/////12/b – GESÙ DI NAZARETH / L’ENTITÀ DI GESÙ E L’INNOCENTE ANIMA GEMELLA DI GESÙ

12/b – GESÙ DI NAZARETH / L’ENTITÀ DI GESÙ E L’INNOCENTE ANIMA GEMELLA DI GESÙ

Gesù di Nazareth / L’entità di Gesù e l’innocente anima gemella di Gesù

L’aurora della rivelazione


 

Ne La scienza occulta Rudolf Steiner parla della diversa costituzione interiore delle anime umane, e delle diverse vie da loro percorse nel cosmo, intorno al periodo in cui si compì l’evento descritto nella Bibbia come la ‘caduta’ dell’umanità. A quel tempo le anime umane che non erano abbastanza forti per incarnarsi nelle mutate condizioni della terra, dovettero lasciare quest’ultima e ‘migrare’ su altri pianeti. Sorsero così sette comunità di anime, delle quali solo quelle di natura solare ebbero la forza di restare sulla terra.

 

Gli uomini solari erano costituiti interiormente in modo tale, da equilibrare in sé le disposizioni unilaterali dei gruppi umani dimoranti nei pianeti esterni, e in quelli interni.1 Per questo, quando si decise il destino dell’intera umanità, essi poterono fungere da rappresentanti della stessa. Quando poi giunse il momento più critico di quell’epoca, allorché degli stessi uomini solari potè restare sulla terra solo la coppia più forte, composta secondo la Bibbia da Adamo ed Èva, fu quest’ultima a rappresentare sul piano del destino l’intera umanità. I mutamenti sopravvenuti nei corpi fisico, eterico e astrale di questa coppia in seguito alla sua ‘caduta’, riguardarono l’intera umanità, e costituirono l’inizio del suo karma primordiale, chiamato nella Bibbia “peccato originale”.

 

La caduta è però solo un aspetto del processo.

Ve n’è anche un altro, consistente nel fatto che,

• mentre gli arti costitutivi della coppia rappresentativa dell’umanità ‘caddero’, ossia assunsero in sé il male,

• parti di essi furono ‘elevate’, ossia si congiunsero a entità delle Gerarchie spirituali.

Queste ‘parti’ sono:

• il germe dell’uomo spirito (atma), immesso nel corpo fisico durante l’antico Saturno,

• la parte del corpo eterico formatasi durante l’antico Sole, e veicolo dello spirito vitale (buddhi),

• e la parte del corpo astrale che durante l’antica Luna fu predisposta per accogliere il sé spirituale (manas).

 

Al momento della caduta, l’organizzazione dell’atma attiva nel corpo fisico, quella del buddhi attiva nel corpo eterico, e quella del manas attiva nel corpo astrale, furono poste ‘sotto protezione’, mentre il resto dell’organizzazione dei tre corpi soggiacque ad essa.

 

Il processo complessivo della caduta primordiale fu quindi duplice:

alla ‘caduta’ dei tre arti costitutivi dell’uomo si accompagnò l’‘ascesa’ di altri tre arti.

 

Si potrebbe dire figurativamente: se un corpo viene bruciato,

• da un lato si formano il fumo, il vapore e la cenere,

• dall’altro sorge la fiamma che si eleva con la sua luce e il suo calore.

 

Accanto al ‘fumo’ del corpo astrale decaduto, al ‘vapore’ del corpo eterico decaduto, e alle ‘ceneri’ del corpo fisico tendente alla mineralizzazione, ascesero verso regioni superiori l’‘innocente’ entità di calore saturnio della volontà, l’entità di luce dell’antico Sole, e la mobile fiamma ‘pentecostale’ del manas.

Là furono ‘custodite’ per il futuro, ossia assunte da elevate entità spirituali.

 

L’‘innocente’ natura astrale di Eva fu accolta da quell’entità venerata in Egitto come dea Iside,

e ancor oggi nella Chiesa cristiana come Regina dei cieli e Madre di Dio.

Nel capitolo precedente se n’è parlato come della Sofia.

L’’innocente’ natura eterica di Adamo fu accolta dall’entità arcangelica di Gesù,

del pari conosciuta e venerata sotto nomi e figure diverse, fin da epoche primordiali.

L’‘innocente’ natura fisica dell’uomo, fu elevata più in alto ancora,

e assunta da un’entità superiore alle due ora menzionate.

 

Il corpo fisico preservato dalla caduta, e che Rudolf Steiner nel suo ciclo di conferenze Da Gesù a Cristo ha denominato ‘fantòma’ [Phantom]2 , fu restituito all’uomo dal più alto degli Elohim, nella Sua incarnazione in Palestina.

È il ‘corpo di resurrezione’ del ‘nuovo Adamo’ – per usare l’espressione dell’apostolo Paolo.

 

La caduta primordiale, dunque, non consistette solo in un oscuramento dell’organizzazione astrale, eterica e fisica dell’uomo, ma anche in un innalzamento dal mondo sensibile a quello sovrasensibile dei principi del manas, del buddhi e dell’atma connessi con l’umanità, i quali furono perciò sottratti a quest’ultima, nella sua condizione terrestre. In tal modo poterono essere ‘custoditi’ per il futuro.

 

Se, ad esempio, la pura entità del buddhi di un uomo viene custodita per il futuro, di essa potrà beneficiare l’intera umanità, quando le condizioni della Terra saranno maturate per la rivelazione del buddhi. Lo spirituale può infatti trasmettersi da un essere all’altro, se solo è presente e intatto nella propria natura.

Come un uomo che comunichi i propri pensieri, non si impoverisce mentalmente, benché quei pensieri divengano proprietà spirituale di un altro uomo, così lo spirito vitale (buddhi) non si esaurisce, trasmettendo ad altri uomini vita spirituale o spirito vivente.

 

L’innocente anima gemella di Adamo, che fu preservata dalle incarnazioni terrene fino al momento della nascita del Gesù natanico in Palestina, non è semplicemente un’entità individuale, ma è l’entità individuale del principio del buddhi dell’umanità.

In occasione dei ripetuti interventi del Cristo nel destino umano durante l’epoca lemurica, atlantica e postatlantica, questa entità costituì il legame tra l’umanità e l’entità di Gesù, nonché l’organo mediante cui quest’ultima potè agire. Essa, infatti, da un lato aveva assunto in sé l’anima gemella di Adamo, dall’altro si era donata interiormente al Cristo.

 

La risposta alla domanda riguardante lo speciale rapporto tra l’entità di Gesù e l’umanità, è dunque la seguente:

la possibilità, da parte dell’entità di Gesù, di rimediare a diverse conseguenze del peccato originale,

fu dovuta alla sua stretta connessione con l’anima gemella di Adamo,

che rappresentava l’intatto spirito vitale dell’umanità.

 

La ripetuta armonizzazione della natura umana decaduta, fu possibile

in quanto le forze dell’intatto spirito vitale dell’umanità

furono utilizzate dal Cristo Gesù come un rimedio terapeutico.

Esse costituirono appunto il canale, attraverso cui Cristo potè operare all’interno del destino umano.

 

 


 

Note:

1 – Rispetto al Sole

2 – O.O. n. 131, dalla sesta conferenza in poi.

By | 2018-12-17T22:01:50+01:00 Dicembre 13th, 2018|L’AURORA DELLA RIVELAZIONE|Commenti disabilitati su 12/b – GESÙ DI NAZARETH / L’ENTITÀ DI GESÙ E L’INNOCENTE ANIMA GEMELLA DI GESÙ