/////L’INIZIAZIONE ERA DIVERSA PRESSO I VARI POPOLI DELLA TERRA

L’INIZIAZIONE ERA DIVERSA PRESSO I VARI POPOLI DELLA TERRA

L’iniziazione era diversa presso i vari popoli della Terra

O.O. 123 – Il Vangelo di Matteo – 07.09.1910


 

…. Prima di tutto (dobbiamo) renderci conto chiaramente

dell’essenza dei misteri antichi e dell’iniziazione, quali esistevano nei tempi precristiani.

 

L’iniziazione era diversa presso i vari popoli della Terra, anche nell’epoca postatlantica.

Il contenuto complessivo dell’iniziazione era distribuito

in modo che i singoli popoli ne sperimentassero ciascuno una parte diversa.

 

Alla domanda perché non ogni singolo popolo dei tempi antichi potesse ricevere l’iniziazione tutta intera, è facile rispondere, se ci si pone sul terreno dell’idea della reincarnazione. Non era necessario che ogni popolo conoscesse l’iniziazione in tutti i suoi aspetti, perché un’anima che nasceva in seno a un dato popolo e vi sperimentava una parte dell’iniziazione, non era limitata a tale esperienza, ma reincarnandosi in popoli diversi avrebbe potuto sperimentare in seno a questi le altre parti dell’iniziazione.

 

Volendosi rendere chiaramente conto dell’essenza dell’iniziazione, occorre esprimersi così:

per l’uomo l’iniziazione consiste nella visione del mondo spirituale,

visione che non è accessibile all’osservazione sensoriale

e all’intelletto esteriore, legato agli strumenti del corpo fisico.

 

Nella vita normale l’uomo ha per così dire due volte occasione di trovarsi là dove si trova anche l’iniziato. Solo che l’iniziato vi si trova in un modo diverso dall’uomo nella vita terrena normale. Si può dunque affermare che l’uomo vi si trovi sempre, ma senza saperne nulla, mentre l’iniziato ne è consapevole.

 

È noto che l’uomo vive nelle ventiquattro ore nello stato di veglia, alternato con lo stato di sonno. Ne abbiamo parlato molte volte, sì che tutti ormai sanno che addormentandosi l’uomo esce con il suo io e il suo corpo astrale dal corpo fisico e dal corpo eterico. Egli si effonde allora con l’io e il corpo astrale per tutto l’universo e da questo attrae le correnti di forze che gli sono necessarie durante la veglia diurna.

 

L’uomo è dunque realmente effuso durante il sonno per tutto il mondo che ha importanza per lui; ma non ne sa nulla. Nel momento in cui si addormenta, quando il corpo astrale e l’io fuoriescono dal corpo fisico e dall’eterico, la sua coscienza si spegne, così che egli vive di fatto durante il sonno nel macrocosmo, senza saperne nulla quando ritorna nella vita normale di veglia. Ora l’iniziazione consiste proprio nell’apprendere a vivere nel cosmo in cui si è effusi, non solo incoscientemente, ma partecipando coscientemente all’esistenza dei diversi corpi celesti connessi con la nostra Terra.

Questa è l’essenza dell’iniziazione.

 

Se una persona non preparata si addormentasse e potesse percepire ciò che esiste nella sfera in cui vive durante lo stato di sonno, ne riporterebbe un’impressione grandiosa, un’esperienza simile all’abbagliamento prodotto dai raggi solari sopra un occhio impreparato. L’uomo sperimenterebbe un abbagliamento cosmico e la sua anima ne rimarrebbe annientata.

 

Ogni forma d’iniziazione consiste nel preparare l’uomo, nel rafforzarne gli organi, perché egli possa sostenere quell’urto, quando penetra nel macrocosmo. Uno degli aspetti essenziali dell’iniziazione è dunque il familiarizzarsi, l’illuminarsi, il diventar percepibile del mondo in cui ci troviamo durante la notte, e di cui durante il sonno ignoriamo tutto.

 

La dimora nel macrocosmo abbaglia e confonde l’uomo soprattutto perché nel mondo dei sensi egli è abituato a condizioni del tutto diverse da quelle che incontra nel macrocosmo. Nel mondo dei sensi si è abituati a considerare tutte le cose per così dire da un unico punto di vista; se poi s’incontra qualcosa che non corrisponde del tutto alle opinioni che ci si sono formate in proposito, da quell’unico punto di vista, allora si considera che quella cosa è sbagliata.

 

Questa opinione, che tutto deve conformarsi al nostro punto di vista, è utile e comoda per la vita sul piano fisico; ma se si volesse applicarla quando si penetra nel macrocosmo, non vi ci si orienterebbe mai.

 

L’uomo infatti vive nel mondo dei sensi, concentrandosi per così dire sopra un unico punto, e da questo, dal suo guscio di lumaca, egli giudica tutte le circostanze. Poi considera vero ciò che va d’accordo con l’opinione che si era formata in precedenza, e falso quello che non è conforme.

 

Quando però attraversa l’iniziazione, egli deve penetrare nel macrocosmo. Supponiamo che allora, entrando nel macrocosmo in una determinata direzione, egli sperimenti solo ciò che si trova appunto in quella direzione: in tal caso tutto il resto verrebbe trascurato e gli rimarrebbe sconosciuto. Ma non è neppure possibile penetrare nel macrocosmo in una sola direzione: è necessario procedere in tutte le direzioni possibili.

 

L’uscita nel macrocosmo è un dilatarsi, un effondersi; lì viene a mancare del tutto la possibilità di giudicare da un solo punto di vista. Lì l’uomo non contempla più il mondo da quel suo unico punto di vista personale (sebbene anche questo non debba essere escluso, in quanto si può anche guardare indietro, verso se stessi), ma deve poter riuscire a contemplarlo anche da un secondo e da un terzo punto di vista. Bisogna cioè sviluppare una certa elasticità di opinioni; bisogna acquistare la possibilità di guardare le cose da tutti i punti di vista.

 

Naturalmente in tal caso non si tratterà di un numero infinito, ma solo di un certo numero di punti di vista.

In realtà non c’è affatto da temere di doversi conquistare innumerevoli punti di vista

(come sarebbe possibile, in teoria);

per tutte le situazioni che possono presentarsi, bastano dodici punti di vista,

simbolizzati a loro volta, nel linguaggio stellare delle scuole d’iniziazione, nei dodici segni dello zodiaco.

 

L’uomo, per esempio, non dovrà uscire nel macrocosmo nell’unica direzione del Cancro, ma dovrà entrarvi in modo da poter veramente contemplare il mondo da dodici punti di vista diversi. Non serve a nulla l’andare poi alla ricerca di armonie fra le diverse prospettive, in termini astratti e intellettuali. L’armonia dovrà risultare successivamente fra le diverse prospettive; prima però è necessario contemplare il mondo da aspetti diversi.

 

 

By | 2018-10-16T18:11:48+02:00 Ottobre 16th, 2018|IMMAGINAZIONE-ISPIRAZIONE-INTUIZIONE|Commenti disabilitati su L’INIZIAZIONE ERA DIVERSA PRESSO I VARI POPOLI DELLA TERRA