APPENDICE 1 – I RETROSCENA ESOTERICI DEI MEDIA ELETTRONICI

Appendice 1 – I retroscena esoterici dei Media elettronici

Del rapporto con Rudolf Steiner


 

«Occorre comprendere la subnatura nella forma in cui si presenta.»

Rudolf Steiner, marzo 1925111

 

Osservazione introduttiva

Il lettore della presente opera forse si chiederà quale rapporto può avere questa Appendice con i temi in essa rappresentati. La risposta si trova nel suo ultimo capitolo, dove viene mostrato come la ricerca di un rapporto spirituale con Rudolf Steiner, come pure con la sua più importante azione esoterica sulla Terra – il Convegno di Natale, quale Posa della Pietra di Fondazione per la Società Antroposofica può diventare il mezzo spirituale per creare un necessario contrappeso all’essere del computer e di internet, come pure alla pubblicazione dei testi esoterici di Rudolf Steiner in forma elettronica.

 

La natura esoterica di internet

La natura di internet si comprende nel miglior modo sotto l’aspetto esoterico sulla base della conferenza tenuta da Rudolf Steiner il 13 maggio 1921 a Dornach.112 In quella conferenza Rudolf Steiner descrive come l’ulteriore sviluppo dell’attuale intelletto astratto – che a dire il vero può agire solo «automaticamente» ed ha di per sé «soltanto un carattere d’ombra» con il quale si può comprendere solo la natura minerale come tale e mai il vivente e tanto meno l’animico e lo spirituale – a poco a poco condurrà alla generazione di una specie di un nuovo regno naturale. Questo regno naturale spettrale si formerà tra il regno minerale e il regno vegetale per divenire vivente nel settimo e ottavo millennio, dopo la riunificazione della Luna con la Terra.

 

L’immaginazione della ragnatela

La descrizione di questo regno spettrale fatta da Rudolf Steiner è quasi spaventosa per la sua esattezza riferita alla situazione mondiale di oggi:

▸ «E dalla Terra nascerà una orribile genia di esseri che per quanto riguarda il loro carattere sono collocabili tra il regno minerale e il regno vegetale con una natura di tipo automatico abbondante d’intelletto oltremodo intenso. Con questo movimento, che si diffonderà sulla Terra, questa sarà ricoperta come in una rete, in un tessuto di spaventosi ragni di enorme saggezza, ma che nella loro organizzazione non arrivano neppure all’esistenza vegetale, ragni terrificanti, che si intrecceranno tra loro e che nei loro movimenti esteriori imiteranno tutto quanto pensato dagli uomini con l’intelletto confuso, non stimolato da ciò che deve venire per mezzo di una nuova immaginazione in genere e la scienza dello spirito in particolare. Tutti i pensieri di questo tipo irreali degli uomini diventano realtà. La Terra sarà ricoperta … di terribili ragni vegetominerali, oltremodo razionali, ma tremendamente malvagi, che si intessono tra loro. E l’uomo … dovrà unire il suo essere con questi terribili aracnidi vegetominerali.»

Questa specie di ragni avranno poi un carattere spiccatamente arimanico.

 

Leggendo oggi, nell’era delle interconnessioni computerizzate a livello mondiale mediante internet queste parole profetiche dell’indagatore dello Spirito, si può cadere in preda allo sgomento rendendosi conto della velocità con la quale tale profezia si accinge a diventare una realtà sulla Terra.

È come se Rudolf Steiner avesse intravisto con il suo sguardo spirituale oltre la soglia l’internet di oggi, descrivendolo esattamente e ammonendo esplicitamente gli uomini, che in un futuro non tanto lontano, quando la Luna si riunirà nuovamente con la Terra, l’intero tessuto computerizzato dell’internet e in genere tutto ciò che è collegato con lo sviluppo dell’intelletto artificiale, acquisterà improvvisamente vita e l’uomo «dovrà unire il suo essere con questi terribili aracnidi vegetominerali».

 

Considerando quante persone, soprattutto giovani, oggi sono già veramente computerdipendenti e trascorrono moltissimo tempo davanti allo schermo, senza volontà sufficiente per separarsene, si può immaginare quanto più estesa sarà la dipendenza da questo regno simile a quello dei ragni, quando in futuro tutto questo tessuto acquisterà vita. Allora l’uomo avrà ben difficilmente una possibilità di distaccarsene.

La spaventosa immagine di un insetto nella ragnatela di un gigantesco ragno avido, dal quale cerca inutilmente di liberarsi, diventa una giusta rappresentazione di questo futuro dell’umanità. Sarà poi un compito del tutto particolare della Magia bianca liberare queste persone dalla loro dedizione a questi esseri.

 

Creato appositamente

In detta conferenza Rudolf Steiner accenna inoltre al fatto che nell’umanità esistono certe cerchie occulte ben consapevoli di questo futuro pericolo che minaccia l’umanità, ma che intendono favorirlo consapevolmente mantenendolo deliberatamente segreto.

▸ «Esistono difatti anche quelli [uomini] che sono indubbiamente alleati consapevoli dell’azione che mira a far cadere gli uomini terrestri in questa rete.»114

Se si prendono sul serio queste parole di Rudolf Steiner non c’è dubbio che proprio queste cerchie occulte, a conoscenza dei suddetti segreti, ma ciononostante intenzionate a spingere l’umanità proprio in quella funesta direzione, abbiano trovato per l’internet, quale veicolo più adatto per raggiungere tale futuro, anche il nome corrispondente facendo sì che si diffondesse come un codice segreto: www – world wide web (ragnatela mondiale).

Ritengo che queste cerchie occulte facciano parte di quelle confraternite segrete dell’Occidente anglosassone, sulle cui intenzioni occulte e politiche Rudolf Steiner ha fornito molti chiarimenti nelle sue conferenze tenute nel corso della prima guerra mondiale.115

 

Questo non significa però che coloro i quali hanno dato questo codice all’internet fossero a loro volta membri di dette cerchie occulte. Le persone di questo genere sono quasi sempre figure più o meno marginali, delle quali ci si serve soltanto, ma che non ne sanno nulla. Possiamo anche chiederci se dalla stessa fonte non derivino anche altre denominazioni nel mondo, come per esempio il nome «Sorat» di una catena alberghiera in Germania (l’Hotel più grande di essa si trova nel centro di Berlino), oppure le antenne satellitari diffuse in tutto il mondo che portano al centro della parabola il nome «SatAn» scritto a grandi lettere; oppure, nei più recenti sistemi di computer si trovano sempre più spesso immagini demoniache e parole: per esempio la testa di un drago rosso nel caso del browser internet «Mozilla»”6, e altro ancora.

 

Alla fine della suddetta conferenza, come se prevedesse le future obiezioni da parte di alcuni antroposofi contro questo stato di fatto, Rudolf Steiner disse: ▸ «Gli uomini vorrebbero chiudere gli occhi per ignorare queste cose e preferirebbero dire: Ma le cose non hanno infine questo significato. Però i segni esistono effettivamente e i segni dovrebbero essere compresi dagli uomini.»117

Di questi segni, che oggi devono essere ben chiari e che devono essere assolutamente compresi, soprattutto dagli antroposofi, fa parte anche quanto segue.

 

Il numero della bestia

Secondo l’insegnamento occulto della Cabala, tutte le lettere ebraiche hanno un loro corrispondente numerico. Questo è stato esposto molto dettagliatamente da Rudolf Steiner nell’undicesima conferenza del suo ciclo sull’Apocalisse, dove si tratta di decifrare il nome del demone solare «Sorat»118

In quell’occasione Rudolf Steiner fa presente che l’equivalente della lettera w (in ebraico waw) è 6. Da ciò risulta che il significato occulto di «www» è «666», il nome della bestia che sale dall’abisso, della quale nell’Apocalisse vengono dette le misteriose parole: «Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia; è un numero d’uomo e il suo numero è seicentosessantasei.119

 

L’accenno a un «numero d’uomo» significa che in questo caso la bestia, priva di natura umana, utilizzerà per le sue aggressioni contro l’umanità qualche cosa che deriva dall’uomo stesso. Ritengo che di questo faccia oggi parte anche l’internet e in genere tutto quanto abbia a che fare con l’intelligenza artificiale.

Ne consegue che le intenzioni delle cerchie occulte, alle quali si è accennato, non si riferiscono soltanto ad intrappolare l’umanità in una rete, ma che tutta l’impresa sia messa alla fin fine al servizio di Sorat. Essendo però quest’ultimo soprattutto il nemico del principio dell’Io nell’umanità, l’inserimento dell’umanità nell’intelligenza artificiale divenuta vivente dovrà condurre inevitabilmente alla graduale perdita dell’Io.

 

Il legame con la subnatura

Che tutta l’industria odierna del digitale viene pilotata proprio in questa direzione diventa chiaro da quanto segue.

Attualmente come base del computer si producono ancora chip che utilizzano come veicolo d’informazione e di memoria soprattutto l’elettricità. La prossima generazione di chip, dove è previsto non solo l’impiego dell’elettricità, ma anche della luce come portatore d’informazione, è imminente.

 

Un chip della stessa grandezza potrà contenere allora migliaia di unità di informazioni in più. Ma questo non è il culmine di tale sviluppo, poiché esistono già imprese che lavorano mirate a utilizzare nei chip del futuro non più la luce, ma elementi microbiologici come supporto di informazioni.

Questi nuovi «chip biologici» porteranno in sé unità di informazioni infinitamente maggiori rispetto ai «chip luce». Compenetrando i «biochip» di elettricità essi saranno indubbiamente legati saldamente fin dall’inizio alla subnatura.

Tutta l’evoluzione è indirizzata quindi inequivocabilmente nella direzione della suddetta immaginazione data da Rudolf Steiner di una ragnatela estesa a tutta la Terra e successivamente vivificata.

 

Compresso elettronicamente

Qualche cosa di analogo, anche se in forma diversa, avviene con un CD (Compact Disc), DVD (Digital Versatile Disc) e con il driver esterno HDD (Hard Disk Drive). Per comprendere bene di che cosa qui si tratta, occorre considerare che quando l’intelligenza cosmica amministrata prima da Michele discese dal Sole sulla Terra, dove divenne intelligenza umana,120 essa dovette passare per un potente processo di compressione e di restrizione.

Questa intelligenza, nella misura in cui Arimane non ne ha preso possesso nell’uomo, si libera sempre a nuovo in «modo naturale» dopo la morte dell’uomo con l’espansione del suo corpo eterico nel cosmo, ossia con un processo opposto a quello della compressione.

 

Solo nel compimento del moderno cammino della Scuola Esoterica che contiene lo sviluppo del pensare vivente, è possibile attuare questa espansione del pensare nel mondo spirituale già durante la vita terrena, dove può avvenire un cosciente collegamento dell’uomo con il cosmo e con Michele stesso.

A questo si oppongono soprattutto dopo il 1998 (3×666) le potenze arimaniche al servizio di Sorat.121 Infatti, Arimane vorrebbe utilizzare le forze della subnatura per compenetrare l’intelligenza micheliana con l’intelligenza artificiale da lui creata, che consiste tra l’altro nella digitalizzazione dell’essere pensante. Questa è una delle vie che Arimane vuole utilizzare per sottomettere al suo potere l’intelligenza micheliana divenuta terrena.

 

Questo gli era già riuscito una volta agli inizi fissando i pensieri umani mediante l’arte della stampa, ora tuttavia viene portato molto avanti con la sua digitalizzazione.

▸ «Che cosa vuole Arimane di fronte a Michele mediante l’arte della stampa? Egli vuole – e gli inizi si possono osservare dappertutto – la conquista dell’intelligenza, quella conquista dell’intelligenza che vuole intervenire ovunque laddove le condizioni sono favorevoli per farlo.»122

L’attuale mondo dei computer e dell’industria digitale offre ad Arimane queste condizioni particolarmente favorevoli.

 

Contenuti antroposofici

Nella digitalizzazione dell’opera di Rudolf Steiner, questa più grande Opera Omnia esistente sulla Terra, il processo del «comprimere» nel senso arimanico è particolarmente evidente. Questa Opera Omnia comprende oggi circa 350 volumi che rilevati con il sistema digitale su un CD-ROM richiedono ancora parecchi dischetti. La tecnologia DVD più avanzata è però in grado di comprimere tutti i 350 volumi su due o tre dischetti e su un HDD resta accanto ai volumi sufficiente spazio per l’intero lascito artistico. Sviluppando soltanto un po’ di sensibilità per il lato spirituale della cosa, riflettendoci si può sentire quasi un dolore fisico.

 

Contrariamente all’arte della stampa – la quale, pur essendo già improntata arimanicamente, resta per il modo come fu originariamente inventata, ancora fino a un certo punto legata per via dei processi meccanici con il mondo della natura – nel contempo questo incredibile fissaggio e questa incredibile compressione dei contenuti spirituali si ottiene nell’industria di CD, DVD e dei computer sprofondando il tutto ancora di più nella subnatura. Là tuttavia le potenze arimaniche hanno un potere straordinario, per generare in futuro «meraviglie» tecniche ancora più sbalorditive.

Non si deve però cadere nell’illusione di poter «nobilitare» internet e CD/DVD allo stesso modo come accennato da Rudolf Steiner in merito all’arte della stampa, poiché nel regno della subnatura gli ostacoli sono molto più grandi.

 

Uno dei motivi è il fatto, che la condizione principale indicata da Rudolf Steiner per nobilitare l’arte della stampa, in questo caso è praticamente irrealizzabile: ▸ «Dobbiamo, in atteggiamento sacro verso quanto vive nella saggezza di Michele, nobilitare l’arte della stampa!»123 Internet, DVD e HDD invece, portano il contenuto al livello dell’informazione semplicemente astratta, in aggiunta completamente frammentata, ridotta (qui emerge immediatamente l’immagine di Osiride fatto a pezzi da Tifone), e che si diffonde quindi tra gli uomini in un modo, nei confronti del quale, sin dall’inizio un tale «atteggiamento sacro» è praticamente impossibile.

 

«L’errore della dualità»

Se sotto questa prospettiva si guarda alla natura del computer stesso, vale a dire al modo come l’informazione viene elaborata e memorizzata, si trova che tutto si basa su una dualità (zero o uno, sì o no, vero o errato), che per un mero processo quantitativo, mediante l’infinita ripetizione in varie combinazioni, può essere riprodotta all’infinito.

Questo principio che forma la base del sistema del computer a livello mondiale, viene definito da Rudolf Steiner «l’errore della dualità».124 Con ciò è collegata nell’evoluzione dell’umanità direttamente anche quella forza che nei nostri tempi si oppone più fortemente all’impulso di Michele, che è sempre connesso con la «triade».

▸ «In questa nuova coscienza dell’umanità si è infiltrato l’errore della dualità, mentre ne è stata tenuta lontana la verità della triade.»125

 

Rudolf Steiner prosegue poi descrivendo come tutto ciò che deriva dalle ispirazioni di Michele è triplice: sia nella triarticolazione dell’organismo sociale, sia nella triade delle figure del gruppo scultoreo di Rudolf Steiner, l’articolazione della meditazione della Pietra di Fondazione e tanto altro ancora.

Qui viene posto un compito del tutto particolare alla Società Antroposofica e soprattutto alla Libera Università di Scienza dello Spirito: di contrapporre coscientemente al principio arimanico della dualità, che si è diffuso in tutto il mondo soprattutto mediante l’essere del computer, il principio micheliano della triade come più importante componente di una futura cultura spirituale e di realizzarlo in tutti gli ambiti della vita e dell’attività umana.

L’Incarnazione di Arimane

Nella stessa conferenza Rudolf Steiner parla ancora della dualità: ▸ «Quanto opera in questo errore è in fondo creazione degli influssi arimanici, che si concentreranno un giorno nell’incarnazione di Arimane, della quale vi ho già parlato.»126

Ne consegue, che tutta l’industria di internet e del computer è oggi il mezzo più efficace per preparare la prossima incarnazione di Arimane, ovvero di far procedere la sua attività terrena a condizioni a lui, per quanto possibile favorevoli. La rete che si forma con internet, estendendosi in tutto il mondo come una ragnatela arimanica, avrà sin dall’inizio un’affinità diretta con Arimane che apparirà in un corpo fisico, lo servirà con particolare successo e gli offrirà delle possibilità d’azione estremamente favorevoli.

 

Fin d’ora si possono trovare in internet i più denigranti e diffamanti attacchi contro Rudolf Steiner stesso, l’Antroposofia e le scuole Waldorf e altre istituzioni antroposofiche e movimenti affini. E questa diffusione e azione dannosa a livello mondiale non è paragonabile a quella del passato, attuata mediante l’arte della stampa. Nel prossimo futuro questo si intensificherà indubbiamente, soprattutto con la pubblicazione in internet e su HDD dell’Opera Omnia, poiché allora la globale opera di Rudolf Steiner sarà a disposizione, direttamente e rapidamente «reperibile» senza fatica per la ricerca di presunti «passi attaccabili».

 

Il rapporto con il computer

Quanto è stato esposto non significa però di dover rinunciare all’utilizzo del computer o di internet, essi fanno parte della nostra civiltà odierna, ma sono nello stesso tempo le tentazioni arimaniche più grandi che si avvicinano all’umanità e che in futuro si avvicineranno ancor più ad essa.

 

Come per molti problemi analoghi che oggi dobbiamo affrontare nella nostra civiltà, resta però decisivo se è l’uomo a dominare le cose (qui il computer e l’internet) oppure se saranno queste a dominarlo. Quest’ultimo è tanto più facile che si avveri, quanto meno l’uomo tende a non prendere con sufficiente serietà o addirittura ad ignorare le comunicazioni date da Rudolf Steiner e perciò a non accorgersi più che cosa in realtà egli fa in questo ambito.

 

Se l’uomo vuole conservare la sua autonomia nel mondo del computer, egli deve distinguere bene quello che è necessario per il proprio lavoro quale aiuto puramente tecnico e dove passa il limite, dove inizia a predominare, prima senza accorgersene, la tentazione arimanica. In tal caso l’uomo corre il pericolo di diventare sempre più, e quasi sempre senza esserne cosciente, uno strumento per scopi a lui estranei, «sprofondando» a poco a poco nella subnatura.127

Leggere nella luce astrale

Nella conferenza del 13 gennaio 1924 (O.O. 233a) Rudolf Steiner descrive gli impulsi antimicheliani più importanti del presente: tutto quello che è collegato con l’ereditarietà, tutte le forme di nazionalismo, il pensare meccanico in sole parole e infine il rapporto con la scrittura.

 

Soprattutto quest’ultima può impedire efficacemente che l’uomo si innalzi alla lettura nella luce astrale avvicinandosi così a Michele. Perciò Rudolf Steiner accenna a questo punto che nell’ambiente di certe scuole rosicruciane i bambini imparavano a scrivere solo dopo il loro quattordicesimo o quindicesimo anno, per non danneggiare le loro capacità spirituali superiori. Per lo stesso motivo nelle scuole Waldorf si insegna prima a dipingere le lettere e solo dopo a scriverle.

 

Un primo passo in questa direzione antimicheliana venne compiuto nell’arte della stampa, la quale con la sua tendenza arimanizzante è direttamente ispirata dalla «controscuola arimanica» che agisce contro Michele dalla subnatura: «Va vista nell’arte della stampa sì una potenza spirituale, ma appunto la potenza spirituale che venne contrapposta a Michele da Arimane.»128

 

Nel mondo odierno si può già notare che questa tendenza arimanizzante trova la sua continuazione nelle moderne forme digitalizzate dell’arte della stampa ed essa raggiungerà persino una certa culminazione per conseguire con ancor più efficacia la sua meta: distogliere l’uomo dalla capacità di leggere nella luce astrale e di incontrare in questo modo Michele nel mondo spirituale.

 

Le nuove immaginazioni

Che l’internet non sia solo una contrapposizione polare alla sfera micheliana nel mondo spirituale, ma rappresenti persino la sua controimmagine arimanica, risulta dalla descrizione data da Rudolf Steiner sull’essere dell’intelligenza cosmica: ▸ «Intelligenza sono le reciproche norme di comportamento delle Gerarchie superiori. Quello che fanno, la condotta che adottano le une verso le altre, il loro vicendevole comportamento: questo è intelligenza cosmica129

 

Una funzione simile, ma questa volta fra gli uomini sulla Terra, esige oggi in misura crescente l’internet. Qui, in pura forma arimanica viene creata una rete estesa a tutto il mondo, che colleghi tra loro un numero per quanto possibile elevato di uomini, ma in un modo che isola sempre di più l’umanità intera dal cosmo e dalle Gerarchie, incatenandola alla rete, che prima era stata descritta come una ragnatela arimanica.

 

L’intelligenza micheliana è discesa sulla Terra dal mondo spirituale per rendere possibile all’uomo di conseguire la libertà nella conoscenza. Nei Media elettronici viene tuttavia prodotta artificialmente l’assoluta controimmagine, di origine puramente arimanica, dell’intelligenza micheliana.

L’umanità quindi viene isolata in misura crescente dalla possibilità di raggiungere il vero mondo spirituale con il suo pensare. E poiché questo isolamento progredisce sempre più ▸ «l’intelletto umano [anche nel contesto antroposofico] diventa sempre più ombroso.»110

 

Questo processo viene straordinariamente accelerato soprattutto con l’introduzione a livello mondiale dei sistemi computerizzati. Per contrapporsi è necessario accogliere negli attuali «concetti intellettuali ombrosi» e nelle attuali «rappresentazioni intellettuali ombrose» le «nuove immaginazioni» della scienza dello spirito.131

Con l’inserimento compresso dei contenuti antroposofici su DVD o su HDD le vive immaginazioni dell’Antroposofia al contrario vengono imprigionate come «informazioni» puramente intellettuali nella ragnatela mondiale come in una prigione occulta.

 

La peculiarità dei testi della Classe

Dalla situazione illustrata, la pubblicazione dei testi della Classe (e dei rituali, nonché di altri testi esoterici di Rudolf Steiner) su HDD diventa un’esperienza particolarmente tragica. Infatti, Rudolf Steiner sottolinea in modo particolare la differenza fondamentale tra questi contenuti e le altre sue conferenze scientifico-spirituali. Queste ultime sono state date agli uomini in forma di pensiero e di idee e quindi sin dall’inizio sono avvolte come da un involucro che le protegge. (Perciò dopo il Convegno di Natale Rudolf Steiner potè decidere per la loro pubblicazione in generale.)

 

Le cose sono totalmente diverse per quanto riguarda i contenuti dei testi della Classe. In essi abbiamo una sostanza che deriva direttamente da Michele stesso (dalla Scuola soprasensibile di Michele) e quindi conserva la sua forma originaria dell’immaginazione, cosa che richiede di trattarli completamente in modo diverso.

 

Rudolf Steiner mette in rilievo con le seguenti parole questa caratteristica fondamentale dei contenuti della Classe: ▸ «Generalmente quindi dovrà essere così che l’uomo venga dapprima a conoscenza del mondo spirituale sotto forma di idee. In questo modo la scienza dello spirito viene coltivata nella Società Antroposofica Universale. Vi saranno però delle personalità che vogliono partecipare alle rappresentazioni del mondo spirituale, che dalla forma delle idee ascendono ai modi di espressione derivanti dal mondo spirituale stesso … Per tali personalità ci saranno le tre Classi della ‘Scuola’, dove i lavori raggiungeranno salendo un grado sempre più elevato di esoterismo. La ‘Scuola’ condurrà il partecipante nelle sfere del mondo spirituale che non possono essere rivelate sotto forma di idee. Per queste si presenta la necessità di trovare mezzi di espressione per immaginazioni, ispirazioni e intuizioni.»132

 

Pertanto il rapporto con i contenuti della Classe deve essere fondamentalmente diverso da quello con il generale patrimonio delle conferenze di Rudolf Steiner. Dopo il permesso da lui dato alla pubblicazione delle sue conferenze, è stato da lui stesso richiesto con maggiore rigore di rapportarsi in modo del tutto diverso con i contenuti della Classe.

 

Pericoli e compiti

In un dialogo privato Rudolf Steiner una volta accennò al più grande futuro pericolo per l’Antroposofia: la sua crescente intellettualizzazione che la consegnerebbe ad Arimane, il Signore della morte.133 La pubblicazione dell’opera di Rudolf Steiner in internet e su HDD comporta un maggiore pericolo di contribuire con questo ad accelerare l’intellettualizzazione e lo smembramento dell’Antroposofia.

 

A questo evento deve perciò essere contrapposta una cosciente intensificazione del lavoro esoterico, come pure un lavoro di studio accurato, lontano da ogni intellettualizzazione dei testi di Rudolf Steiner. Egli stesso attendeva dai suoi allievi un tale rapporto con la sua opera: non impegnando l’intelletto astratto e sempre più nebuloso, ma i «cuori», che in senso micheliano «cominciano ad avere dei pensieri»134, per essere in grado di elevarsi alle vere immaginazioni.

 

Solo così si formerà nell’uomo stesso un luogo dove il patrimonio di saggezza antroposofico resterà protetto da Sorat e dalle potenze arimaniche al suo servizio, per poter continuare a vivere nell’umanità. Coltivare in questo senso l’Antroposofia può essere un compito primario di tutti i gruppi della Società Antroposofica.

 

In una successiva conferenza, come riassumendo il tema della ragnatela che si forma avvolgendo la Terra, Rudolf Steiner ritorna ad esso e lo pone in diretta connessione con le intenzioni, che Arimane nutre riguardo l’evoluzione della Terra. ▸ «Questo e l’ideale che vorrebbe raggiungere Arimane: distruggere l’individualità degli uomini, per trasformare la Terra dalla forza del pensare umano in un tessuto di giganteschi ragni di pensiero, ma di ragni reali» (O.O. 205, 28.6.1921).

Con ciò viene espresso con chiarezza, che qui alla fin fine si tratta dell’annientamento dell’io che costituisce il nucleo dell’individualità umana.

 

Ed ora Rudolf Steiner indica il mezzo più efficace con il quale l’uomo può contrapporsi a queste intenzioni di Arimane e che quindi può costituire anche un decisivo contrappeso alla diffusione mondiale dei Media elettronici. Si tratta del rapporto cosciente con il Cristo raggiungibile nel cammino dell’evoluzione interiore, che ha lo scopo di riconoscere in Lui l’essere affine al vero Io dell’uomo e perciò può anche essere trovato in Lui. A questo punto Rudolf Steiner pronuncia le parole di Paolo, il compimento delle quali diventa una condizione immutabile nella lotta dell’uomo contro la futura ragnatela.

▸ «Questa è la meta arimanica da sfuggire, mentre l’uomo deve essere afferrato veramente soltanto dal linguaggio spirituale: ‘Non io ma il Cristo in me’, diventando vivente in lui il vero Io, l’Io immortale» (ibidem).

 

Con ciò l’uomo crea in sé un fondamento interiore incrollabile per opporre resistenza non solo alle potenze arimaniche, ma a Sorat stesso. Allora l’uomo non agisce da solo, ma il Cristo in lui e insieme a lui.

 

Rudolf Steiner delinea la prospettiva di questa disputa che si farà valere ancora per l’intero futuro periodo dell’evoluzione della Terra, indicando la Celeste Gerusalemme, nella quale sono contenute le forze che guideranno l’umanità nel passaggio della Terra a Giove, mentre la Terra stessa si trasformerà sempre più in un cadavere. Rudolf Steiner conclude questo tema, mettendo energicamente in rilievo la comprensione per queste cose, come pure ciò che si opporrà contro: «la grande, terribile malattia dell’astrazione» che oggi «attraversa il mondo» ed «è completamente adatta a sviluppare ulteriormente le forze di decadenza» (ibidem). Questa «malattia dell’astrazione» oggi viene favorita in modo straordinariamente intenso soprattutto dai Media elettronici.

 

A questo Rudolf Steiner contrappone il compito principale della Società Antroposofica: comprendere in modo scientifico-spirituale la subentrata situazione nell’umanità, affrontarla con coraggio e afferrare coscientemente i mezzi per contrastarla, che nel nostro tempo del ritorno eterico del Cristo sono collegati con il compito principale dell’Antroposofia nel mondo.

 

Il necessario contrappeso

La corsa trionfale del sistema del computer nell’umanità oggi assume veramente una dimensione mozzafiato. Attraverso la crescente computerizzazione anche della Cina, dell’India e del Sud America questo sviluppo avanza da culminazione a culminazione. Con ciò il computer, per sempre più persone prende il posto del cinema (anche come video) e della televisione. E molto indica che provvisto di chip di luce e successivamente persino di biochip (vedi all’inizio di questo capitolo), il computer scavalcherà sempre più tutti gli altri Media e poi li sostituirà definitivamente.

 

In questo senso le seguenti parole di Rudolf Steiner, che allora si riferivano principalmente ai film e al cinema, oggi devono essere riferite assolutamente anche all’essere del computer in questo senso ampliato: ▸ «Molte manifestazioni dell’odierna vita culturale agiscono in modo distruttivo, per esempio in particolare anche i film [cinema], che danneggiano completamente il corpo eterico. I film destano anche la voluttà».

E subito dopo Rudolf Steiner indica che cosa qui può essere d’aiuto all’uomo: una vera arte ispirata dal mondo spirituale e la scienza dello spirito che è in grado di dargli il necessario sostegno interiore anche nell’inondazione dei Media elettronici.

 

▸ «La vera arte può simboleggiare ciò che proviene dai mondi superiori per la salvezza degli uomini. Nella concezione del mondo scientifico-spirituale operiamo in congiunzione con le potenze soprasensibili. Nulla dà un solido punto di sostegno nell’interiorità eccetto la conoscenza dello Spirito … Tuttavia, solo mediante la propria attività interiore nell’interiorità desta, l’anima può trovare un solido punto di sostegno. Lo stato d’animo scientifico-spirituale dà agli uomini un sostegno e li rende contenti, poiché nella propria interiorità hanno un solido sostegno per ciò che dà loro la scienza dello spirito, che è necessaria per l’anima, così come per il corpo è necessario il pane quotidiano» (O.O. 130,29.1.1911).

 

Il materialismo che viene immensamente accelerato dalla diffusione a livello mondiale del sistema del computer avanza con la creazione di una «Virtual Reality», nella quale l’uomo, per proteggersi dal materialismo che lo circonda – senza esserne cosciente -, vorrebbe trovare rifugio. Così egli trascorre sempre più tempo nel mondo d’ombra delle infinite fantasticherie, per sfuggire a tutti i problemi e le questioni che lo assillano. La conseguenza tuttavia è che a poco a poco nell’uomo sorgeranno gli istinti più selvaggi. Rudolf Steiner mette in rilievo questo pericolo: ▸ «Questo si intensifica dalle fantasticherie di uomini ebbri sino alla selvaggia tendenza al crimine, poiché gli oppositori delle Arcai agiscono in questo modo nel mondo sensibile» (ibidem). È l’agire delle entità arimaniche, che oggi si ribellano allo Spirito del tempo micheliano e per fare questo utilizzano tutti i mezzi pensabili. E di questi nel nostro tempo fanno parte soprattutto il computer e l’internet.

 

Tuttavia questo sviluppo non potrà essere in nessun caso né impedito, né evitato. ▸ «Ogni uomo deve percepire il suo posto nel mondo, deve sperimentare qualcosa di ciò che precipita nell’umanità nel modo caratterizzato, altrimenti subiranno una generalizzazione l’instabilità, l’insicurezza e la perdita dell’equilibrio. Gli uomini che oscillano fra l’esaltazione e il materialismo, non si ritrovano mai» (ibidem).

 

Perciò qui non si tratta – e deve essere sottolineato ancora una volta con tutta chiarezza -, di indietreggiare davanti all’essere del computer e dell’internet, oppure di evitarli. Riguardo le possibilità tecniche derivanti dall’internet e dal computer si tratta anzitutto di non cadere nell’euforia e nell’esaltazione, che possono intensificarsi fino a diventare una vera e propria malattia, bensì di creare un appropriato contrappeso nello Spirito per quanto è necessario nell’ambito materiale.1,5

 

Qui dobbiamo mettere in rilievo soprattutto tre conseguenze negative del sistema del computer nella sua utilizzazione ampliata (anche come produttore di «film»). Questo nell’uomo produce:

– la passività del pensare,

– la distruzione delle capacità immaginative e

– l’indebolimento della volontà.

 

Tutte tre le caratteristiche possiedono uno spiccato carattere antimicheliano. Questo si può rilevare con chiarezza da quanto segue. Così Michele, quale «fiammeggiante principe del pensiero nell’universo» (O.O. 26, pag. 58), attende che gli uomini utilizzino l’intelligenza lasciata loro per il libero impiego per la comprensione attiva del mondo spirituale, in modo che venga raggiunto un cosciente rapporto con Michele e la sua sfera spirituale.

 

Michele è anche direttamente partecipe affinché iniziando dal nostro tempo «nella generale coscienza umana intellettuale, penetri la forza dell’immaginazione» (O.O. 26, pag. 189). Infatti, ai più importanti compiti dei rimanenti secoli del quinto periodo postatlantico appartiene il decisivo passo per afferrare le coscienti immaginazioni con le quali l’umanità può accedere consapevolmente al regno spirituale, dove oggi si trova il Cristo eterico.

 

Anche riguardo la volontà dell’uomo Michele oggi ha da compiere un’azione importante: ▸ «È compito di Michele il ricondurre l’uomo sulle vie della volontà là donde è venuto, quando è disceso con la sua coscienza terrena, sulle vie del pensare, dall’esperienza del soprasensibile a quella del sensibile» (O.O. 26, Massima 105).

In altre parole: Michele oggi vorrebbe ricondurre l’umanità sulle vie della volontà, dove si tratta soprattutto della volontà nel pensare, dal sensibile all’esperienza del soprasensibile, in una nuova forma cosciente.

 

Da quanto detto consegue che i tre indebolimenti dell’essere interiore dell’uomo, che si manifestano come conseguenza nell’occuparsi prevalentemente con i Media elettronici, possiedono uno spiccato carattere antimicheliano. È perciò di decisiva importanza contrapporre ad essi dalla scienza dello spirito, che ha la sua origine presso Michele stesso, i corrispondenti mezzi spirituali per respingere il descritto attacco arimanico all’uomo dalla sfera della subnatura. ▸ «Nella scienza dello spirito viene ora creata l’altra sfera in cui non esiste nulla di arimanico. E appunto accogliendo con la conoscenza quella spiritualità, alla quale le potenze arimaniche non hanno accesso, l’uomo si rafforza, per affrontare Arimane nel mondo» (O.O. 26, articolo «Dalla natura alla subnatura», corsivo di Rudolf Steiner).

 

• Alla passività del pensare generalmente diffusa deve essere contrapposto l’intenso studio della scienza dello spirito, che viene svolto con la più grande serietà e nel senso del primo grado della moderna iniziazione.

▸ «L’uomo deve abituarsi a pensare le connessioni del mondo secondo grandi punti di vista disinteressati. Per questo la migliore via, se come semplice uomo si vuole percorrere questo sentiero rosicruciano, è lo studio degli insegnamenti elementari della scienza dello spirito … Infatti, proprio l’occuparsi di queste verità purifica il pensare e lo disciplina in modo che l’uomo diventi maturo per le altre disposizioni che conducono al sentiero occulto» (O.O. 96, 20.10.1906).

 

• In merito Rudolf Steiner suggerisce soprattutto l’energico studio dei suoi libri

Verità e scienza (nel volume Saggi filosofici) e La filosofia della libertà

e definisce l’occuparsi di essi «ginnastica animica e spirituale» nel pensare.

Così la scienza dello spirito può dare all’uomo il mezzo sicuro per superare la passività del pensare, quale malattia della civiltà.

 

Per mezzo dei Media elettronici oggi avviene, per la maggior parte degli uomini inconsciamente, il crescente legame del pensare umano con le forze della subnatura e questo rende tanto più necessario un cosciente orientamento delle forze di pensiero verso la sovranatura, vale a dire verso i contenuti del mondo spirituale. Questo oggi può avvenire occupandosi in modo profondo della scienza dello spirito.

Questo avviene anche in modo simile con l’essere dell’immaginazione. Così ai «film» (cinema), che uccidono la forza immaginativa dell’anima, può essere contrapposta con efficacia soprattutto la «vera arte» che attinge i suoi impulsi dai mondi superiori. Ma per questo è necessario che l’uomo si elevi al vero pensare del cuore. Infatti, contrariamente alla testa, il cuore dell’uomo pensa in immaginazioni, le quali dopodiché possono sviluppare un effetto costruttivo nel sociale e così è possibile superare in modo crescente anche la solitudine e l’isolamento degli uomini causati dal sistema del computer.

 

A questo punto va rilevato particolarmente, che qui non si tratta dell’arte in generale e nemmeno di qualche forma d’arte, ma unicamente di quelle arti che possono condurre alla vivificazione e all’attivazione del corpo eterico umano. A queste appartengono soprattutto la vera Euritmia, la vera Arte della Parola e il lavoro artistico con i colori che ha le sue radici nell’esperienza eterica. Poiché oggi persino queste arti hanno perso già in parte il collegamento con le forze eteriche vivificatrici, anche in esse deve essere fatta una severa differenziazione secondo questo criterio.

 

Anche l’osservazione goethiana dei fenomeni della natura, che custodisce in sé un’intensa forza che favorisce l’immaginazione è un mezzo efficace per contrapporsi effettivamente alla distruzione delle facoltà immaginative per mezzo dei Media elettronici.

Vogliamo mettere ancora una volta in rilievo la differenza fondamentale già menzionata fra un testo che appare sul video e il libro stampato. Poiché quest’ultimo come prodotto finale appartiene ancora al mondo naturale e per cui spesso può essere configurato in modo artistico, per il lettore esiste fondamentalmente la possibilità di offrire ai contenuti del libro un corrispondente stato d’animo in base a tale configurazione. Nella riproduzione elettronica del testo tuttavia questo stato d’animo sparisce definitivamente, poiché qui si tratta unicamente del piano della mera «informazione».

 

Stando seduti per ore davanti allo schermo in aggiunta viene favorito anche l’indebolimento della volontà, che nel nostro periodo è già da tempo una manifestazione generale della civiltà. Questo problema sta soprattutto nel pericolo che un uomo con la volontà indebolita può essere manipolato con molta più facilità dalle cerchie occulte sopra indicate. Per queste vaste connessioni non riconosciute, egli diventa poi tanto più facilmente utilizzabile dai Media elettronici per le loro problematiche mete.

 

A questo serio pericolo può essere contrapposta soltanto la decisione di meditare, che Rudolf Steiner definisce in assoluto la più libera azione dell’uomo e come conseguenza conduce poi ad una energica e seria vita meditativa. In merito anche il lavoro ai cosiddetti esercizi complementari può essere un grande aiuto.156

 

Da molto è giunto il tempo di avere il coraggio interiore per riconoscere sulla base della scienza dello spirito, che come allora l’invenzione dell’arte della stampa così anche oggi i Media elettronici, rappresentano lo strumento di lotta più forte contro Michele. Soltanto che la prima era ancora creata dalle forze della natura, gli ultimi invece da quelle della subnatura.

 

Questo orientamento opposto dei Media elettronici e dell’impulso di Michele può essere illustrato con due ulteriori esempi. Così dice Rudolf Steiner di Michele: ▸ «Egli libera i pensieri dal dominio della testa; apre loro le vie verso il cuore» (O.O. 26, pag. 57).

 

Nei Media elettronici tuttavia, avviene esattamente il contrario, dove l’essere di pensiero viene cementato nel dominio della testa. Con ciò nasce il pericolo che le forze del cuore diventino sempre più preda degli impulsi che salgono dagli ambiti inferiori degli stimoli e degli istinti dell’essere umano. La via del drago dalle subconsce regioni della volontà umana, che sono collegate con il sistema metabolico, si apre in direzione del cuore.

 

Nella conferenza del 27 settembre 1923 (O.O. 223) Rudolf Steiner descrive in modo dettagliato come oggi la forza di Michele può opporsi a questo. Tuttavia l’agire di queste forze micheliane nell’uomo è soltanto possibile se soprattutto il fascino che viene suggerito dalle apparenti possibilità illimitate dei Media elettronici, può essere sostituito con un vero entusiasmo per il lavoro meditativo con i contenuti spirituali.

 

Il secondo esempio è legato alle seguenti parole di Rudolf Steiner: ▸ «La missione di Michele è di recare ai corpi eterici degli uomini le forze mediante le quali i pensieri-ombra riacquistino vita; allora, sui pensieri vivificati, si chineranno anime e Spiriti dei mondi soprasensibili» (O.O. 26, pag. 73; corsivo di Rudolf Steiner).

 

Anche da queste parole emerge con chiarezza quanto si contrappone a questa missione di Michele il sistema dei Media elettronici. Infatti, con questi Media i pensieri umani nel loro stato ombroso vengono come conservati e imprigionati nella realtà virtuale. Tanto più difficilmente possono poi essere vivificati e collegati coscientemente con gli esseri buoni del mondo spirituale.

 

Lo studio della scienza dello spirito, l’occuparsi di vera arte e la vita meditativa attiva nel senso micheliano, nell’occupazione con i Media elettronici richiesta dalla civiltà e con ciò inevitabile, possono essere senz’altro un effettivo antidoto che permette di non spezzare il rapporto con Michele, bensì di portare i suoi impulsi persino negli ambiti descritti della subnatura.

 

In altre parole, non si tratta di abbandonarsi passivamente alla violenta tentazione connessa ai Media elettronici, ma visto che sono collocati al centro del mondo, di accettare e condurre a termine la lotta micheliana contro di essi. Per questo tuttavia è necessaria una corrispondente preparazione e mobilitazione, di cui abbiamo già parlato in questo capitolo.

 

Così la Società Antroposofica insieme alla sua Università Esoterica può formare un forte bastione contro gli effetti negativi a livello mondiale dei Media elettronici. La prima coltivando l’intenso studio della scienza dello spirito e promuovendo le diverse arti ispirate antroposoficamente; e la seconda sviluppando una vita meditativa attiva e orientata (corrispondente al tempo) verso Michele.

 

La seconda tentazione, che si diffonde sempre più nell’umanità soprattutto mediante l’internet, consiste nell’illusione che attraverso le sue possibilità si possa stabilire una specie di nuovo collegamento sociale entro l’umanità. Con ciò si perde troppo facilmente d’occhio che tale collegamento si forma soltanto sul piano della mera «informazione» e si sviluppa esclusivamente entro la subnatura. Anche qui non si tratta di condannare questo tipo di rapporto, bensì soprattutto di creare un corrispondente contrappeso. Nel senso dell’epigrafe posta dinanzi al presente capitolo, questo può essere raggiunto soltanto riconoscendo con chiarezza che l’umanità è impigliata in modo crescente nelle forze della subnatura, affinché mediante la sovranatura possa nascere un collegamento degli uomini creato in libera volontà e piena coscienza.

 

Una tale possibilità di formazione di comunità dalle forze della sovranatura venne predisposta da Rudolf Steiner durante il Convegno di Natale mediante la Società Antroposofica di nuova fondazione. Come già descritto in un’altra opera qui si trattò della realizzazione della parola del Cristo: «II mio regno non è di questo mondo» (Gv 18,36), interpretata da Rudolf Steiner nel senso che il Cristo stesso è disceso in questo mondo per fondare il suo proprio regno in mezzo al mondo dominato da Arimane e dare la possibilità agli uomini di collaborare al suo perfezionamento.137 Partendo da questo archetipo Rudolf Steiner donò ai soci della Società Antroposofica la Pietra di Fondazione soprasensibile, o la Pietra dell’Amore, affinché su di essa possa formarsi una nuova comunità di uomini. Allora questa si trova ancorata del tutto nella moderna civiltà ampiamente arimanizzata, possiede tuttavia come suo fondamento qualcosa, che quale Pietra di Fondazione dell’Amore non è stata portata da questo mondo, ma dal regno del Cristo.

 

• Con ciò Rudolf Steiner diede agli uomini una nuova forma sociale, nel contempo del tutto compenetrata dal Cristo, che nella sua diffusione mondiale è in grado di creare dal mondo sovrannaturale un contrappeso alla ragnatela che si sta formando nella subnatura, descritta nei precedenti capitoli.

 

Da quanto detto diventa chiaro, quanto stretto è il collegamento del tema dei Media elettronici anche con la seconda parte di questo libro, con il Mistero della Posa della Pietra di Fondazione, nella quale Rudolf Steiner consegnò nelle mani degli uomini un mezzo spirituale per molto di ciò che soltanto nel presente entra nell’umanità e indubbiamente avverrà ulteriormente in futuro, per poter affrontare questi problemi in modo micheliano.

Anche il tema discusso nella prima parte di questo lavoro è collegato strettamente con i problemi qui trattati. Se prendiamo in considerazione la menzionata pubblicazione elettronica dei contenuti esoterici dell’opera di Rudolf Steiner, questo è un dato di fatto non più modificabile.

 

La domanda emergente è: Come possiamo creare anche qui un contrappeso? A mio avviso la soluzione sta nel compito posto nella prima parte del presente lavoro: Come trovare oggi un rapporto diretto con Rudolf Steiner?

Se questo legame viene stabilito e coltivato ulteriormente in modo intenso dai soci della Società Antroposofica, allora le conseguenze negative di una tale pubblicazione possono essere allontanate per il futuro destino della Scuola di Michele sulla Terra. Infatti, soltanto mediante un reale legame con Rudolf Steiner, viene garantita la condizione da lui posta che la sua opera non può essere separata dal suo nome, poiché tale protezione non può venire unicamente dagli uomini sulla Terra, ma viene anche dal mondo spirituale, dagli antroposofi defunti che si trovano in esso e da Rudolf Steiner stesso.

 

Ma per questo è necessario l’adempimento di un’ulteriore condizione. Proprio nel periodo in cui l’Opera Omnia di Rudolf Steiner, inclusi i contenuti più intimi e più esoterici, venne resa accessibile al pubblico, che si rapporterà con essa in modo certamente non diverso di quanto lo faccia con qualsiasi altra letteratura esoterica che si trova sul mercato, ancor più che nel periodo di Rudolf Steiner sarà necessario quanto segue. Devono trovarsi gli uomini che portano incontro ai contenuti che Rudolf Steiner ha accolto dall’essere della moderna iniziazione, la quale costituisce il punto centrale dei Nuovi Misteri, uno stato d’animo corrispondente ad essi, ossia una disponibilità ad accoglierli. Infatti, soltanto così il dato di fatto della pubblicazione elettronica di questi contenuti può essere pareggiato in un modo conforme allo Spirito e quindi allontanato il danno inevitabile.

 

Rudolf Steiner ne parla nell’ultima conferenza del ciclo di Pasqua tenuto a Dornach dopo il Convegno di Natale: ▸ «Soprattutto però sarà necessario che in piena libertà si impari ad accogliere con profondo rispetto le conoscenze e le esperienze spirituali che si possono acquistare con l’iniziazione moderna. Infatti, una vera conoscenza, una vita spirituale dell’umanità non sono possibili se non sono accolte con apprezzamento e con profondo rispetto» (O.O. 233a, 22.4.1924).

 

Contro questo oggi agiscono con particolare successo soprattutto i Media elettronici, che tirano semplicemente giù sul piano della pura informazione tutto ciò che arriva nell’ambito del loro potere, quindi anche i contenuti più esoterici, e soffocano così già in germe ogni sentimento di «apprezzamento e rispetto» nei loro confronti.

 

A questa tendenza tuttavia deve esserne contrapposta un’altra in piena coscienza, la quale ripresa e ulteriormente sviluppata risale a dire il vero a Goethe, Schiller e Novalis. Infatti, mai Goethe avrebbe potuto giungere ai suoi studi fondamentali della scienza naturale senza avvicinarsi ai fenomeni della natura con il più profondo rispetto. Altrettanto Schiller non avrebbe mai potuto sviluppare i suoi rivoluzionari ideali della libertà senza avere lo stesso profondo rispetto nei confronti dell’essere dell’uomo. E anche Novalis non sarebbe mai stato in grado di fondare il suo idealismo magico senza la più profonda venerazione dinanzi al mondo spirituale, che egli portava in sé.

 

Perciò nelle ultime parole citate di Rudolf Steiner possiamo vedere un diretto riallacciamento e una continuazione di quanto è già stato tracciato da Goethe nella sua «Provincia pedagogica» che si trova nel secondo libro di Wilhelm Meisters Wanderjahre (Gli anni di migrazione di Wilhelm Meister). Là viene rilevato che nei tempi nuovi nessun uomo porta più con sé nella vita in modo naturale le forze della venerazione, ma deve svilupparle liberamente in sé come compito. ▸ «Ma una cosa nessuno porta con sé nel mondo, ed è proprio quella che è essenziale perché l’uomo sotto ogni aspetto sia un uomo …: la venerazione, il rispetto!»138

 

Con ciò già in Goethe troviamo l’accenno che non si tratta di antiche forze di venerazione ereditate, bensì di nuove forze di venerazione conseguite nell’autoeducazione.

Soltanto se queste forze, le quali come abbiamo visto costituiscono il fondamento per il moderno cammino di iniziazione nell’epoca dell’anima cosciente, dai soci della Società Antroposofica vengono portate incontro ai contenuti esoterici della Scuola di Michele, viene creato un contrappeso alla loro pubblicazione in generale – e particolarmente in forma elettronica.

 

Con ciò abbiamo messo in rilievo i compiti più urgenti della Società Antroposofica da un lato e della Libera Università di Scienza dello Spirito dall’altro lato. Se nella prima ci si occupa veramente in modo profondo del Mistero della Posa della Pietra di Fondazione, quindi dei propri fondamenti esoterici, in modo tale che i risultati di un simile lavoro diventano visibili nella società come principio di formazione di comunità, e se all’interno della Scuola di Michele viene coltivato in maniera giusta il rapporto con il suo fondatore Rudolf Steiner e con lo Spirito del tempo che la guida, allora sono convinto che le conseguenze negative delle menzionate pubblicazioni possono essere impedite.

 

Allora il disastro – nel senso della «Fiaba» di Goethe – può essere trasformato in un impulso tanto più intenso per il nostro operare, come pure nella rinnovata volontà di afferrare e compiere le mete poste da Rudolf Steiner dinanzi alla Società Antroposofica e la sua anima, la Libera Università di Scienza dello Spirito.

 

 


 

Note:

111 – O.O. 26, articolo «Dalla natura alla subnatura».

112 – O.O. 204.

113 – Vedi fonte indicata, pag. 244 e seg.

114 – Vedi fonte indicata, pag. 245.

115 – Vedi anche O.O. 173.

116 – Ap 12,3.

117 – O.O. 204, 13.5.1921.

118 – O.O. 104, 29.6.1908.

119 – Ap 13,18.

120 – O.O.240.19.7.1924.

121 Sul particolare rapporto di Sorat con gli Spiriti arimanici vedi O.O. 184, 11 e 13.10.1918, pag. 257 e seg.

122 O.O. 240, pag. 174.

123 O.O. 240, pag. 174.

124 – O.O. 194, 21.9.1909, pag. 17.

125 – Vedi fonte indicata, pag. 17.

126 – Vedi fonte indicata, pag. 18.

127 – O.O. 26, «Dalla natura alla subnatura», pag. 224.

128 – O.O. 240, pag. 173.

129 – O.O. 237, 8.8.1924, pag. 152.

130 – O.O. 204, 13.5.1921, pag. 237.

131 – Vedi fonte indicata, pag. 242.

132 – O.O. 260a, 20.1.1924, pag. 108 e seg.

133 – Nel dialogo con la Signora Sybell-Petersen (vedi Appendice 2).

134 – O.O. 26, «All’inizio dell’epoca di Michele», pag. 58.

135 – Oggi la scienza ufficiale ha già constatato che l’organismo umano dedicandosi ad alcuni giochi del computer produce gli stessi ormoni, come avviene assumendo certe droghe. – Altri aspetti riguardanti questo tema possono essere appresi nel libro di Heinz Buddemeier Medien und Gewalt (Media e violenza), Heidelberg 2006, e in altri suoi libri.

136 O.O.245.

137 – Vedi S. O. Prokofieff, Possano udirlo gli uomini. Il Mistero del Convegno di Natale, cap. 1 «La vita di Rudolf Steiner alla luce del Convegno di Natale», vol. I, Widar Edizioni, Venezia-Marghera 2003,

138 – Citazione secondo l’Opera Omnia di Goethe, vol. 8, pag. 169, Zurigo 1949.

 

 

By | 2018-12-12T11:40:19+01:00 Dicembre 12th, 2018|II - IL MISTERO DELLA POSA DELLA PIETRA DI FONDAZIONE|Commenti disabilitati su APPENDICE 1 – I RETROSCENA ESOTERICI DEI MEDIA ELETTRONICI