/////IL MONDO FISICO IN RELAZIONE A M. ANIMICO E A M. SPIRITUALE

IL MONDO FISICO IN RELAZIONE A M. ANIMICO E A M. SPIRITUALE

Il mondo fisico in relazione a m. animico e a m. spirituale

O.O. 9 – Teosofia (V – Il mondo fisico….)


 

Le forme del mondo animico e del mondo spirituale non possono essere oggetto di percezione sensoria esteriore.

Gli oggetti della percezione sensoria vanno aggiunti come terzo mondo ai due già descritti.

Anche durante la sua vita corporea l’uomo vive contemporaneamente in questi tre mondi:

percepisce le cose del mondo sensibile e agisce su di esse.

 

Le forme del mondo animico agiscono su di lui mediante le loro forze di simpatia e antipatia,

e la sua anima, con le proprie inclinazioni e repulsioni,

i suoi desideri e le sue brame, suscita ondate in quel mondo.

 

L’essenza spirituale delle cose si riflette però nel mondo dei suoi pensieri,

ed egli stesso, quale essere spirituale pensante,

è cittadino del regno spirituale e compagno di tutto ciò che vive in esso.

 

Da ciò risulta che il mondo fisico è solo una parte di ciò che circonda l’uomo.

Tale parte emerge con una certa autonomia dall’ambiente, può essere percepita dai sensi

i quali lasciano inosservata la parte animica e quella spirituale che pure sono parte dello stesso mondo.

 

Come un pezzo di ghiaccio galleggiante sull’acqua è della stessa sostanza dell’acqua, ma se ne distingue per certe proprietà, così gli oggetti dei sensi sono della sostanza del mondo animico e di quello spirituale che li attornia, e se ne distinguono per certe proprietà che li rendono percepibili ai sensi.

Per usare un linguaggio mezzo figurato, sono forme spirituali e animiche condensate, e la condensazione fa sì che i sensi possano prenderne conoscenza. Si può dire che come il ghiaccio è solo una forma di esistenza dell’acqua, così

• gli oggetti dei sensi sono soltanto una delle forme di esistenza degli esseri animici e spirituali.

 

Quando lo si sia compreso, si afferra pure che come l’acqua può convertirsi in ghiaccio, così il mondo spirituale può trasformarsi in mondo animico e il mondo animico in mondo sensibile.

Da questo punto di vista risulta anche il motivo per cui l’uomo può farsi pensieri intorno alle cose sensibili. Vi è infatti un problema che dovrebbe affacciarsi a chiunque pensa, e cioè: in quale rapporto sta il pensiero che l’uomo si fa intorno a una pietra con la pietra stessa?

Questo problema si presenta in piena luce all’occhio spirituale di coloro il cui sguardo penetra con particolare profondità nella natura esteriore: sentono la concordanza del mondo dei pensieri umani con la struttura e l’ordine della natura. Il grande astronomo Keplero parla ad esempio di tale armonia con le seguenti belle parole: ▸ «Così è: il comandamento divino che invita gli uomini a studiare l’astronomia sta realmente scritto nel mondo, s’intende non in parole e sillabe, ma nei fatti stessi, e cioè nella corrispondenza dei concetti e dei sensi umani con il concatenamento dei corpi e delle condizioni celesti».

 

Solo perché le cose del mondo sensibile altro non sono che entità spirituali condensate,

l’uomo può nel suo pensiero comprendere le cose, se pensando si solleva a quelle entità.

Le cose sensibili derivano dal mondo spirituale, sono soltanto un’altra forma delle entità spirituali:

quando l’uomo si fa dei pensieri intorno alle cose,

distoglie solo la propria interiorità dalla loro forma sensibile per rivolgersi ai loro archetipi spirituali.

 

Comprendere una cosa con i pensieri è un processo che si può paragonare a quello per cui

si fa fondere nel fuoco un corpo solido perché il chimico lo possa esaminare nella sua forma fluida.

 

• Nelle varie regioni del mondo spirituale appaiono gli archetipi spirituali del mondo sensibile.

• Nella quinta, sesta e settima regione gli archetipi sono ancora punti germinali viventi:

• nelle quattro regioni inferiori si plasmano in forme spirituali.

 

Lo spirito umano percepisce un pallido riflesso di quelle forme spirituali

quando vuol procurarsi col pensiero la comprensione delle cose sensibili.

Come queste forme si siano condensate sino a costituire il mondo sensibile,

è un problema che si affaccia a chi aspira alla comprensione spirituale del mondo in cui vive.

 

Per la percezione sensoria umana, il mondo che ci circonda

si suddivide anzitutto nei quattro seguenti gradi, nettamente distinti fra loro:

il minerale, il vegetale, l’animale e l’umano.

 

 

By | 2018-10-04T10:02:39+02:00 Ottobre 4th, 2018|MONDO FISICO|Commenti disabilitati su IL MONDO FISICO IN RELAZIONE A M. ANIMICO E A M. SPIRITUALE