IL CORPO ETERICO O CORPO VITALE

Il corpo eterico o corpo vitale

O.O. 13 – La scienza occulta nelle sue linee generali – (II)


 

La visione soprasensibile può osservare nell’ente umano,

come un elemento costitutivo a sé,

ciò che durante la vita impedisce alle sostanze e alle forze fisiche

di seguire le proprie vie che conducono alla dissoluzione del corpo fisico.

• Possiamo chiamare « corpo eterico » o « corpo vitale » questo elemento indipendente.

 

Per evitare che sorgano malintesi fin da principio, bisogna fare due osservazioni circa questa seconda parte costitutiva dell’entità umana. La parola « etere » viene qui usata in un altro senso da quello che le dà la fisica odierna. Questa chiama etere ad esempio, il mezzo in cui si propaga la luce. Qui la parola dev’essere invece ristretta al senso sopra indicato; dev’essere applicata a ciò che, accessibile alla visione superiore, si rivela all’osservazione dei sensi solo nei suoi effetti, cioè in quanto dà una determinata forma o figura alle sostanze e alle forze minerali presenti nel corpo fisico.

 

Anche la parola « corpo » non deve essere fraintesa.

Per indicare le cose più alte dell’esistenza bisogna pur sempre valersi delle parole del linguaggio ordinario, e queste, quando si tratta di osservazioni dei sensi, esprimono solo la parte sensibile, fisica.

In senso fisico il « corpo eterico » non è naturalmente niente di corporeo,

per quanto tenue ci si possa immaginare un corpo .

 

Quando nella descrizione del soprasensibile si giunge a menzionare il « corpo eterico » o « corpo vitale », si tocca già un punto in cui ci si viene a trovare in contraddizione con parecchie idee di oggi. L’evoluzione dello spirito umano ha fatto sì che all’epoca nostra il parlare di una simile parte costitutiva dell’essere umano debba considerarsi come antiscientifico.

 

La concezione materialistica

è giunta a non vedere nel corpo vivente se non una riunione di sostanze e di forze fisiche,

quali si trovano anche nei cosiddetti corpi inanimati, nei minerali;

nel corpo vivente la combinazione sarebbe solo più complessa che nel corpo inanimato.

Eppure nella scienza ordinaria si erano avute idee diverse fino a non molto tempo addietro.

 

Chi legge gli scritti di certi scienziati seri della prima metà del secolo XIX, vede che anche i « veri scienziati » avevano allora coscienza che nel corpo vivente vi è qualcosa che non c’è nel minerale inanimato.

 

Essi parlavano di una « forza vitale » che però non era invero concepita come ciò che noi abbiamo chiamato « corpo vitale»; nel fondo della loro concezione vi era comunque il presentimento della sua esistenza. Essi si rappresentavano questa « forza vitale » come qualcosa che si aggiunge nel corpo vivente alle sostanze e alle forze fisiche, in modo analogo a quello in cui la forza magnetica si aggiunge al ferro nel magnete.

Poi venne un tempo in cui tale « forza vitale » fu bandita dal campo della scienza, e si volle spiegare tutto con cause puramente fisiche e chimiche.

 

Attualmente si nota a questo riguardo una certa reazione da parte di parecchi scienziati; si concede che l’ipotesi di qualcosa di simile alla « forza vitale » non è proprio completamente assurda; tuttavia anche quello « scienziato » che è disposto a tale concessione non vuol aderire alla concezione sopra esposta circa il « corpo vitale ».

 

Di regola non si raggiunge nessun risultato utile entrando in discussione con tali idee dal punto di vista della conoscenza soprasensibile; piuttosto quest’ultima dovrebbe riconoscere che la concezione materialistica è un fenomeno necessariamente connesso col grande progresso Scientifico dell’epoca nostra; esso poggia sopra uno straordinario perfezionamento dei mezzi di osservazione sensibile. Ed è proprio dell’uomo che, nella sua evoluzione, egli porti ad un certo grado di perfezione determinate facoltà, a spese di altre. L’osservazione sensibile esatta, che si è sviluppata in così alto grado attraverso la scienza, doveva lasciar passare in seconda linea l’educazione delle facoltà umane che guidano ai « mondi invisibili ».

 

Ma ora siamo in un’epoca in cui è necessario occuparsene. E il riconoscimento dell’invisibile non si ottiene combattendo le idee che derivano come logiche conseguenze dalla negazione dell’invisibile, bensì mettendo l’invisibile in giusta luce. Allora, quelli per cui « il momento è giunto », lo riconosceranno.

 

Abbiamo dovuto dire questo ora soltanto affinché non si supponga che i punti di vista della scienza siano ignoti a chi parla di un « corpo eterico », che in molti ambienti viene considerato qualcosa di completamente fantastico.

 

Il corpo eterico è dunque una seconda parte costitutiva dell’entità umana;

per la conoscenza soprasensibile

esso possiede un grado di realtà più alto che non il corpo fisico.

 

Una descrizione del modo in cui esso appare alla conoscenza soprasensibile si potrà dare soltanto in un successivo capitolo di questo libro, quando risulterà chiaro il senso in cui debbono prendersi simili descrizioni.

 

Provvisoriamente basterà dire che il corpo eterico interpenetra tutto il corpo fisico

e deve considerarsi come una specie di architetto del medesimo.

• Tutti gli organi mantengono la loro forma e la loro figura grazie alle correnti e ai movimenti del corpo eterico.

• A base del cuore fisico sta un « cuore eterico », del cervello fisico, un « cervello eterico », ecc.

 

Il corpo eterico è suddiviso ed organizzato come il corpo fisico, solo è più complicato;

in esso tutto è un vivente fluire e un continuo frammischiarsi delle varie parti,

mentre nel corpo fisico le varie parti sono separate.

 

L’uomo ha in comune con il mondo vegetale il corpo eterico, come quello fisico col minerale.

Tutto ciò che vive ha un corpo eterico.

 

By | 2018-07-14T19:30:36+02:00 Giugno 14th, 2018|CORPO ETERICO O VITALE|Commenti disabilitati su IL CORPO ETERICO O CORPO VITALE