/////LA TRIPLICE CADUTA: DI BABILONIA, DELLA BESTIA E DEL FALSO PROFETA, DELLE FORZE DIVINE DI OPPOSIZIONE (SATANA)

LA TRIPLICE CADUTA: DI BABILONIA, DELLA BESTIA E DEL FALSO PROFETA, DELLE FORZE DIVINE DI OPPOSIZIONE (SATANA)

La triplice caduta: di Babilonia, della bestia e del falso profeta, delle forze divine di opposizione (Satana)

O.O. 346 – Apocalisse ed agire sacerdotale – 15.09.24


 

Miei cari amici! Portiamoci, per una volta, nel mondo in cui lo scrittore dell’Apocalisse vuole portare gli uomini attraverso la descrizione del prossimo periodo della Terra. Egli descrive la sua visione sull’irrompere dei mondi spirituali e sull’afferrare dell’entità umana terrestre, attraverso questi stessi mondi spirituali. Egli fa procedere questo avvenimento da tre stadi che noi dobbiamo conoscere.

 

In ognuna di queste tre tappe viene rappresentato

ciò che, in un certo senso, deve accadere prima che l’uomo

divenga degno e capace di accogliere in tutta purezza il mondo spirituale

nel suo lavoro, nel suo pensiero, e nel suo sentimento.

• La prima tappa è la caduta di Babilonia

– vogliamo in primis chiamarla così, con le parole dello scrittore dell’Apocalisse.

• La seconda tappa è la caduta della bestia e di chi si è posto accanto a lei

e propriamente, del falso profeta, che diffonde l’insegnamento della bestia.

• La terza tappa è la caduta delle forze di opposizione divine,

nel modo in cui esse vengono chiamate: Satana.

 

Queste tre tappe divengono, in considerazione del futuro dell’umanità e del futuro di una visione spirituale dell’evoluzione dell’umanità, veramente oggettive, reali. E si ha proprio ragione a dirigere lo sguardo osservatore, proprio a questo nostro secolo, al nostro tempo, in cui molto diventa decisivo per l’evoluzione dell’umanità, per queste tre cadute, perché esse irromperanno in una certa forma dopo il periodo della prima apparizione del Cristo sulla Terra nel corpo eterico, quindi propriamente dopo la seconda apparizione del Cristo sulla Terra.

 

L’umanità si deve preparare a come doversi dimostrare forte,

al fine di potere sopportare questa triplice caduta dell’opposizione dell’impulso del Cristo,

senza danni per lo sviluppo dell’anima.

 

Non possiamo dimenticare come sia preciso lo scrittore dell’Apocalisse. Ogni volta che vi è una simile caduta, egli fa discendere un angelo dai mondi spirituali, e notiamo – e ciò è proprio qualcosa che può toccare stranamente un uomo, quando non penetra più profondamente in una concezione spirituale del mondo – notiamo che fa gioire un angelo dei tormenti, delle cose spaventose che poi accadono con questa caduta -, e per noi è necessario capire questo gioire.

 

Osserviamo prima, però, le tre tappe della caduta delle forze di opposizione al Cristo

e in primo luogo ciò che viene chiamata la caduta di Babilonia.

 

Possiamo porci di fronte alla nostra anima

la somma di tutte le deviazioni in cui possono cadere gli uomini, a causa della loro propria natura umana.

• Tutto ciò che è idoneo a portare l’uomo sotto il livello spirituale a lui proprio,

viene incluso in ciò che lo scrittore dell’Apocalisse chiamò la tentazione babilonese.

 

L’uomo è poi veramente uomo

– sebbene egli non può possedere questa umanità ad ogni momento della sua evoluzione, bensì la deve conseguire -,

quando in lui è presente una piena armonia fra il principio del materiale e quello dello spirituale,

quando il materiale non si innalza ad emozioni non dominate dallo spirituale.

 

Questo è ciò che dobbiamo ben capire. Perché, anche lo scrittore dell’Apocalisse, non poteva parlare come egli parlava, presupponendo che gli affetti, le passioni e tutto ciò che viene dalla sfera volitiva e affettiva fossero del tutto ingiustificate fin dall’inizio.

 

Il fatto, poi, di ritenere per ingiustificati gli affetti e le passioni,

proprio questo tendere ascetico in un senso falso, ha di nuovo origine dall’elemento emozionale e passionale.

Perché colui che non si sente abbastanza forte da penetrare le sue passioni dallo spirituale in maniera tale,

da porle al servizio della buona evoluzione del mondo, rende solo omaggio all’emozione della sua debolezza.

Anche quando egli vuole la buona evoluzione,

ma si impoverisce nella sua sfera senziente, rende omaggio alla sua debolezza.

 

Così, per lo scrittore dell’Apocalisse,

non si tratta di estirpare le emozioni, di estirpare gli affetti e le passioni,

bensì che le emozioni non rimangano indomite attraverso lo spirituale.

• E tutto ciò che nella vita umana rappresentano le emozioni,

siano esse grandi o piccole, che rimangano indomite dallo spirituale,

tutto ciò è riassunto nel nome di quella città di Babilonia in cui ha dominato – desidero dirlo stereotipicamente –

la caduta della spiritualità attraverso le passioni.

 

Ora dobbiamo solo tradurre nella nostra lingua le espressioni grezze di allora che a quel tempo non erano poi grezze. Il modo di rappresentare antico era tale che non si era usi a formarsi concetti astratti, bensì a fare accenno sempre alla concretezza, a qualcosa di caratteristico. In tale maniera parla anche lo scrittore dell’Apocalisse di Babilonia. Ma perché proprio di Babilonia?

 

A Babilonia, o meglio nel luogo di Babilonia, in tempi antichi vi erano davvero degli alti misteri in cui si poteva venire iniziati nei segreti del cosmo sovraterreno, in cui si poteva percorrere i segreti dei mondi stellari e il loro contenuto spirituale. Accadeva proprio a Babilonia che i più antichi sacerdoti babilonesi utilizzassero le sognanti forze chiaroveggenti umane in un modo che oggi definiremmo come chiaroveggenza medianica.

 

E da una via, in un certo qual modo medianica, prese forma l’antico meraviglioso insegnamento babilonese. Oggi possiamo già vedere che i medium, anche quando ad un primo momento sembrano adatti a trasmettere cose spirituali – ciò avviene molte volte, soltanto che dovrebbe venire controllato da iniziati pieni di comprensione -, sono esposti ad influssi che sono, moralmente, molto preoccupanti. Siccome in loro ha luogo un certo equivoco, fra ciò che essi manifestano e ciò che sono, infine, non distinguono più la verità dalla menzogna; e ciò si può estendere sino al campo in cui morale ed immoralità non sono più separate.

 

Miei cari amici, dovete soltanto rendervi conto di come la cosa avviene nel medium.

Non è forse vero che un uomo diviene medium – e così era anche per i sacerdoti babilonesi –

per il fatto che l’Io ed il corpo astrale

vengano estratti attraverso una forza esterna dal corpo eterico e dal corpo fisico?

 

Nel momento, però, che, nel medium,

l’Io ed il corpo astrale vengono estratti dal corpo eterico e fisico,

si inserisce un’altra potenza all’interno di questo Io e di questo corpo astrale.

A seconda che l’iniziatore che così agisce abbia buone o cattive intenzioni,

a seconda che egli appartenga alla corrente destra o sinistra,

questa può essere una buona o cattiva potenza.

 

Nell’antico tempo babilonese, in tale via, vennero alla luce proprio delle ottime conoscenze e delle ottime manifestazioni. Ma ad un tempo posteriore ed oggi stesso, si mostra la controparte: Quando il medium ritorna nel corpo fisico, che cosa entra? Vedete, con la logica che si ha nel mondo fisico per distinguere fra menzogna e verità non se ne viene a capo nel mondo spirituale.

 

È del tutto errato credere che si possano applicare anche nel mondo spirituale i concetti di menzogna e verità

nel modo in cui li si adopera, a ragione, nel mondo fisico.

Nel mondo spirituale, non è presente nulla di ciò che si deve distinguere.

Là vi sono entità che sono buone ed altre che sono cattive.

Bisogna riconoscerle da soli perché esse non dicono a nessuno di che specie sono.

Però, anche quelle cattive sono vere a loro modo.

Naturalmente ciò è difficile da capire, come del resto è difficile da capire

tutto ciò che viene a noi incontro mettendo piede nel mondo spirituale.

 

Per esempio, qui nel mondo fisico diciamo: La retta è la via più breve fra due punti.

Nel mondo spirituale questa può essere la via più lunga ed un’altra è la più corta.

 

In effetti nulla della logica che noi necessariamente utilizziamo nel mondo fisico

è applicabile nel mondo spirituale.

Per questo motivo,

l’iniziato deve avere una determinata disposizione animica per osservare il mondo spirituale.

Si deve sentire pienamente responsabile del fatto

che, nel momento che rientra di nuovo nel mondo fisico, deve lavorare con concetti fisici.

Il medium questo non lo può fare, perché non oltrepassa il mondo spirituale con la coscienza.

Quando ritorna

l’Io ed il corpo astrale, riempiono il corpo fisico ed eterico con un’impostazione di pensiero

che è pienamente giustificata per il mondo spirituale

ma che, però, corrompe tutto il sentire ed il percepire, valido nel mondo fisico.

 

Per questo motivo il medium viene corrotto nei confronti della menzogna e della verità

e tutto questo agisce dentro a tutto il resto.

In effetti, si può dire che Babilonia ha percorso questa evoluzione

dalla più alta ed importante manifestazione dei mondi spirituali, sino ad una spaventosa corruzione.

 

Ciò che si riferisce, in primo luogo, al principio della manifestazione spirituale,

ma anche in riferimento alla vita umana in generale a cui ciò si inserisce,

può portare ad una forte corruzione in modo tale che l’uomo, dopo essere penetrato nello spirituale,

diviene più immorale di quanto lo era prima, con la sua umanità abituale.

Per questo motivo si è presa Babilonia  come rappresentante della corruzione morale.

 

E le espressioni che compaiono nell’Apocalisse non significano nient’altro,

che queste cose, addirittura allora comuni, erano corruzione.

Da allora, però, l’intera umanità che ha portato avanti ciò che ha vissuto a Babilonia,

è divenuta, in tutto il mondo, una città di Babilonia.

 

Questo intende lo scrittore dell’Apocalisse.

Oggi la città di Babilonia è da cercarsi fra l’umanità terrena.

È presente dove vi sono uomini che sono caduti vittime della tentazione babilonese.

Quello è l’atteggiamento dell’uomo che deve cadere,

prima che venga quello stato finale di cui parla lo scrittore dell’Apocalisse.

 

Se ricerchiamo ciò che è attivo nella “corruzione babilonese”

troviamo che ovunque, in questa corruzione, è attivo il principio arimanico.

Arimane si nasconde negli uomini ed egli è una potenza che, innanzitutto,

sta accanto agli uomini nella totalità del mondo.

Si nasconde nelle emozioni che in questo modo vengono corrotte.

 

In guisa di polo contrapposto, il luciferico si affianca all’arimanico.

In ciò che qui cade in Babilonia si nasconde l’arimanico e a questi si contrappone il luciferico.

Che tipo di immagine si deve rappresentare lo scrittore dell’Apocalisse, quando guarda tutto ciò?

L’immagine dei sentimenti esultanti dell’angelo luciferico.

 

Miei cari amici, questo non ce lo dobbiamo nascondere.

È sempre stato il grande sbaglio di alcune concezioni del mondo

il fatto che si debba trovare il cattivo proprio contrapposto al bene,

che, per esempio, il bene sempre venga incontro da sopra al principio cattivo che si trova sotto.

Non è così!

 

In questo capitolo dell’Apocalisse

sotto sta l’elemento arimanico – Babilonia –

e sopra, dove gli angeli gioiscono per la caduta di Babilonia, c’è l’elemento luciferico.

• Ciò che in alto si intona come un gioire degli angeli, è la voce di Lucifero.

Il principio – Cristo è sempre il pareggio fra questi due.

• Solo se la Trinità della costituzione del mondo viene capita nella maniera giusta,

si può anche capire ciò che qui dice lo scrittore dell’Apocalisse.

 

Per l’abituale sentire umano, è assolutamente incomprensibile che spiriti puri e buoni intonino lì in alto quel grido di giubilo quando sotto giungono agli uomini tormenti nel modo qui descritto. Ciò diviene subito comprensibile vedendo questo grido di giubilo come quel grido di quelle entità che, in fin dei conti, prima che nascesse il mondo in cui l’uomo percorre la sua formazione spirituale, erano contrari che il mondo nascesse a questo modo.

 

Gli esseri luciferici vogliono tenere il mondo ad un livello spirituale del tutto diverso;

non vogliono quel legame, quel matrimonio fra lo spirito e la materia

che ha preso posto nell’esistenza terrena, cosicché nelle loro anime, percepiscono proprio quanto segue:

Ora, che dall’esistenza terrena viene eliminato ciò che viene afferrato da Arimane,

abbiamo la soddisfazione che per lo meno una parte dell’esistenza terrena non prosegua

e cade fuori dall’evoluzione terrena.

 

In questo contesto da questo quadro descritto dallo scrittore dell’Apocalisse,

si esprime una grandiosa onestà della concezione del mondo.

• Ora, la prima caduta, la caduta di Babilonia è quello che viene portato come scompiglio dall’uomo stesso.

Anche se influenzato da un principio di iniziazione, è scompiglio umano.

• Mentre Babilonia cade per lo scompiglio umano,

una parte dell’umanità viene separata dall’ulteriore evoluzione del mondo,

ad un preciso momento, che descriveremo in ulteriori trattazioni.

 

Innanzitutto, vogliamo porre qualitativamente di fronte alle nostre anime ciò che verrà.

La seconda caduta è quella dove l’uomo non partecipa più da solo.

Fra coloro che cadono a Babilonia, vi sono solo uomini; è uno smarrimento umano.

Con la caduta della bestia e del falso profeta,

che rappresenta l’insegnamento della bestia stessa,

non cade l’umano, bensì il sovrumano, cade lo spirituale.

 

• Cade ciò che non è all’interno del regno degli uomini:

La bestia che irrompe sulla comunità umana;

• cade chi proclama l’insegnamento della bestia: Il falso profeta.

 

Così si ha a che fare con qualcosa che può rendere gli uomini posseduti da sé stessi,

dove non agisce, però, la debolezza della natura umana come nel medium,

bensì agisce direttamente il sovrumano nell’uomo, l’impulso al male.

Volendo rendere l’immagine più chiara, possiamo dire quanto segue:

• Tutti coloro che sono partecipi alla caduta di Babilonia,

vengono corrotti dal fatto che hanno anelato a cose che la loro organizzazione non tollera,

cose nei confronti delle quali la loro organizzazione è divenuta debole, in maniera tale da venire corrotta.

Così, l’organizzazione umana agisce, dalla debolezza, nella caduta di Babilonia.

 

• Nella caduta della bestia e del falso profeta

non è come se solo un medium venisse corrotto, perché è divenuto debole,

bensì è come se lo spirito, l’Io ed il corpo astrale del medium richiedano, ora, dopo che l’ipnosi ha cessato,

di penetrare all’interno del corpo fisico ed eterico e di servirsi del corpo fisico dell’uomo

per cagionare malanno, attraverso questi, sulla Terra.

 

Questa è la giusta rappresentazione che ci viene incontro, qui, con lo scrittore dell’Apocalisse.

Verrà un tempo – questo vuole dire lo scrittore dell’Apocalisse –

in cui vedremo circolare uomini sulla Terra,

che non potranno sopportare ciò che si trova nell’annuncio cristiano,

che certamente raccoglieranno il Cristo nelle loro anime ma che, però,

non potranno giungere con il corpo fisico ed eterico fino alle altezze del Cristo

e che, quindi, si daranno ad altri spiriti, facendo ciò non con piena coscienza,

e che, quindi, si daranno alla corruzione.

 

Questi saranno i primi che verranno inclusi nella caduta di Babilonia.

Altri certamente si aggireranno come uomini,

essi, però, si saranno abbandonati al destino che il loro Io umano sia fuori di loro in modo tale,

da non potere più rivolgere loro la parola sulla Terra come uomini,

essendo posseduti dalla bestia e dal falso profeta. Questo accadrà dopo la caduta di Babilonia.

 

Dopo la caduta di Babilonia vi saranno uomini sulla Terra che saranno come demoni,

che vanno in giro, e in cui agiranno direttamente le potenze arimaniche.

A queste cose, oggi, vi sono già abbastanza premesse.

Desidererei dire che in germe tutto ciò è già presente.

 

È già avvenuto il fatto spaventoso che Arimane si sia potuto mostrare a noi come scrittore attraverso un uomo – anche se non come uomo nella sua interezza, ma tuttavia attraverso la debolezza temporanea di un uomo -. Nietzsche era una grande e splendido scrittore, ma al tempo in cui scrisse “L’anticristo” e “Ecce homo” non era in lui l’individualità Nietzsche. Conosco questa individualità Nietzsche, e la ho addirittura descritta ne “La mia vita”: qui, però, Arimane, è divenuto direttamente scrittore ed Arimane è uno scrittore molto più splendido degli uomini.

 

Accadrà sempre più spesso che le potenze arimaniche saranno attive,

mentre gli spiriti arimanici si serviranno dei corpi umani per compiere qualcosa.

Verrà un tempo in cui i cristiani dovranno porsi seriamente la domanda incontrando un uomo:

È veramente un uomo oppure è un contenitore del tutto vuoto per gli spiriti arimanici?

 

Alle distinzioni che oggi si hanno, si dovrà aggiungere in futuro anche questa.

Sarà la seconda caduta: Il demone della bestia e del suo annunciatore, renderanno i corpi umani posseduti da sé stessi.

La bestia ed il suo annunciatore, però, verranno abbattuti.

 

Abbiamo così

• prima la caduta dell’uomo corrotto   • e poi la caduta di certi spiriti corrotti, che stanno accanto agli uomini.

Questi spiriti cadranno con la seconda caduta.

 

• Nell’Apocalisse, poi, abbiamo la terza caduta: La caduta di Satana.

In Satana ci imbattiamo in un’altissima entità

che percorre altre strade di quelle che possono venire percorse sulla Terra.

 

• Nella bestia e nel falso profeta, abbiamo a che fare con potenze

che seducono l’uomo e che possiedono, in un contesto morale ed intellettuale,

la volontà di portare l’umanità su falsi binari.

 

Miei cari amici, quella potenza che viene intesa con la caduta di Satana, vuol essere tutt’altra cosa.

Non vuole portare solo l’uomo sulla sua strada, bensì tutta la Terra.

Vista dal punto di vista umano e terreno questa potenza è un terribile oppositore della divinità.

 

Vedete, però, si può ipoteticamente dire quanto segue, perché solo così è possibile, senza cadere in nessuna peccaminosità intellettuale e specialmente in nessuna peccaminosità spirituale.

Quando non si considera la cosa dal punto di vista dell’evoluzione umana terrena, se ci si pone da un punto di vista diverso, superiore, in che modo si pone nel cosmo questa potenza di Satana di fronte agli altri spiriti?

Si, vedete, non vi è da meravigliarsi che Michele abbia un diverso punto di vista degli uomini

e pensi in modo del tutto diverso su Satana.

Gli uomini rimangono nell’astrazione e pensano che Satana è una potenza cattiva.

 

Satana, però, è un’alta potenza,

anche se per le direttive prese in considerazione relativamente alla Terra, è una potenza deviata.

E Michele che ha la dignità di un Arcangelo

non ha il rango di Satana, che ha la dignità di una forza primordiale, di un Archai.

Michele è “soltanto” un Arcangelo.

 

Dal punto di vista michaelita Satana non è proprio una potenza da disprezzare

bensì una potenza da temere enormemente,

perché a Michele, questa potenza appartenente alla gerarchia degli archai, appare più alta di lui.

• Soltanto che Michele percorre la direzione nel senso dell’evoluzione terrestre.

Michele, già da lungo tempo, ha deciso di agire in quelle sfere planetarie tracciate dall’esistenza solare.

Satana è una potenza che sempre sta in agguato nel nostro cosmo.

Questo stare in agguato di Satana ha qualcosa di sinistro.

 

Lo si può percepire, miei cari amici, nei momenti in cui si vede sfrecciare una cometa nel nostro cosmo,

la quale possiede una traiettoria del tutto diversa dei pianeti (viene fatto un disegno alla lavagna).

 

Testo alternativo generato dal computer: Rq.a..

 

Disegnandolo copernicamente – astronomicamente non è del tutto giusto, ma qui è lo stesso -: Sole, Mercurio, Venere, Terra, Marte, che sono i pianeti interni e poi gli esterni: Giove, Saturno, Urano, Nettuno-, bisogna così capire che le comete, in rapporto alle traiettorie regolari dei pianeti, hanno delle traiettorie del tutto irregolari. L’idea che le comete descrivono lunghe ellissi non ha senso, ma non è cosa, che dobbiamo approfondire qui. Ad ogni modo le traiettorie delle comete, fintanto che rimangono all’interno del nostro cosmo planetario, non coincidono con le traiettorie dei pianeti.

 

E qui, Satana, sta in agguato per intercettare ogni cometa che viene e per utilizzarla nella sua direzione dinamica

per portare fuori i pianeti dalle loro traiettorie e con essi anche la Terra.

Nel cosmo è davvero presente il fatto che le potenze sataniche stanno sempre in agguato

per riconfigurare l’interno sistema cinetico delle stelle.

 

Con questo fatto, questo sistema cinetico delle stelle, nelle cui traiettorie gli uomini si devono muovere, si discosterebbe da quelle potenze divino-spirituali e verrebbe portato in direzioni del tutto diverse di evoluzione cosmica.

Questa intenzione viene vista da Michele come una deviazione terribile di cui, però, Michele deve dire a se stesso: Non potrei mai avere neppure per una volta questo proposito perché, per un essere che si trova nella gerarchia degli Arcangeli, sarebbe da principio un compito senza prospettiva.

Soltanto gli esseri che stanno nella sfera degli Archai, potrebbero avere forze sufficiente per portare a compimento qualcosa di simile.

 

Michele,

• che dall’interno delle traiettorie planetarie agisce dal Sole,

• che è divenuto ciò che nell’occultismo viene chiamato

l’Arcangelo dei periodi di rotazione o spirito dei pianeti,

• ha deciso da lungo tempo di rimanere nel suo agire in questi periodi di rotazione.

È proprio una decisione angelica quella di rimanere all’interno di questi periodi di rotazione.

 

Ad un certo periodo dell’antica evoluzione atlantica, nei misteri in cui gli Dèi discendevano, si poté percepire realmente come le schiere degli Arcangeloi, dunque gli Arcangeli, come Orifiele, Anaele, Zacariele e così via dicendo, hanno preso allora la decisione di muoversi all’interno delle traiettorie planetarie prestabilite. Ciò è avvenuto senza dubbio in un tempo preciso.

 

Quelle potenti schiere che stanno sotto la guida di Satana, non hanno preso sino ad oggi questa decisione; ancor oggi tentano di utilizzare ogni traiettoria delle comete per portare l’intero sistema planetario in una altra configurazione. Qui si ha a che vedere con l’oppositore al Cristo, che non vuole corrompere il singolo uomo, che non vuole corrompere una somma di uomini, una comunità umana, come la bestia ed il falso profeta, bensì

– con Satana e le sue schiere abbiamo a che fare con il tentativo

di affrontare direttamente la Terra, nel suo rapporto con il sistema planetario.

Questa è la terza caduta dell’Apocalisse.

 

Nelle altre due cadute abbiamo a che vedere con il gioire delle entità spirituali configurate lucifericamente.

Queste cose, che lo scrittore dell’Apocalisse ci dice dobbiamo prevederle anche noi.

• La prima tappa, la caduta di Babilonia, indicherà uomini deviati

che hanno portato già la deviazione nella loro costituzione fisica,

cosicché non vi è probabilità che questi corpi umani,

sui quali l’Io ed il corpo astrale hanno perso tutto il dominio, saranno ancora utilizzabili in futuro.

 

Questi corpi devono venire abbandonati anche se l’Io ed il corpo astrale non ne fanno parte,

questi percorrono così come sono, i binari del karma nell’umanità.

Ad un certo momento vedremo degli uomini che vanno in giro con i loro corpi,

uomini vittime della tentazione babilonese i cui corpi sono estranei all’evoluzione.

Questa è la caduta di Babilonia.

 

• La seconda tappa sarà che andranno in giro uomini – e ciò sarà visibile –

dei quali si dovrà dire che in loro hanno dimora proprio le potenze arimaniche.

Qui agisce direttamente Arimane.

• Qui c’è la bestia, la caduta della bestia e del falso profeta della bestia,

che non è un uomo, bensì un superuomo.

 

• Per terzo si noterà che nelle stesse leggi naturali qualcosa diverrà inspiegabile.

Sarà la più grande ed importante esperienza che gli uomini dovranno fare in futuro

quella di riconoscere che nelle stesse leggi naturali qualcosa diviene inspiegabile,

che avvengono fenomeni che non sono nelle leggi naturali.

• Ciò farà la sua comparsa in misura notevole e non sarà soltanto per un calcolo sbagliato

che un pianeta che dovrebbe stare in una determinata posizione, non si trovi lì.

 

I primi passi che riusciranno a Satana saranno quelli di portare disordine nel sistema planetario.

Di fronte a ciò l’umanità stessa dovrà sviluppare una forte spiritualità.

Perché soltanto attraverso una forte spiritualità degli uomini

potrà venire appianato ciò che viene così realizzato come disordine.

 

Vedete, queste sono cose che oggi dobbiamo prevedere, se vogliamo porre di fronte la nostra anima le tappe future dell’evoluzione terrestre ed umana. Queste sono cose che dobbiamo vedere quando lo scrittore dell’Apocalisse ci parla. Dovete sforzarvi, miei cari amici, di porvi in questa corrispondenza fra ciò che può venire acquisito a partire dall’Antroposofia e ciò che rivela lo scrittore dell’Apocalisse.

Per quanto riguarda le comete, a partire dalle presenti rivelazioni già può venire detto che Satana sta in agguato, per utilizzare le traiettorie delle comete e per porle al posto del cosmo.

Quando accogliete in voi tutto ciò attraverso la comprensione antroposofica e lo potete ritrovare nell’Apocalisse, allora in questo ritrovamento si trova qualcosa di importante, una specie di incontro animico con l’Apocalisse e con ciò con lo stesso scrittore dell’Apocalisse. Questo è importante: Lo stesso scrittore dell’Apocalisse.

 

Sarà di una importanza straordinaria che il sacerdote che vivrà in futuro

debba accogliere sempre più il desiderio di potere incontrare in ogni momento

– sia esso o non sia esso sulla Terra – lo scrittore dell’Apocalisse

che dopo il mistero del Golgota ha gettato uno sguardo verso il futuro.

 

Nel sacerdozio deve sorgere il sentimento:

L’aiuto che può venire da Giovanni, lo scrittore dell’Apocalisse,

a colui che vuole agire in senso cristiano è di enorme importanza ed è proprio quell’aiuto di cui si ha bisogno.

 

Sarà davvero possibile andare con lo scrittore dell’Apocalisse, Giovanni,

soltanto se andremo incontro all’Apocalisse con un atteggiamento animico

simile a quello che ho descritto. Allora Giovanni diviene un alleato.

Egli è proprio strettamente legato con il Cristo Gesù,

è stato iniziato dal Cristo stesso, egli è un iniziato del Cristo Gesù.

Per questo motivo è un importante alleato ed è di enorme importanza pervenire, attraverso lui, al Cristo.

 

La reale comprensione dell’Apocalisse porta già profondamente nel territorio

dove si può giungere nella più ampia prospettiva pensabile all’incontro con Giovanni e poi con il Cristo.

Questa è qualcosa di una verità profonda, di una verità, però, di cui si può desiderare

che abbia un effetto prolungato, giustamente profondo nella vostra indole.

Perché questa è una giusta verità sacerdotale,

cioè, una verità che trascina legittimamente il sacerdote nel campo spirituale.

 

 

By | 2018-08-13T21:31:07+02:00 Agosto 13th, 2018|LE DUE BESTIE E IL 666|Commenti disabilitati su LA TRIPLICE CADUTA: DI BABILONIA, DELLA BESTIA E DEL FALSO PROFETA, DELLE FORZE DIVINE DI OPPOSIZIONE (SATANA)