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CONSEGUENZE DELL’INFLUSSO DELLE ENTITÀ LUCIFERICHE SULL’UOMO

Conseguenze dell’influsso delle entità luciferiche sull’uomo

O.O. 112 – Il Vangelo di Giovanni in relazione agli altri 3 – 28.06.1909


 

La figura umana è rimasta plastica

fino a che si potè adattare interamente al corpo eterico.

 

Verso l’ultimo terzo dell’epoca atlantica, il corpo eterico, come avevo detto,

potè così coincidere completamente col corpo fisico.

Prima la parte dell’anima umana che scendeva dall’alto

manteneva il corpo allo stato fluido, e provvedeva perché il corpo eterico

non si fondesse interamente con alcuna parte del corpo fisico.

 

Questo congiungimento del corpo eterico col corpo fisico si verificò in un momento ben determinato.

Il corpo fisico umano assunse una configurazione ben determinata

soltanto durante il periodo atlantico e cominciò allora ad indurirsi.

 

Se in quel momento dell’evoluzione atlantica non fosse avvenuto altro, se non fosse avvenuto nulla, l’evoluzione si sarebbe svolta in modo diverso da come fu in realtà. L’uomo sarebbe passato abbastanza rapidamente da uno stato di coscienza anteriore ad uno seguente.

 

Prima che le parti fisiche e animiche dell’uomo si trovassero completamente unite,

egli era un essere chiaroveggente, ma questa chiaroveggenza era crepuscolare, ottusa.

L’uomo aveva la possibilità di guardare nel mondo spirituale,

ma non poteva dire «io» a se stesso, non poteva distinguersi dall’ambiente circostante.

Gli mancava l’autocoscienza.

 

Questa sopravvenne nel momento dell’evoluzione in cui il corpo fisico si unì col corpo eterico.

E se non fosse avvenuto altro, in breve tempo sarebbe avvenuto quello che ora dirò.

 

Prima di quel momento l’uomo era cosciente del mondo spirituale;

non poteva vedere chiaramente gli animali, le piante e così via, ma vedeva la spiritualità che li avvolgeva.

Per esempio non avrebbe visto chiaramente la forma dell’elefante,

ma avrebbe veduto l’eterico che si estende al di là del corpo fisico dell’elefante stesso.

 

A poco a poco negli uomini questa coscienza sarebbe sparita,

l’io si sarebbe formato al momento del coincidere del corpo fisico col corpo eterico,

e l’uomo avrebbe veduto il mondo presentarglisi in un aspetto diverso.

Mentre prima egli vedeva delle immagini chiaroveggenti,

da quel momento in poi avrebbe visto un mondo esteriore,

ma avrebbe veduto al contempo anche le entità e le forze spirituali che stanno a base di esso.

 

Egli non avrebbe veduto l’immagine fisica di una pianta come oggi la vediamo,

ma contemporaneamente all’immagine fisica avrebbe visto anche l’entità spirituale della pianta.

 

Perché, nel corso dell’evoluzione, all’oscura coscienza chiaroveggente non è semplice-mente seguita una coscienza oggettiva che lasciasse in pari tempo all’uomo la facoltà di percepire e conoscere lo spirito?

Ciò non è avvenuto, perché proprio durante la crisi lunare, quando l’uomo rifiorì, acquistarono influenza su di lui delle entità che si possono chiamare ritardatarie e che gli sono superiori.

 

Abbiamo già imparato a conoscere diverse entità superiori. Sappiamo che ve ne furono alcune che salirono sul sole, ed altre che andarono sui diversi pianeti. Ma vi furono anche delle entità spirituali che non avevano esaurito il loro compito durante l’evoluzione lunare. A queste entità, inferiori agli Dei ma superiori agli uomini, diamo il nome dal loro capo, da Lucifero, il più alto e il più forte fra di esse: le chiamiamo entità luciferiche.

 

Durante il periodo della crisi lunare l’uomo si era evoluto fino al punto

da avere corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale ed io.

Egli andava debitore

• del suo io all’influenza degli spiriti della forma,

• del suo corpo astrale a quella degli spiriti del movimento,

• del corpo eterico a quella degli spiriti della saggezza,

• e del corpo fisico all’influenza dei troni.

Gli spiriti della forma, exusiai, o potestà nell’esoterismo cristiano,

diedero la possibilità che il germe dell’io si aggiungesse alle altre tre parti costitutive.

 

Se dunque l’uomo fosse rimasto soltanto nell’evoluzione normale, e tutte le entità intorno a lui avessero compiuto i loro rispettivi compiti, allora determinate entità spirituali avrebbero operato sul suo corpo fisico, altre sul suo corpo eterico, altre sul suo corpo astrale ed altre ancora sul suo io; possiamo dire: ogni categoria avrebbe agito come era opportuno sulla parte ad essa corrispondente.

 

Ma vi erano le entità rimaste indietro sulla Luna, le entità luciferiche.

• Se avessero potuto seguitare il loro lavoro in maniera giusta,

esse avrebbero avuto il compito di agire sull’io.

• Ma sulla Luna esse avevano imparato solamente ad agire sul corpo astrale,

e questo ebbe conseguenze importanti.

 

  Se quegli spiriti luciferici non vi fossero stati, l’uomo avrebbe accolto in sé il germe dell’io, e si sarebbe evoluto, fino all’ultimo terzo del periodo atlantico, in modo da passare dalla coscienza chiaroveggente crepuscolare alla coscienza oggettiva esteriore. Invece accadde che le influenze emanate dagli spiriti luciferici penetrarono come raggi di forza del suo corpo astrale. In che cosa consistevano quelle influenze?

 

Il corpo astrale è il portatore di impulsi, desideri, passioni, istinti e così via.

L’uomo avrebbe avuto una struttura del corpo astrale ben diversa,

se gli spiriti luciferici non si fossero avvicinati a lui.

Egli avrebbe sviluppato soltanto impulsi che lo avrebbero guidato con sicurezza,

che lo avrebbero fatto soltanto progredire.

 

Gli spiriti lo avrebbero condotto a vedere il mondo con i suoi oggetti,

dietro ai quali le entità spirituali sarebbero state visibili.

Ma gli sarebbero mancate la libertà, l’entusiasmo il senso dell’indipendenza

e la passione verso tutte le cose superiori.

 

L’uomo avrebbe perso l’antica coscienza chiaroveggente.

Avrebbe guardato le meraviglie del mondo come una specie di Dio,

perché egli sarebbe divenuto una parte della divinità.

Tale visione del mondo si sarebbe rispecchiata nel suo intelletto con la massima perfezione.

Ma l’uomo appunto, nella sua perfezione, sarebbe stato soltanto come un grande specchio dell’universo.

 

Orbene, prima di quel momento gli spiriti luciferici versarono nel corpo astrale passioni, impulsi e desideri che si unirono a tutto ciò che l’uomo aveva accolto in sé sulla via della sua evoluzione. Di conseguenza egli potè non soltanto percepire le stelle, ma contemporaneamente infiammarsi per loro, ardere di entusiasmo e di passione, e seguire non soltanto gli impulsi divinizzati del corpo astrale, ma sviluppare impulsi propri per sua libera volontà.

 

Questo gli spiriti luciferici avevano fatto fluire nel suo corpo astrale;

essi però gli avevano dato al contempo anche qualcos’altro: la possibilità del male, del peccato.

L’uomo non avrebbe avuto questa possibilità se gli spiriti divini avessero seguitato a guidarlo ad ogni passo.

Gli spiriti luciferici diedero la libertà all’uomo, gli inocularono l’entusiasmo,

ma allo stesso tempo anche la possibilità di basse passioni.

 

Nel corso di un’evoluzione normale l’uomo, per così dire, avrebbe ricollegato dei sentimenti normali a tutte le cose; ora invece le cose del mondo sensibile poterono piacergli di più di quanto avrebbero dovuto; egli potè interessarsi alle cose del mondo sensibile, e come conseguenza arrivò più presto all’indurimento fisico di quanto altrimenti sarebbe accaduto.

 

L’uomo è dunque giunto ad avere una figura solida prima del tempo

per cui le entità divino-spirituali lo avessero per così dire deciso.

In realtà egli avrebbe dovuto passare da una forma di aria ad una forma solida

solo durante l’ultimo terzo del periodo atlantico.

• Invece discese prima e diventò un essere solido.

È quello che la Bibbia descrive come la caduta nel peccato: è l’influsso luciferico

 

Ma anche nei periodi ora esaminati vi furono alte entità spirituali che agivano sull’io dell’uomo, sull’io che esse gli avevano donato. Esse facevano fluire in lui le forze che lo portavano avanti sulla sua via nel cosmo nella stessa misura in cui gli esseri umani tornavano a discendere per unirsi ai corpi umani; esse stendevano su di lui una mano protettrice. Invece dall’altro canto le entità che non si erano innalzate abbastanza da poter influire sull’io, influenzano il corpo astrale dell’uomo e fanno evolvere in lui degli impulsi speciali.

 

Se osserviamo la vita fisica dell’uomo di questo periodo,

ci si presenta un’immagine di queste due forze opposte:

• le forze divino-spirituali che agiscono sull’io,     • e le entità luciferiche.

 

 

By | 2018-07-10T17:36:02+02:00 Luglio 10th, 2018|LUCIFERO|Commenti disabilitati su CONSEGUENZE DELL’INFLUSSO DELLE ENTITÀ LUCIFERICHE SULL’UOMO