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LA DOTTRINA COSMOLOGICA DI ZARATUSTRA

La dottrina cosmologica di Zaratustra

O.O. 114 – Il Vangelo di Luca – 20.09.1909


 

Abbiamo già rilevato che Zaratustra rivolgeva lo sguardo al mondo esterno.

Mentre troviamo nel Buddha le dottrine profonde sulla nobilitazione dell’anima umana, in Zaratustra troviamo la grande, poderosa dottrina sul cosmo, sull’universo da cui siamo nati. Se lo sguardo del Buddha era rivolto all’interno, quello di chi apparteneva alla corrente di Zaratustra era diretto al mondo esterno e cercava di penetrarvi spiritualmente.

 

Cerchiamo di approfondire la dottrina di Zaratustra; cerchiamo di approfondire il suo insegnamento da quando, come Zaratustra, egli annunziò Ahura Mazdao, fino all’epoca successiva in cui riapparve come Nazaratos. I suoi insegnamenti sulle grandi leggi spirituali e sulle entità dell’universo si fecero via via più profondi. Per così dire furono solo accenni quelli che lo Zaratustra della civiltà persiana diede intorno allo spirito solare. Più tardi fu lui stesso, reincarnato, a sviluppare questi accenni e a darci la meravigliosa dottrina caldaica, oggi così poco compresa, sull’universo e sulle cause spirituali da cui l’umanità ha avuto origine.

 

Esaminiamo queste dottrine, ed esse ci mostreranno un’importante peculiarità.

• Quando Zaratustra parlò all’antico popolo persiano delle cause spirituali del mondo sensibile,

egli palesò agli uomini l’esistenza di due forze: Ormazd e Arimane.

Queste due forze operano in tutto l’universo l’una contro l’altra.

• In questa dottrina, però, non si sarebbe potuto trovare quello che potremmo chiamare

il calore morale che pervade l’anima.

 

• Secondo la concezione persiana l’uomo è per così dire inserito nell’intero processo cosmico.

Ciò che ha luogo nell’anima umana è azione di Ormazd e di Arimane che operano l’uno contro l’altro.

Se nell’anima umana infuriano le passioni, è perché quei due lottano fra loro.

I persiani non conoscevano ancora l’interiorità dell’anima umana.

 

La loro era una dottrina cosmica.

Quando parlavano del bene e del male,

essi intendevano gli influssi opposti che si stanno di fronte nel cosmo e che si manifestano anche nell’uomo.

La concezione morale del mondo in certo modo non era ancora accolta nella dottrina di Zaratustra,

che si dirigeva piuttosto verso il mondo esterno.

 

In quella dottrina s’imparavano a conoscere tutte le entità che governano il mondo sensibile,

tutto quello che di eccellente e luminoso, e tutto quello che di tenebroso e dannoso domina nel mondo.

In tutto ciò l’uomo si sentiva inserito.

L’uomo non sentiva ancora, in quel tempo, il vero principio morale a cui l’anima partecipa.

 

Se si trovava di fronte a un malvagio, egli sentiva che erano le forze delle entità malvagie a fluire in lui;

sentiva che quell’uomo malvagio era posseduto dalle entità malvagie del mondo.

Non si pensava allora, che la responsabilità fosse dell’uomo.

Si sentiva l’uomo inserito in un sistema universale, non ancora pervaso di qualità morali.

Questa era la peculiarità di una dottrina il cui sguardo,

sebbene di natura spirituale, era rivolto verso il mondo esterno.

 

 

By | 2018-07-01T14:26:48+02:00 Luglio 1st, 2018|COSMO|Commenti disabilitati su LA DOTTRINA COSMOLOGICA DI ZARATUSTRA