arcistratega delle Gerarchie celesti.

111 – Vedi la lettera di Marie Steiner a Helga Geelmuyden dell’ 8.11.1947 (O.O. 265).

111a – La connessione delle tre facoltà nominate con i tre periodi di civiltà non contraddice il fatto che queste facoltà devono essere sviluppate coscientemente dagli uomini già oggi.

112 – Così una volta per esempio, in un dialogo privato Rudolf Steiner mise in rilievo che l’individualità di Manes/Parsifal nel XXI secolo potrebbe di nuovo incarnarsi sulla Terra: «Se esistono le premesse egli si presenterà quale Maestro dell’umanità e assumerà la guida negli ambiti dell’arte e della religione» (O.O. 264). Dal punto di vista esoterico, questo può corrispondere pienamente alla 2a e alla 3a Classe della Scuola di Michele. E ancora: «Egli [Manes] agirà nella forza dei Misteri del Gral e guiderà gli uomini a decidere loro stessi riguardo il bene e il male». Anche questa direzione della sua attività può essere compresa nel senso della continuazione dell’impulso esoterico del Convegno di Natale.

113 – Vedi nota 1, op. cit., cap. «Il Convegno di Natale e la Libera Università di Scienza dello Spirito» vol. II.

 

 

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