//////LA VITA DI SATURNO. GLI SPIRITI DELLA VOLONTÀ. DODICI GRADI DI COSCIENZA

LA VITA DI SATURNO. GLI SPIRITI DELLA VOLONTÀ. DODICI GRADI DI COSCIENZA

La vita di Saturno. Gli spiriti della volontà. Dodici gradi di coscienza.

O.O. 11 – Dalla cronaca dell’akasha – (La vita di Saturno.)


 

In uno dei capitoli precedenti di questo libro, la grande evoluzione dell’umanità attraverso i sette gradi di coscienza, da Saturno fino a Vulcano, è stata paragonata al corso della vita tra la nascita e la morte, attraverso la prima infanzia, l’adolescenza, e così via fino alla vecchiaia. Questo paragone si può estendere di più: come nell’umanità attuale le singole età non soltanto si susseguono, ma esistono contemporaneamente l’una accanto all’altra, così avviene anche nell’evoluzione dei gradi di coscienza. Il vecchio, l’uomo adulto, il giovinetto, coesistono l’uno accanto all’altro.

Così: su Saturno non esistevano soltanto i nostri progenitori, esseri dotati dell’ottusa coscienza di Saturno, ma accanto a loro coesistevano anche altri esseri che avevano già sviluppato forme superiori di coscienza.

 

Quando cominciò l’evoluzione di Saturno, esistevano:

• esseri dotati della coscienza solare,

• altri della coscienza per immagini (coscienza della Luna),

• altri di una coscienza simile a quella dell’uomo attuale,

• una quarta specie dotata dell’autocoscienza immaginativa (coscienza psichica),

• una quinta dotata dell’autocoscienza oggettiva (coscienza iperpsichica),

• e una sesta dotata della coscienza creativa o coscienza spirituale.

E nemmeno con ciò la serie degli esseri è ancora terminata.

 

Dopo Vulcano, anche l’uomo continuerà a svilupparsi più oltre e raggiungerà gradi di coscienza ancor più elevati.

Come l’occhio fisico abbraccia i più lontani orizzonti, così l’occhio interiore del veggente distingue nelle lontananze spirituali altre cinque forme di coscienza che però non è assolutamente possibile descrivere.

Si può parlare dunque in tutto di dodici gradi di coscienza.

Così l’uomo di Saturno aveva intorno a sé undici altre specie di esseri.

Le quattro forme più elevate avevano avuto la loro missione in epoche di evoluzione ancora precedenti la vita di Saturno; e quando iniziò la vita di questo pianeta, essi avevano raggiunto un grado tanto elevato della propria evoluzione, che la loro esistenza continuava ormai in mondi assai superiori ai regni dell’uomo.

Qui dunque non possiamo, né occorre parlarne.

 

Invece le altre categorie di esseri, sette all’infuori dell’uomo di Saturno, partecipano tutte all’evoluzione dell’uomo.

Esse agiscono come forze creatrici, e compiono la loro missione nel modo che descriveremo in seguito.

I più elevati di questi esseri erano quelli che, quando cominciò l’evoluzione di Saturno, avevano già raggiunto un grado di coscienza che l’uomo acquisterà soltanto dopo la vita di Vulcano, vale a dire un’elevata coscienza creatrice (sopraspirituale).

Anche questi «creatori» avevano dovuto, una volta, passare attraverso lo stato umano, e precisamente su corpi celesti che avevano preceduto Saturno.

Rimasero però collegati con l’evoluzione umana fino alla metà della vita di Saturno; per la tenuità raffinatissima del loro corpo raggiante, la scienza occulta li chiama «vite raggianti» o anche «fiamme raggianti».

E poiché la materia di cui consisteva questo corpo ha una lontana somiglianza con la volontà dell’uomo, vengono chiamati anche «spiriti della volontà». (PRIMA SPECIE)

 

• Gli spiriti della volontà sono i creatori dell’uomo di Saturno.

Dal loro corpo essi emanano la materia che poi può diventare il veicolo della coscienza umana di Saturno.

Il periodo d’evoluzione durante il quale ciò avviene, si chiama il primo «piccolo giro» di Saturno.

(Nella letteratura teosofica la prima ronda).

Il corpo di materia che l’uomo così acquista è la prima base del corpo fisico ch’egli avrà in avvenire.

Si può dunque dire che il germe del corpo fisico umano viene dato durante il primo giro di Saturno dagli spiriti della volontà;e questo germe ha in quell’epoca l’ottusa coscienza di Saturno.

A questo primo «piccolo giro» di Saturno ne seguono altri sei, durante i quali l’uomo non raggiunge un grado superiore di coscienza, ma il corpo di materia che gli è stato dato continua a venire elaborato nei più svariati modi da parte di tutte le altre specie di esseri a cui abbiamo accennato più sopra.

 

Dopo gli spiriti della volontà vengono esseri dalla coscienza creativa (spirituale) simile a quella che l’uomo acquisterà su Vulcano, chiamati «spiriti della saggezza». (SECONDA SPECIE)

La scienza occulta cristiana li chiama «dominazioni» (kyriotetes), mentre chiama «troni» gli spiriti della volontà*.

Essi continuano la loro evoluzione durante il secondo giro di Saturno, e nello stesso tempo elaborano il corpo umano in modo da pervaderlo di una «sapiente organizzazione», d’una struttura razionale.

Osservando più precisamente, vediamo che questa loro azione sull’uomo comincia dopo la metà del primo giro e finisce verso la metà del secondo.

 

Gli spiriti della TERZA SPECIE, dalla coscienza oggettiva autocosciente (coscienza iperpsichica), si chiamano «spiriti del movimento» o anche dell’attività.

La scienza occulta cristiana li chiama «virtù» (dynamis).

(Nella letteratura teosofica si trova per loro l’espressione Mahat).

Mentre progrediscono nella loro evoluzione, essi continuano al tempo stesso, dalla metà del secondo giro di Saturno in poi, a elaborare il corpo di materia dell’uomo, aggiungendovi la facoltà del movimento, dell’attività pervasa di forza.

Questo lavoro giunge a termine verso la metà del terzo giro di Saturno.

 

A questo punto comincia l’opera della QUARTA SPECIE di esseri, dei cosiddetti «spiriti della forma».

Essi hanno una coscienza immaginativa autocosciente (coscienza psichica).

La scienza occulta cristiana li denomina «potestà» (exusiai).

Per opera loro il corpo fisico dell’uomo, che prima era una specie di nuvola mobile, acquista una forma plastica delineata.

Quest’attività degli spiriti della forma giunge al termine verso la metà del quarto giro di Saturno.

 

Segue poi l’attività degli «spiriti delle tenebre», (QUINTA SPECIE), detti anche «spiriti della personalità» o dell’egoità (egoismo) (Archai).

Essi posseggono a questo grado una coscienza simile alla coscienza terrestre dell’uomo attuale, e vivono quali «anime» nel corpo fisico umano già formato, in un modo analogo a come oggi l’anima umana vive nel suo corpo.

Essi inseriscono nel corpo una specie di organi sensori che sono il germe di quelli che si svilupperanno più tardi nel corpo umano durante l’evoluzione terrestre.

Ma è necessario chiarire che questi «germi sensori» si distinguono essenzialmente dagli organi sensori attuali dell’uomo; con quelli l’uomo terrestre non potrebbe percepire niente, poiché le immagini degli organi sensori attuali devono prima passare attraverso un corpo eterico più tenue che si forma sul Sole, e attraverso un corpo astrale che si forma durante l’evoluzione della Luna. (Tutto ciò sarà reso più chiaro dalle comunicazioni seguenti).

 

Ma gli spiriti della personalità sono in grado di elaborare con la loro anima le immagini generate dai «germi sensori» in modo da poter poi percepire per mezzo loro gli oggetti esteriori, come fa l’uomo durante la sua evoluzione terrestre.

Mentre lavorano in tal modo intorno al corpo umano, gli spiriti della personalità passano essi stessi attraverso lo «stato umano».

Così, dalla metà del quarto fino alla metà del quinto giro di Saturno, essi sono «uomini».

Questi spiriti istillano dunque nel corpo umano l’egoità, l’egoismo.

Avendo raggiunto soltanto su Saturno il grado umano, restano per molto tempo ancora congiunti all’evoluzione umana, e hanno quindi da compiere un’importante azione sull’uomo ancora nei giri seguenti.

 

Questa loro azione consiste sempre nell’infondere l’egoità, e ad essa si può ascrivere

• tanto il degenerare della personalità in egoismo,

• quanto il risvegliarsi di tutto ciò ch’è indipendenza nell’uomo.

Senza di essi l’uomo non sarebbe mai diventato un’entità circoscritta, una personalità.

La scienza occulta cristiana adopera per essi l’espressione «forze primordiali» (archai), e la letteratura teosofica li chiama Asuras.

 

Verso la metà del quinto giro di Saturno subentra a questi spiriti l’opera dei «figli del fuoco» – Arcangeli – (SESTA SPECIE) che a quell’epoca hanno ancora un’ottusa coscienza per immaginisimile alla coscienza lunare dell’uomo.

Essi arrivano al gradino umano soltanto sul pianeta successivo, il Sole.

La loro azione è perciò ancora in certo qual modo incosciente, sognante; ma per mezzo loro comincia a risvegliarsi l’attività dei «germi sensori» del giro precedente.

Le immagini luminose generate dagli spiriti del fuoco si manifestano al di fuori per mezzo di questi germi sensori.

Con ciò il progenitore umano viene elevato fino a una specie di entità risplendente; mentre la vita di Saturno altrimenti è oscura, l’uomo comincia ora a risplendere nelle tenebre circostanti.

Ancora gli spiriti della personalità erano stati risvegliati alla loro esistenza umana in mezzo a quella tenebra generale.

 

Però l’essere umano stesso non può servirsi, su Saturno, della sua facoltà di rilucere.

La facoltà di rilucere dei suoi germi sensori per se stessa non potrebbe manifestare nulla, ma per suo mezzo altri esseri più elevati trovano la possibilità di manifestarsi alla vita di Saturno.

Per mezzo di quei centri luminosi dei progenitori umani essi irradiano qualcosa di sé sul pianeta.

Questi esseri sublimi appartengono alle quattro categorie che per la loro evoluzione, come sopra fu detto, si erano innalzati tanto da non aver più bisogno di relazioni con la vita umana.

Senza averne necessità per sé, essi irradiano ora, per loro «libera volontà», una parte della loro natura.

La scienza occulta cristiana chiama ciò il manifestarsi dei serafini, degli «spiriti dell’amore universale».

Questo stato dura fino alla metà del sesto giro di Saturno.

Dopo comincia il lavoro degli esseri che, a quel grado di evoluzione, sono dotati di una coscienza ottusa simile alla coscienza di sonno profondo senza sogni dell’uomo attuale.

 

Sono questi i «figli o spiriti del crepuscolo». (SETTIMA SPECIE)

(Negli scritti teosofici vengono chiamati Pitris lunari e anche Barhishad-Pitris).

Essi raggiungono il grado umano soltanto sulla Luna.

Sulla Terra, tanto questi quanto i loro predecessori, i figli del fuoco, hanno oltrepassato il grado umano.

Sono sulla Terra esseri superiori, che la scienza occulta cristiana chiama angeli (angeloi),  mentre denomina arcangeli (archangeloi) i figli del fuoco.

I «figli del crepuscolo» sviluppano in tale epoca nel progenitore umano evoluto una specie di intelletto di cui egli però, nella sua coscienza ottusa, non sa ancora servirsi da sé.

 

Per mezzo di questo intelletto si rivelano ora nuovamente esseri sublimi, come prima, per mezzo dei germi sensori, si manifestavano i serafini.

Questi spiriti, che la scienza occulta cristiana chiama cherubinifanno ora fluire sul pianeta l’intelletto attraverso i corpi umani.

 

Verso la metà del settimo giro di Saturno comincia una nuova attività.

Ora l’uomo è arrivato al punto di poter inconsciamente elaborare il proprio corpo di materia.

Con questa sua attività l’uomo, nella piena ottusità della vita di Saturno, crea il primo germe dell’«uomo spirituale» (cfr. il mio libro Teosofia) che raggiungerà il suo pieno sviluppo soltanto alla fine dell’evoluzione umana.

Nella letteratura teosofica si chiama atma.

È l’elemento costitutivo più alto della così detta monade dell’uomo che, a questo grado, sarebbe di per sé interamente ottuso e incosciente.

 

Come nei due gradi umani precedenti si manifestano per propria libera volontà i serafini e i cherubini, così si manifestano ora i troni, gli esseri che al primo inizio dell’esistenza di Saturno emanarono dalla propria entità il corpo umano.

Il germe dell’uomo spirituale (atma) viene interamente pervaso dalla forza degli spiriti della volontà, e conserva poi questa forza attraverso tutti gli stadi d’evoluzione seguenti.

L’uomo, nella sua coscienza ottusa, non può naturalmente a questo punto aver nozione di questo germe; ma la sua evoluzione continua, e più tardi questo suo germe s’illuminerà in lui anche per la sua coscienza.

Questo lavoro non è ancora finito, allorché l’esistenza di Saturno giunge al suo termine; esso continua durante il primo giro del Sole.

 

Si tenga conto che il lavoro degli spiriti superiori di cui abbiamo trattato non coincide col principio e la fine di un «piccolo giro» (o ronda), ma va dalla metà dell’uno fino alla metà di quello seguente, e che la loro attività massima si spiega appunto durante le pause che hanno luogo fra un giro e l’altro.

Essa comincia a crescere dalla metà di un giro (manvantara), accentua al massimo alla metà di un periodo di riposo (pralaya)  e declina durante il giro successivo. (È già stato rilevato che durante le pause la vita non cessa affatto).

 

Da quanto precede, vediamo anche in quale senso la scienza occulta cristiana dica che «al principio dei tempi» si manifestarono per primi i serafini, i cherubini e i troni.

Abbiamo così seguito il corso di Saturno finché la su vita, attraversato un periodo di riposo, si trasforma in quella del Sole.

 

 Diamo qui, perché tutto ciò si possa più facilmente al bracciare con lo sguardo, un quadro riassuntivo dei processi d’evoluzione del primo pianeta.

 

SATURNO

I – È il pianeta sul quale si sviluppa la coscienza umana più ottusa (la coscienza di trance profonda),

mentre contemporaneamente si forma la prima base del corpo fisico dell’uomo.

II – Tale evoluzione attraversa sette gradi minori («piccoli giri» o ronde).

Durante ciascuno di questi gradi entrano a cooperare all’elaborazione del corpo umano spiriti superiori, e cioè nel:

1° giro – gli spiriti della volontà (troni);

2° giro – gli spiriti della saggezza (dominazioni);

3° giro – gli spiriti del movimento (virtù);

4° giro – gli spiriti della forma (potestà);

5° giro – gli spiriti della personalità (archai);

6° giro – gli spiriti dei figli del fuoco (arcangeli);

7° giro – gli spiriti dei figli del crepuscolo (angeli).

III – Durante il quarto giro gli spiriti della personalità raggiungono il grado di umanità.

IV – Dal quinto giro in poi si manifestano i serafini.

V – Dal sesto giro in poi si manifestano i cherubini.

VI – Dal settimo giro in poi si manifestano i troni, i veri creatori dell’uomo.

VII -Con quest’ultima manifestazione ha origine, durante il settimo giro del primo pianeta, il primo germe dell’uomo spirituale (atma).

 

 

By | 2018-06-08T02:40:54+02:00 Giugno 8th, 2018|ANTICO SATURNO-TRANCE|Commenti disabilitati su LA VITA DI SATURNO. GLI SPIRITI DELLA VOLONTÀ. DODICI GRADI DI COSCIENZA