IL PAREGGIO DEL MALE NELL’UOMO NELLA SFERA DEL SOLE

Il pareggio del male nell’uomo nella sfera del Sole

O.O. 239 – Nessi karmici Vol. V – 24.05.1924


 

Guardando a ritroso, nel primo periodo di vita, dalla nascita al settimo anno, si scorgono i segreti della Luna. Quando la vita del primo periodo si presenta a quel modo si ha l’impressione che attraverso il proprio corpo eterico che si domina con lo sguardo si manifestino i segreti dell’universo come quando tra la nebbia fa capolino il sole. Quello che ho narrato oggi sul lasciare indietro i propri difetti, le proprie cattiverie, quello che ho narrato sugli abitanti della Luna, si trova nel libro della vita del primo periodo.

 

Quando con immaginazione, ispirazione e intuizione si volge lo sguardo indietro verso la propria infanzia, ci si dice: questa vita ha uno, due, tre sino a sette capitoli.

 

• Nel primo capitolo che comprende la nostra infanzia, vi sono i segreti lunari.

 

• Nel secondo capitolo della vita, che riguarda il periodo che va dalla seconda dentizione alla maturità sessuale,

vi sono i segreti di Mercurio.

Nell’età che i bambini trascorrono proprio a scuola, guardando indietro si manifestano i segreti di Mercurio. I medici sanno che quella è l’età delle malattie infantili. È l’età più sana della vita umana, considerando l’intera umanità la mortalità è relativamente minima. In quel periodo della vita si manifestano a ritroso i segreti di Mercurio; pur essendo difficilmente possibile, ma nel caso che lo fosse, se uno potesse essere già iniziato a diciott’anni, grazie alla sua iniziazione potrebbe osservare i segreti della Luna e quelli di Mercurio.

 

• Quando da età successive si volge lo sguardo indietro sul successivo periodo di vita che va dal quattordicesimo al ventunesimo anno, allo sguardo retrospettivo si manifestano i segreti della regione di Venere facenti parte dell’universo.

Nel periodo in cui nasce l’amore fisico, dal quattordicesimo al ventunesimo anno di vita, sono scritti in spirito anche nel libro della vita i segreti dell’esistenza di Venere nell’universo.

 

• Continuando a vivere dal ventunesimo al quarantaduesimo anno, per quest’esperienza abbiamo bisogno di un periodo tre volte più grande, poiché volgendo più tardi lo sguardo indietro, in quella sede scorgiamo tutte le entità dei segreti solari. Bisogna aver raggiunto il quarantaduesimo anno di età per poter volgere lo sguardo indietro e vedere in quel periodo i segreti del Sole.

 

• Se si è già sufficientemente avanti nell’età per poter guardare indietro al periodo che va dai quarantadue ai quarantanove anni, si scorgono i segreti di Marte. Per poter quindi penetrare i segreti di Marte bisogna aver superato i quarantanove anni. Si può essere iniziati, ma per poter penetrare con la propria veggenza i segreti di Marte bisogna poter volgere lo sguardo indietro su di una vita che è si è svolta dai quarantadue ai quarantanove anni.

 

• Superati i cinquantasei anni si può volgere lo sguardo sui segreti di Giove.

 

• Superati poi i sessantatré anni, e io posso farlo, è possibile per decisione divina parlare dei segreti di Saturno.

 

Si può vedere che nell’ambito della vita tra morte e rinascita usciamo sempre più dalle condizioni che ci circondano qui sulla Terra e penetriamo in altri nessi ancora. Quel che si sperimenta dopo aver attraversato la regione di Venere, è il mondo della realtà della regione del Sole. Dopo aver descritto come si perviene a queste conoscenze grazie all’iniziazione, posso proseguire ad esporre quel che si attraversa tra morte e rinascita.

Il familiarizzarsi col mondo spirituale comporta anche avvicinarsi sempre più a entità superiori all’uomo.

 

Nella regione lunare ci troviamo in generale ancora del tutto tra entità che vissero sulla Terra con gli uomini.

Nella regione lunare scorgiamo però già le entità che sulla Terra ci guidano di vita terrena in vita terrena. Sono le entità che, secondo un’antica usanza cristiana, nei miei libri chiamo gerarchia degli Angeli.

Volgendo indietro lo sguardo alla prima infanzia con l’esperienza iniziatica a cui ho accennato, si vede anche quel che accade all’uomo ad opera del mondo degli Angeli. Si pensi a certe meravigliose visioni che vivono in anime ingenue e trovano davvero conferma nella sapienza iniziatica superiore! Sto parlando dell’infanzia dell’uomo che è intessuta dall’attività degli Angeli. Quando volgiamo lo sguardo retrospettivo per esaminare la regione lunare vediamo davvero la nostra infanzia e contemporaneamente il lavorìo del mondo degli Angeli.

 

• Dove poi si inseriscono forze più vigorose, quando il bambino giunge in età scolare, vediamo le entità degli Arcangeli che diventano importanti per noi quando osserviamo l’esistenza di Mercurio. Entro l’esistenza di Mercurio ci troviamo nel mondo degli Arcangeli.

 

• Dopo aver raggiunto la maturità sessuale il giovane attraversa il periodo che va circa dai quattordici ai ventun anni. Nella visione retrospettiva attraverso il corso della vita, attraverso il quadro mnemonico, si vedono manifestarsi i segreti di Venere. Al contempo s’impara a conoscere quali entità sono collegate di preferenza al mondo di Venere: le entità della gerarchia delle Archai, i Principati.

Ora si impara a conoscere una verità importante, qualcosa che se lo si conosce davvero, colpisce di nuovo moltissimo. Si guarda verso le entità che sono connesse col mondo di Venere, che si affacciano alla vita umana dopo la maturità sessuale. Queste entità, le Archai, sono poi quelle connesse con la creazione del mondo, e nel loro riflesso sono altresì attive per la creazione dell’uomo fisico nella sequenza delle generazioni. Si manifesta così il grande nesso tra cosmo e vita umana.

 

• Poi si guarda nei segreti della vita del Sole. Che cos’è in fondo per la nostra fisica odierna l’entità solare? Una sfera gassosa incandescente, ove bruciano gas che diffondono luce e calore. Per lo sguardo spirituale è questa un’idea puerile, un’idea proprio puerile, poiché la verità è che se i fisici potessero organizzare una spedizione sul Sole sarebbero stupitissimi di trovare tutto diverso da come se l’erano immaginato. Là non vi sono gas cosmici. Se si potesse organizzare una spedizione sul Sole non si verrebbe bruciati dalle fiamme. Penetrando nella regione solare si verrebbe invece distrutti e dilaniati. Che cos’è in fondo il luogo in cui si trova il Sole?

 

Se qui ora attraversiamo lo spazio incontriamo sedie, persone contro cui si può urtare, esistono, vi si urta contro. Vi sono cose e in mezzo lo spazio vuoto, lo si attraversa. L’elemento che differenzia il luogo in cui ci troviamo qui è che certe parti dello spazio sono riempite da sedie o da noi, altre parti sono vuote. Se tolgo le sedie ed entriamo, vi è solo lo spazio vuoto. Lo spazio vuoto è molto più esteso nell’universo. Qui sulla Terra non si conosce quello che si deve imparare a conoscere nel cosmo. Là lo spazio può svuotarsi di se stesso in modo che non vi sia più spazio in alcun luogo. All’interno di quella che viene detta « acqua di selz » vi sono bollicine che sono più sottili dell’acqua e che si vedono. Non si vede l’acqua, ma le bollicine.

 

Così si può anche non vedere nulla guardando nello spazio. Dove però si trova il Sole vi è meno spazio. Si immagini lo spazio vuoto del cosmo, ma che in esso non vi sia nulla, neppure spazio, in modo che di fatto, entrandovi, si venga risucchiati e si sparisca. Non vi è nulla, vi è posto per tutto l’elemento spirituale. Non vi è nulla di fisico, neppure spazio. Questa è in realtà l’esistenza del Sole di cui si stupirebbero molto i fisici. Solo lungo i bordi di quello spazio vuoto incomincia a esservi qualcosa quale lo presumono i fisici. Là, nella corona solare, vi sono gas incandescenti, ma all’interno di quello spazio vuoto non vi è nulla di fisico, neppure spazio. Vi è solo spirito. Là dentro vi sono tre tipi di entità: Exusiai, Dynamis, Kyriotetes; sono nella regione del Sole.

 

Dopo aver attraversato il mondo di Venere, nel periodo successivo tra morte e rinascita penetriamo nella regione di Exusiai, Dynamis, Kyriotetes. Avendo compiuti quarantadue anni, con lo sguardo retrospettivo si vede in un certo qual modo il riflesso dell’elemento solare. Sono Exusiai, Dynamis, Kyriotetes tra cui si passa la maggior parte del tempo che si trascorre tra morte e rinascita.

Quando tra morte e rinascita si penetra davvero nella regione solare, tutto cambia rispetto a quello che siamo abituati a vedere nel mondo fisico-terreno. In questo noi possiamo avere ottime intenzioni, e forse accanto a noi vi è qualcuno che ne ha di pessime; noi possiamo tentare di compiere buone azioni, riusciremo o meno, e accanto a noi vi è qualcuno cui per così dire riesce tutto. Così si vede scorrere la vita.

 

Dopo anni o decenni si guarda indietro a quel che è successo, e riguardo agli avvenimenti fisico-terreni si giunge anche troppo facilmente alla conclusione che nella vita terrena non avviene che le buone intenzioni o anche le buone azioni abbiano pure buoni esiti per gli uomini.

Ad esempio sulla Terra il buono risulta punito e il cattivo premiato, il buono può essere infelice e il cattivo felice. Non troviamo alcun nesso tra quel che vive sul piano morale e quel che si realizza sul piano fisico. Per contro ogni azione fisica ha le sue necessarie conseguenze: la forza magnetica ha la necessaria conseguenza di attirare il ferro.

Sulla Terra si realizza in primo luogo solo ciò che, per la vita che trascorriamo tra nascita e morte, è in una correlazione fisica. Ora, una simile correlazione fisica non esiste nel mondo solare. In esso esiste solo una correlazione morale. Ogni elemento modale vi ha il potere di realizzarsi e di realizzarsi in maniera adeguata. Il bene produce manifestazioni che hanno il potere di rendere felici, il male produce manifestazioni che non rendono felici. La correlazione morale, che qui sulla Terra è solo ideale, può venir presentata solo idealmente in maniera esteriore e lacunosa, punendo legalmente il cattivo, là diviene realtà.

 

Nella regione solare ogni minimo pensiero ben intenzionato che abbiamo avuto, inizia a divenire una realtà su cui poi volgono lo sguardo Exusiai, Dynamis, Kyriotetes. Si viene guardati dalle entità della regione del Sole nella misura in cui si ha in sé il bene, lo si è potuto pensare, sentire e sperimentare.

Per questo motivo non posso descrivere la regione solare in maniera teorica, ma solo in maniera vivente. Non si può dare facilmente una definizione di come agisca questo o quel bene nella regione solare, si deve parlare in modo che l’ascoltatore capisca che se da uomo ebbe un pensiero buono sulla Terra, nella regione del Sole durante la vita tra morte e rinascita sarà in relazione con Exusiai, Dynamis, Kyriotetes, potrà vivere in comunione spirituale con quelle entità. Se ha pensato il male, che ha per così dire abbandonato nella regione lunare col proprio essere, sarà solo e abbandonato da Exusiai, Dynamis, Kyriotetes. Così il bene diviene realtà nel mondo solare attraverso la convivenza con quelle entità. Se non abbiamo pensato il bene, non ne comprendiamo il linguaggio; se non abbiamo fatto del bene non possiamo comparire dinanzi a loro. Nella regione solare tutto è realtà quale reale effetto del nostro bene.

 

 

By | 2018-09-20T09:01:49+02:00 Settembre 20th, 2018|MONDO SPIRITUALE|Commenti disabilitati su IL PAREGGIO DEL MALE NELL’UOMO NELLA SFERA DEL SOLE