///07 – LA PIETRA FILOSOFALE E LA PIETRA DELL’AMORE

07 – LA PIETRA FILOSOFALE E LA PIETRA DELL’AMORE

La Pietra Filosofale e la Pietra dell’Amore

Il mistero della resurrezione


 

Al contenuto di questo capitolo appartiene ancora una domanda, posta spesso in tale contesto all’autore:

• In che cosa consiste veramente la differenza tra la creazione di ciò che i rosacroce nominarono la Pietra Filosofale (della saggezza), che consideravano la loro suprema meta, e la Pietra dell’Amore, creata da Rudolf Steiner durante il Convegno di Natale nel mondo spirituale adiacente alla Terra?

Possiamo trovare una risposta a questa domanda soltanto sulla base della differenza sopra illustrata tra il Fantoma e il corpo di resurrezione.

 

Allora F. W. Zeylmans van Emmichoven, è stato sicuramente il primo a mettere in rilievo nel suo libro La fondazione della Società Antroposofica, il gigantesco passo evolutivo entro il cristianesimo esoterico, compiuto nel passaggio dalla Pietra Filosofale alla Pietra dell’Amore (capitolo «Dalla Pietra Filosofale alla Pietra dell’Amore»). Esponiamo in breve la motivazione.

 

• Con il lavoro interiore alla Pietra Filosofale i rosacroce intendevano l’assorbire le forze del Fantoma del risorto, prima nella loro anima, nel corpo astrale (grado immaginativo), poi nel corpo eterico (grado ispirativo) e alla fine nel corpo fisico stesso, tuttavia rigorosamente in modo spirituale (grado intuitivo).

Così Rudolf Steiner descrive il quarto grado dell’iniziazione rosicruciana, che nella moderna iniziazione oggi corrisponde al grado dell’intuizione, nelle seguenti parole:

«La Pietra Filosofale è nel contempo l’elemento « più prezioso che l’uomo può conquistarsi, che l’uomo può fare del suo organismo [fisico], per giungere all’evoluzione superiore» (O.O. 97,16.2.1907).

E la natura di questa Pietra viene caratterizzata così da Rudolf Steiner:

«L’uomo va incontro a questo ideale, a costruire il suo corpo in carbonio – il comune carbone, questo è la Pietra Filosofale. Quando il corpo dell’uomo sarà diventato stellare non sarà carbone nero, bensì carbonio trasparente limpido come l’acqua. Questi non sono soltanto processi chimici, ma sono alti ideali. Il rosacroce percorre questa via grado per grado e più tardi si innalzerà a ciò l’intera umanità» (ibidem).

 

Con questo lavoro interiore i rosacroce cercavano di trovare il collegamento cosciente con il Fantoma del Cristo (ossia con il lato del Fantoma del corpo di resurrezione) per giungere con ciò all’originaria forma puramente spirituale del corpo umano, affinché esso corrispondesse nuovamente alla condizione paradisiaca dell’uomo.

Il primo uomo che raggiunse pienamente questo grado fu Christian Rosenkreutz nella sua iniziazione del XIII secolo, della quale Rudolf Steiner comunica quanto segue:

«Dopo alcuni giorni il corpo di questo tredicesimo diventò del tutto trasparente ed era come morto per giorni» (O.O. 130, 27.9.1911).

• E dopo che la sua anima nel mondo spirituale aveva incontrato il Cristo ed era stata direttamente compenetrata da Lui, essa ritornò nel corpo fisico e lo afferrò in modo «che tale vivificazione del corpo completamente trasparente non può essere comparata a nulla» (ibidem).

 

Se ora teniamo conto che Rudolf Steiner del Fantoma mette in rilievo soprattutto la qualità della trasparenza, allora potremmo afferrare in modo giusto l’essenza dell’evento. Egli dice anche che i veri alchimisti rosicruciani operavano da questo sapere del Fantoma (vedi 0.0. 131, 12.10.1911).

Infatti, la meta della loro iniziazione consisteva appunto nel creare «un filo d’attrazione» tra l’uomo e il Fantoma ripristinato sulla collina del Golgota (vedi 0.0. 131, 14.10.1911).

 

Nei Nuovi Misteri tuttavia deve essere aggiunto anche il secondo e futuro aspetto della resurrezione.

O espresso diversamente, la via all’Alfa dell’evoluzione universale deve essere completata con la via all’Omega, affinché la piena realtà della resurrezione possa presentarsi dinanzi all’umanità: dall’antico Saturno (Fantoma) a Vulcano in avvenire (corpo di resurrezione).

 

Oggi viviamo in un periodo in cui dalle ispirazioni di Michele, che quale Arché si trova già nel grado che l’umanità raggiungerà soltanto su Vulcano, agli uomini può manifestarsi completamente il Mistero del corpo di resurrezione. Ciò fu compiuto da Rudolf Steiner non solo in modo teorico, bensì anche in modo pratico e avvenne con la fondazione di un cammino accessibile a tutti gli uomini, che conduce all’unione con le forze del corpo di resurrezione.

È per questo che Rudolf Steiner nei versi mantrici con i quali concluse il suo «Ultimo Discorso» egli inserì le parole sul «tempo universale dell’uomo spirito» (0.0. 238,28.9.1924). Infatti, oggi è veramente iniziato questo tempo Universale, in cui l’uomo può cercare e anche trovare un cosciente rapporto con il corpo di resurrezione.

 

Con la creazione della Pietra dell’Amore durante il Convegno di Natale venne dato il fondamento per tale rapporto. Inserendo la Pietra di Fondazione dell’Amore nel terreno del proprio cuore, ogni uomo può costruire un cosciente rapporto con essa e con il lavoro meditativo alla meditazione della Pietra di Fondazione accedere anche al cammino che lo conduce alla piena realtà dell’evento della resurrezione.

 

 

By | 2019-03-23T14:31:44+01:00 Marzo 22nd, 2019|IL MISTERO DELLA RESURREZIONE|Commenti disabilitati su 07 – LA PIETRA FILOSOFALE E LA PIETRA DELL’AMORE