I 4 organismi dell’uomo: solido, liquido, aereo e di calore

O.O. 202 – Il Ponte tra la spiritualità cosmica – 17.12.1920


 

Nel corso del tempo abbiamo raccolto le più diverse componenti necessarie per la conoscenza dell’uomo. Ora siamo arrivati al punto da inserire a poco a poco l’uomo da un lato nella vita cosmica, dall’altro nella vita sociale. Per questo è necessario che oggi facciamo attenzione a qualcosa che può ancora arricchire la comprensione dell’entità umana.

 

Quando si considera l’uomo nel senso dell’orientamento scientifico attuale, in realtà si considera solo una parte dell’entità umana. Infatti non si prende assolutamente in considerazione il fatto che, oltre del suo corpo fisico, l’uomo è dotato di altre componenti della sua entità di grado più elevato. Oggi però vogliamo per ora prescindere da questo fatto.

Vogliamo occuparci in modo particolare di quanto da un lato viene più o meno riconosciuto dall’indirizzo scientifico e dall’altro è già entrato a far parte della coscienza popolare.

 

In realtà si considera l’uomo asserendo che alla sua organizzazione appartiene solo quel che ci si può rappresentare in qualche modo allo stato solido o solido-liquido. Certo, si considera come l’elemento liquido e l’elemento aeriforme entrino ed escano dall’uomo, ma non si guarda a questi elementi come a componenti stessi della organizzazione umana.

 

Si considera come uno stato dell’organismo umano, e non come una parte costitutiva dell’organizzazione, il calore che l’uomo ha in sé e che è più elevato di quello dell’ambiente circostante. Vedremo subito con maggior precisione che cosa s’intenda con quel che ho detto.

 

Già una volta ho fatto prestare attenzione all’ondeggiamento in su e in giù del liquor cefalo-rachidiano entro il canale midollare: lì si vede come grazie all’inspirazione e all’espirazione abbia luogo un movimento oscillatorio regolare, un movimento ondeggiante del liquor dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso.

 

Nell’inspirazione il liquor viene spinto verso l’alto, va per così dire a urtare contro l’organizzazione del cervello, per poi abbassarsi nuovamente con l’espirazione.

Nell’ambito delle sostanze puramente liquide dell’organismo umano, un processo di tal genere non viene considerato come appartenente di per sé all’organizzazione.

 

Appunto in quanto organizzazione fisica, si pensa press’a poco che l’uomo consista di quelle parti, di quelle sostanze più o meno solide, o al massimo solido-liquide, che si possono ritrovare al suo interno.

Possiamo fare un disegno schematico: si pensa che l’uomo consista appunto di queste sostanze più o meno solide, di sostanze ossee e così via, cioè ci si rappresenta l’uomo in certo qual modo come un’impalcatura (bianco). Il resto, la parte propriamente liquida dell’uomo, come quella dell’esempio del liquor cefalo-rachidiano, la parte aeriforme, non vengono considerate appartenenti all’organizzazione umana, studiando anatomia e fisiologia.

 

Ci si dice: sì, l’uomo inspira l’aria, essa percorre in lui determinate vie, ha certi compiti; poi viene di nuovo espirata. Si parla dello stato di calore dell’uomo, ma in fondo si considera solo il solido come principio organizzatore. Non si presta attenzione al fatto che, oltre a quell’impalcatura solida, bisogna considerare l’uomo intero anche come un corpo liquido; a tutta prima possiamo dire come una colonna liquida (nel disegno: blu, I); inoltre tutto l’uomo è compenetrato di aria (rosso, II) ed è pervaso da un certo calore (giallo, III).

 

Un’osservazione più approfondita mostra che, allo stesso modo in cui bisogna considerare il solido o il solido-liquido come una parte, come una parte costitutiva dell’organizzazione umana, allo stesso modo bisogna pensare anche a tutta la sostanza liquida che si trova direttamente all’interno dell’uomo non come a una massa liquida indifferente, ma come a una sostanza organizzata, anche se l’organizzazione è fluttuante: quest’organizzazione liquida ha un significato altrettanto importante quanto l’organizzazione solida.

 

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Quindi accanto all’uomo in certo qual modo solido bisogna considerare l’uomo liquido e inoltre bisogna anche considerare l’uomo aeriforme. Infatti tutta l’aria che portiamo entro di noi, in rapporto alla sua articolazione, in rapporto alle sue parti, è un organismo allo stesso modo dell’organismo solido, solo che si tratta di un organismo aeriforme e in movimento. Infine, il calore che portiamo entro noi non è uno spazio caldo uniforme che si estende a tutto l’uomo, ma è organizzato fin nelle sue parti più sottili allo stesso modo dell’organismo solido, di quello liquido, di quello aeriforme.

 

L’importante è che, nel momento in cui si parla dell’organismo liquido, di quell’organismo liquido che in certo modo occupa lo stesso spazio dell’organismo solido, non se ne può parlare, riferendoci all’attuale costituzione dell’uomo sulla Terra, senza parlare anche del corpo eterico che compenetra e pervade di forze l’organismo liquido.

 

L’organismo fisico sta in primo luogo per conto suo: è il corpo fisico.

• In quanto lo vogliamo considerare nella sua completezza, a tutta prima lo consideriamo come organismo solido.

Abbiamo a che fare col vero e proprio corpo fisico.

 

• In secondo luogo consideriamo poi l’organismo liquido:

esso naturalmente non può venir esaminato come l’organismo solido, tagliandolo col bisturi,

ma deve venir compreso come un organismo mobile in sé, un organismo liquido.

Non possiamo considerarlo senza pensarlo compenetrato dal corpo eterico.

 

• In terzo luogo abbiamo l’organismo aeriforme.

Non lo possiamo considerare senza pensarlo pervaso dalle forze del corpo astrale.

 

• Infine in quarto luogo c’è l’organismo di calore, del tutto differenziato in sé.

Non lo possiamo considerare senza trovarlo pervaso dalle forze dell’io.

Tutto ciò in conformità all’attuale costituzione dell’uomo sulla Terra.

 

Abbiamo quindi:

1 – Organismo solido Corpo fisico

2 – Organismo liquido Corpo eterico

3 – Organismo aeriforme Corpo astrale

4 – Organismo di calore Io

 

Consideriamo ora ad esempio il sangue.

•  Dal momento che una parte principale del sangue è essenzialmente liquida

e che quindi il sangue appartiene all’organismo liquido,

abbiamo dunque il corpo eterico che pervade di forze il sangue.

•  Inoltre abbiamo nel sangue quel che di solito chiamiamo lo stato di calore.

•  Ma questa è in realtà un’organizzazione

e non coincide assolutamente con l’organizzazione del sangue liquido come tale.

 

Se si potesse esaminare questo fatto (in futuro, volendo prendere in considerazione queste cose, ci potranno essere senz’altro dei metodi fisici d’indagine) registrando semplicemente gli stati di calore nelle diverse parti dell’organismo umano, si troverebbe che essi non coincidono con l’organizzazione liquida o con un’altra organizzazione.

Nel momento in cui si considererà l’uomo in questo modo, si vedrà però che con considerazioni di tal genere non si può rimanere all’interno dell’organismo umano. Si può rimanere all’interno dell’organismo umano fintantoché si considera il solo organismo solido.

 

Esso forma una certa struttura conchiusa, delimitata verso l’esterno dalla pelle.

Anche questo è però solo apparenza, perché l’uomo considera il solido come se fosse un blocco solido in sé conchiuso.

Ma anche il solido è in sé differenziato

e soprattutto si trova ad essere in relazione nei modi più diversi con tutto il resto della corporeità solida.

 

Osserviamo ad esempio un fatto ovvio: le diverse sostanze solide hanno un peso diverso. Già da questo fatto si può ricavare la conclusione che le sostanze all’interno dell’organismo umano, avendo un peso diverso, un peso specifico diverso, in certo qual modo gravano in modo diverso nell’uomo.

 

Con riferimento alla sua organizzazione fisica,

l’uomo si trova pertanto in relazione con tutta la Terra.

Pur tuttavia si può delimitare spazialmente questa organizzazione fisica

almeno a una prima vista esteriore.

 

Le cose stanno in modo diverso già per quanto riguarda la seconda organizzazione,

quella liquida che abbiamo vista pervasa dalle forze del corpo eterico.

L’organizzazione liquida  non può più venir delimitata dall’ambiente circostante in modo così rigido.

Il liquido di un certo spazio confina con il resto del liquido.

 

Anche se a tutta prima il liquido è presente come tale nel nostro mondo esterno solo in uno stato diluito, tuttavia non si può più determinare in modo così rigido come nel caso dell’organismo solido un limite tra il liquido all’interno dell’uomo e il liquido all’esterno dell’uomo.

 

Perciò siamo costretti a sfumare in un certo modo il limite fra il liquido interno dell’uomo e quello esterno.

•  Questo fatto diventa ancor più chiaro prendendo in esame l’organismo aeriforme,

l’organismo pervaso dalle forze del corpo astrale.

L’aria che portiamo entro di noi per un determinato periodo di tempo,

poco prima era fuori di noi e fra poco sarà nuovamente fuori di noi.

•  Ci troviamo in un continuo rapporto di dare e avere per quanto riguarda l’aria dentro di noi.

 

Possiamo prendere in considerazione in certo modo solo l’aria che circonda la nostra Terra e possiamo dire: essa si protende fin dentro il nostro organismo per poi ritrarsene; nel momento però in cui si protende fin dentro il nostro organismo, entra a far parte della nostra organizzazione.

In tutto quel che diventa la nostra organizzazione aeriforme abbiamo un organismo che continuamente si forma partendo da tutta quanta l’atmosfera e che si ritrae dopo in quella stessa atmosfera.

 

In realtà in noi stessi viene di continuo costruito qualcosa nel corso di ogni processo inspiratorio, o almeno un processo di costruzione viene modificato con ogni atto inspiratorio.

Parimenti ha luogo una distruzione, anche se parziale, con ogni processo espiratorio.

 

Possiamo dire: in certo modo il nostro organismo aeriforme con ogni respiro viene modificato, non proprio rigenerato ma modificato, sia con l’inspirazione sia con l’espirazione.

Nel corso dell’espirazione naturalmente non muore, ma si modifica soltanto: ha luogo un continuo rapporto scambievole fra l’organismo aeriforme entro di noi e l’aria esterna.

 

L’organizzazione umana, così come viene considerata abitualmente nella rappresentazione popolare, può venir considerata in tal modo solo perché non si tiene conto del fatto che l’organismo aeriforme in realtà, rispetto all’organismo solido, ha solo un minimo grado di diversità.

In misura ancora maggiore è il caso che riguarda il nostro organismo di calore.

 

Naturalmente è una conseguenza del modo di pensare materialistico meccanicistico il non tener conto dell’organismo liquido, dell’organismo aeriforme, dell’organismo di calore, ma solo dell’organismo solido. Ma non si arriva ad alcuna reale conoscenza dell’uomo, se non si vuole ammettere l’articolazione dell’uomo in: organismo di calore, organismo aeriforme, organismo liquido e organismo solido.

 

Nell’organismo di calore vive principalmente l’io.

L’io stesso è, vorrei dire, quell’organizzazione spirituale che da parte sua

domina, configura e pervade di forze tutto il calore entro di noi:

lo configura non solo delimitandolo esteriormente, ma lo configura strutturandolo interiormente.

Non possiamo comprendere la parte animica dell’uomo se non teniamo conto di questa azione diretta dell’io sul calore.

 

È l’io all’interno dell’uomo a tradurre la volontà in attività, a donare gli impulsi volitivi.

In che modo l’io dona gli impulsi volitivi?

 

Partendo da un altro punto di vista abbiamo detto

di come gli impulsi volitivi siano in rapporto con tutto il terrestre,

al contrario degli impulsi di pensiero, degli impulsi delle rappresentazioni,

che sono in rapporto con l’extraterrestre.

 

Dal momento che l’io tiene insieme gli impulsi volitivi,

qual è la via per spingere in certo modo gli impulsi volitivi nell’organismo, in tutta l’entità umana?

Questo avviene dal momento in cui la volontà agisce a tutta prima

nell’organismo di calore dell’uomo (vedi schema più avanti).

Quando l’io ha un impulso volitivo, questo impulso agisce innanzi tutto sull’organismo di calore.

 

Date le attuali condizioni terrestri non è naturalmente possibile vedere in realtà, in concreto, quel che voglio descrivere.

Tuttavia lo si può prendere in considerazione come un elemento essenziale presente nell’uomo.

Lo si può prendere in considerazione prescindendo dal fatto

che nello spazio delimitato dalla pelle è racchiusa l’organizzazione solida.

 

Prescindiamo da questa organizzazione, prescindiamo dall’organizzazione liquida,

prescindiamo anche dall’organizzazione aeriforme.

Allora lo spazio resta pieno di calore, di un calore che tuttavia è in comunicazione con il calore esteriore.

Ed è l’io ad agire in questo calore, ad arricchirlo di correnti, di movimenti interiori,

in modo che esso diventi appunto un organismo.

 

Consideriamo adesso il corpo astrale dell’uomo:

il corpo astrale umano è il portatore di tutte le forze del sentimento.

Le forze del sentimento vivono nel corpo astrale

in modo che il corpo astrale a sua volta le possa condurre all’estrinsecazione fisica

nell’organismo aeriforme che sta alla base dell’uomo.

 

Si potrebbe dire: data l’attuale costituzione dell’uomo sulla Terra,

il suo io, attraverso l’organismo di calore, dà origine alle manifestazioni che si hanno

quando l’uomo stesso entra nel mondo quale essere dotato di volontà.

• Nell’organismo aeriforme si manifestano i sentimenti vissuti dal corpo astrale

e poi estrinsecati nell’organizzazione terrena.

 

Se passiamo all’organismo eterico, al corpo eterico, esso contiene in sé

(anche se in modo più immaginativo che cosciente, perché per la coscienza è necessario

ancora il corpo fisico che traduce le immagini nelle loro rappresentazioni fisiche),

esso contiene in sé la vera e propria capacità di rappresentazione, per quanto essa è ricca d’immagini;

la capacità di rappresentazione agisce poi sull’organismo liquido.

• Vediamo dunque come ci si accosta al mondo animico considerando questi particolari organismi dell’uomo.

 

Il modo di pensare materialistico, volendo rimanere ancorato solo alla struttura solida, affermando come una cosa ovvia che l’acqua non può essere organizzata (essa è invece organizzata nell’organismo), deve arrivare da parte sua al punto da ritrovarsi di fronte al mondo animico senza alcuna capacità di comprensione; infatti il mondo animico è direttamente presente appunto in questi altri organismi.

 

Il vero e proprio organismo solido, vorrei dire, è in fondo solo una specie di sostegno per gli altri organismi.

•  Abbiamo l’organismo solido che, essendo formato da ossa, muscoli e così via,

forma come una specie d’impalcatura di sostegno.

•  Entro questa impalcatura di sostegno s’inserisce poi l’organismo liquido

che è in sé differenziato e in sé parimenti configurato; in esso vibra il corpo eterico, in esso si producono i pensieri.

 

In che modo si producono i pensieri?

Si producono per il fatto che nell’organismo liquido si manifesta in una certa metamorfosi

quel che altrimenti conosciamo nel mondo esterno come suono.

Il suono è in realtà qualcosa che, si può dire, inganna in grande misura il modo di pensare umano.

 

In quanto uomini terrestri noi percepiamo il suono in modo che l’aria ne è la portatrice.

•  Sì, ma l’aria in realtà è solo una mediatrice per il suono che vive nel suo interno.

•  Chi vede l’essenza del suono solo nelle vibrazioni dell’aria assomiglia a chi dica:

l’uomo ha solo il suo organismo fisico, dentro non c’è nessun’anima.

 

È proprio come considerare solo l’organismo fisico dell’uomo, e non vedervi dentro nessun’anima, il considerare come essenza del suono solo le vibrazioni dell’aria: esse sono in realtà solo la manifestazione esteriore.

 

Il suono che vive nel loro interno è essenzialmente un elemento eterico.

• Il nostro suono aereo trae la sua origine solo dal fatto

che l’aria è compenetrata dall’etere suono, che è lo stesso dell’etere chimico.

•  Questo etere, compenetrando l’aria, la rende partecipe di tutto quel che vive

al suo interno, e per la nostra percezione ne risulta quel che chiamiamo suono.

 

Lo stesso etere suono, che al tempo stesso è l’etere chimico (ne parleremo con maggiore precisione in una prossima occasione), vive essenzialmente nel nostro organismo liquido.

 

Pertanto possiamo distinguere:

• nel nostro organismo liquido abbiamo la vita del nostro corpo eterico;

• inoltre vi penetra da tutte le parti l’etere del suono che sta alla base del suono.

 

Prego di fare una distinzione molto precisa.

•  Abbiamo in noi stessi il corpo eterico che, producendo dei pensieri, agisce entro il nostro organismo liquido.

•  Ma in questo organismo liquido entra ed esce continuamente quel che possiamo chiamare etere chimico.

Considerando dunque il nostro organismo,

abbiamo un organismo eterico completo che consiste

•  di etere chimico,  •  etere di calore, •  etere di luce  •  e etere di vita,

e inoltre abbiamo in modo del tutto particolare

•  l’etere chimico che entra ed esce attraverso il corpo liquido.

 

•  Il corpo astrale, che si manifesta nel sentimento, vive grazie all’organismo aeriforme.

•  Un altro tipo di etere, che compenetra in modo particolare l’aria,

ha a sua volta una particolare affinità con l’organismo aeriforme: è l’etere di luce.

•  Antiche visioni del mondo sottolinearono infatti sempre in modo particolare

questa affinità dell’aria fisica espansibile con l’etere di luce che la compenetra.

 

L’etere di luce, che in certo qual modo viene portato proprio dall’aria,

che in realtà è più affine all’aria del suono,

penetra in modo particolare nel nostro organismo aeriforme

e sta alla base di tutto quel che esce ed entra nell’organismo aeriforme.

 

Abbiamo dunque il nostro corpo astrale: esso vive in sé la vita di sentimento,

si mostra particolarmente attivo nell’organismo aeriforme

e lì si trova di continuo messo a confronto in modo particolare con l’etere di luce.

 

Abbiamo poi l’io dell’uomo.

L’io dell’uomo è attivo con la volontà nell’organismo di calore

ed è a sua volta in collegamento con il calore esterno, con l’etere di calore esterno che entra ed esce.

 

Ne derivano quindi le seguenti relazioni:

 

 

Pensiamo dunque:

il corpo eterico rimane entro di noi anche quando dormiamo,

anche dal momento in cui ci addormentiamo fino a quando ci svegliamo.

•  Anche in questo periodo, da quando ci addormentiamo fino a quando ci svegliamo,

è presente entro di noi l’azione reciproca dell’etere chimico col corpo eterico, grazie all’organismo liquido.

 

Le cose stanno diversamente per quanto riguarda il corpo astrale e la vita di sentimento.

Dal momento in cui ci addormentiamo fino a quando ci svegliamo

il corpo astrale è al di fuori dell’organismo umano;

allora non è il corpo astrale con la sua vita di sentimento ad agire nell’organismo aeriforme, ma quest’ultimo,

di cui abbiamo già dovuto sottolineare i rapporti con tutto l’ambiente circostante, viene intrattenuto dall’esterno.

 

L’uomo stesso, per quanto tiene vivo il corpo astrale con la vita di sentimento,

va al di fuori del corpo fisico, si trova dunque al di fuori del corpo umano

ed entra nel mondo con cui è correlato a tutta prima dall’etere di luce.

•  Dal momento in cui s’addormenta fino a quando si sveglia

l’uomo vive direttamente nel mondo che durante lo stato di veglia gli viene mediato,

in rapporto al corpo astrale, dall’organismo aeriforme.

• Un caso analogo avviene per l’io e l’organismo di calore.

 

Vediamo così come si acquista una comprensione del rapporto dell’uomo con l’ambiente solo quando si passa a considerare realmente la costituzione dell’uomo, quella costituzione che in realtà non viene assolutamente presa in considerazione dal comune modo di pensare meccanicistico.

 

Nell’uomo tutto si compenetra:

l’io, vivendo nell’organismo di calore e compenetrando

anche l’organismo aeriforme, l’organismo liquido e l’organismo solido,

li compenetra proprio anche con l’organismo di calore che quindi vive in tutto quanto.

 

Pertanto l’organismo di calore vive nell’organismo aeriforme,

e pervaso di forze dell’io vive anche nell’organismo liquido.

•  Questa è la via per ricercare, ad esempio nella circolazione del sangue, il modo di agire dell’io.

Il modo d’agire dell’io nella circolazione del sangue è presente

in quanto l’io agisce nella circolazione del sangue tramite l’organismo di calore.

L’io agisce come entità che in certo qual modo spinge la volontà

partendo dal calore attraverso l’aria fin nel liquido.

• Così nell’organismo s’intessono tutte le azioni reciproche.

 

Non ne veniamo a capo fintantoché abbiamo soltanto le comuni rappresentazioni astratte delle azioni reciproche; ne veniamo a capo solo potendoci rappresentare concretamente com’è costituito l’uomo e come tutto quel che gli si trova attorno prende parte alla sua organizzazione.

Anche alla comprensione dello stato di sonno si arriva solo prendendo esattamente in considerazione queste cose.

 

Si pensi che nello stato di sonno in realtà sono presenti soltanto il corpo fisico e il corpo eterico come nello stato di veglia; l’io e il corpo astrale sono al di fuori. Quindi, essendo presenti nell’uomo dormiente solo il corpo fisico e il corpo eterico, anche per quanto riguarda l’organismo aeriforme e l’organismo di calore può agire in lui quel che si trova entro il corpo fisico e il corpo eterico.

 

In base a quanto ho detto, nell’organismo sveglio vediamo il rapporto tra l’io e il corpo astrale e l’intero organismo.

Anche se nel sonno l’io e il corpo astrale sono al di fuori, pure abbiamo nell’organizzazione umana i quattro elementi:

• l’impalcatura di sostegno solida, l’organismo liquido,