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ESSENZA DI MITI, SAGHE, FIABE POPOLARI E LEGGENDE

Essenza di miti, saghe, fiabe popolari e leggende

O.O. 102 – L’Agire di entità spirituali nell’uomo – 13.04.1908


 

Miti e saghe non sono già invenzioni poetiche del popolo,

ma ricordi di quella veggenza ch’era propria agli uomini dei tempi antichi,

quando essi si trovavano nelle condizioni suaccennate;

poiché questi uomini percepivano lo spirituale di giorno e di notte.

 

L’uomo viveva realmente attorniato da quel mondo di divinità conservatosi nelle saghe e nei miti nordici. Odino e Freya e i loro compagni delle saghe nordiche non sono già figure inventate, ma figure che da quegli uomini preistorici venivano viste e sentite nel mondo spirituale con altrettanta realtà con quanta l’uomo d’oggi vede e sente i suoi simili nel mondo che lo circonda;

le saghe e i miti sono i ricordi

di ciò che l’uomo sperimentava

in quella condizione di chiaroveggenza crepuscolare.

 

All’epoca in cui questo stato di coscienza, sviluppatosi a sua volta da un altro ancora più antico, andò sempre più affermandosi, il Sole, nella stagione dell’anno che oggi chiamiamo primavera, appariva in cielo nel segno della Bilancia. E se ora procediamo nel corso dell’epoca atlantica, vediamo svilupparsi sempre più quello stato di coscienza che è il nostro attuale.

 

Sempre più ottuse, sempre più irrilevanti divenivano le impressioni che l’uomo riceveva quando il suo corpo astrale e l’io stavano, di notte, fuori dal corpo fisico e dal corpo eterico; e sempre più distinte si facevano le immagini diurne, quando egli stava dentro al suo corpo fisico e al suo corpo eterico. Insomma, per dirla con un paradosso: sempre più la notte diventava notte e il giorno, giorno.

 

Seguì poi il diluvio atlantico, cui succedettero le civiltà postatlantiche, che spesso vi ho descritto e che denominiamo: la civiltà paleo-indiana – durante la quale gli stessi santi Rischi istruirono gli uomini -, la civiltà paleo-persiana, la caldaico-assiro-babilonese-egizia, poi la greco-latina e infine la nostra.

 

E se ora vogliamo descrivere lo stato d’animo in cui si trovavano gli uomini nell’epoca postatlantica e, parzialmente,

già negli ultimi periodi della stessa epoca atlantica, esso ci si presenta in modo che dobbiamo dire:

• i popoli discesi dall’Atlantide,

anche quelli che erano emigrati verso Oriente prendendovi domicilio,

possedevano ancora, ovunque, le memorie antiche, le antiche saghe, i miti

che rispecchiavano le esperienze vissute un tempo dagli uomini,

in uno stato anteriore di coscienza, durante l’epoca atlantica.

 

Tale tesoro di leggende i popoli se lo erano portato con sé dall’epoca atlantica e lo conservavano e lo diffondevano raccontandolo. L’anima ne era ricolma e i più antichi abitanti del nord avvertivano effettivamente ancora la forza che parlava loro dalle saghe e dai miti; poiché i vecchissimi tra gli avi ricordavano che i loro stessi antenati erano stati testimoni di quello che ora si narrava. Tutto ciò questi popoli se lo erano conservato.

 

Inoltre veniva custodita in seno alle popolazioni un’altra cosa ancora che non era propriamente un’esperienza vissuta da esse, ma dagli iniziati di quei tempi lontani, ossia dai sacerdoti e dai saggi dei misteri. Costoro, grazie al fatto che la loro condizione animica era ancora simile a quella delle popolazioni più antiche, avevano potuto penetrare con lo sguardo spirituale nelle stesse profondità dell’esistenza universale a cui oggi apre di nuovo l’accesso la scienza dello spirito. Dunque, se pure in modo crepuscolare, quelle condizioni di chiaroveggenza sussistevano ancora.

 

Le fiabe popolari e le leggende conservavano, e riflettevano in modo molteplice,

tutto quello che prima era stato sperimentato.

 

Una sapienza primordiale antichissima custodiva ciò che era stato contemplato nei misteri e ciò che le epoche antiche avevano coltivato. In tal modo veniva conservata una vasta concezione del mondo che, entro i misteri, poteva venir portata all’immediata coscienza individuale dell’iniziando. Ma quegli stati d’anima, già naturali e normali in epoche remotissime, ora, in seno ai misteri, non si potevano più suscitare se non artificialmente.

 

 

By | 2018-11-07T09:25:47+01:00 Novembre 7th, 2018|MITOLOGIA NORDICA|Commenti disabilitati su ESSENZA DI MITI, SAGHE, FIABE POPOLARI E LEGGENDE