Lucifero, Arimane e l’ottava sfera

O.O. 254 – Il movimento occulto nel secolo diciannovesimo e il mondo della cultura – 18.10-1915


 

È davvero molto difficile parlare dell’ottava sfera che Sinnett menzionò in fondo per primo, ma della quale non si può dire che desse delle notizie, poiché esse erano immerse nell’errore. Riconoscere i motivi della difficoltà è semplice, poiché anche in questo caso va infatti detto: com’è ovvio il nostro linguaggio è creato per il mondo sensibile esterno per il quale l’ottava sfera era un mistero finché Sinnett non la nominò.

 

È perciò naturale che non siano state coniate le parole che permetterebbero di caratterizzare con facilità l’ottava sfera. Anche da ciò risulta chiaro che cosa significhi parlarne e perché si evitò per molto tempo di farlo. Così quel che oggi ho da dire in maniera aforistica, deve venire accolto come una sorta di comunicazione provvisoria, come un abbozzo di alcune caratteristiche che in un primo momento possono dirci ancora poco al riguardo. Si troveranno comunque, spero, occasioni per parlarne di nuovo. Partendo da quel che ieri ed anche in precedenza avevo esposto, cercherò di caratterizzare l’ottava sfera come base per poter dire qualcosa sullo sviluppo del movimento spirituale nel secolo diciannovesimo e all’inizio del ventesimo.

 

Dalla conferenza di ieri si potrà già dedurre come l’ottava sfera non possa essere qualcosa che vive nel mondo sensibile. Si è detto infatti come, nelle affermazioni di Sinnett, il massimo dell’errore sia stato proprio affermare che la luna fisica abbia a che fare in qualche modo direttamente con l’ottava sfera. Abbiamo cercato di comprendere come proprio l’aspetto materialistico, proprio il fatto che si accennasse a qualcosa di fisico-materiale, fosse in verità la base per l’errore.

 

Da ciò è già possibile se non dedurre tuttavia intuire che quella che chiamiamo ottava sfera non può in modo diretto avere nulla a che fare con qualcosa che si trovi nel mondo sensibile: da essa è escluso cioè proprio tutto quanto può venir percepito dai sensi umani e quanto può venir pensato sulla base delle percezioni sensibili. In nessun luogo del mondo sensibile dunque si potrà cercare l’ottava sfera.

 

In un certo senso abbiamo ora una sorta di percorso per avvicinarci con dei concetti a una rappresentazione dell’ottava sfera. Ho detto che essa ha qualcosa a che fare con quel che rimane, almeno come residuo, dell’antica Luna e della sua evoluzione. Che essa debba avere qualcosa a che fare con ciò che rimase della Luna e della sua evoluzione, quale stadio precedente della Terra, lo si può già dedurre dalle varie esposizioni da me fatte nel corso del tempo. Ieri ho cercato di spiegare come sull’antica Luna il modo normale di percepire fosse per l’uomo quello visionario-immaginativo; così tutto quanto di sostanziale si potrebbe cercare nell’ottava sfera dovrebbe venir trovato dove è possibile scoprire qualcosa in modo visionario-immaginativo; si può presupporre cioè che l’ottava sfera vada trovata sulla via di immaginazioni visionarie.

 

Perché si usa l’espressione «ottava sfera»?

Si dice così in quanto ve ne sono sette che conosciamo già da tempo:

Saturno, Sole, Luna, Terra, Giove, Venere, Vulcano.

 

In esse l’evoluzione umana procede nel modo che già più volte menzionai. Se oltre a quelle sette sfere vi è ancora qualcosa (e per il momento supponiamo che vi sia, che sia in qualche relazione con la terra) lo si può chiamare con un certo diritto «ottava sfera».

 

È necessario pensarla al di fuori delle sette sfere e in una certa relazione con la terra.

Possiamo indicarla in un disegno schematico ipotizzando una conformazione cosmica, da vedere solo come visione immaginativa, che stia come ottava accanto alle sette sfere che fanno parte dell’evoluzione regolare dell’umanità.

 

 

Simili disegni sono certo del tutto schematici: si disegna separatamente quel che solo unito è osservabile. Dalle diverse conversazioni avvenute fra noi, si sarà infatti già da tempo potuto intuire come, all’interno dell’elemento sensibile, dell’osservazione sensibile, quando si pensa con l’intelletto e si osserva con i sensi, ci si trovi nella quarta sfera. Ma se mediante lo sviluppo dell’anima si arriva a vedere la terza sfera, quella lunare, ovviamente non si vola nello spazio verso il cosmo. Non si osserva da un altro luogo, ma dal medesimo, inteso in senso fisico, spaziale. Si dovrebbero dunque disegnare le sette sfere l’una nell’altra.

 

Esse sono stadi di sviluppo che si susseguono l’un l’altro; in fondo lo schema così tracciato non ha altro valore che quello di dire: gli esseri umani, dalla nascita fino a sette anni, si sviluppano entro un primo stadio, dai sette ai quattordici in un secondo, e così via.

 

L’essere umano quale si sviluppa dal primo al settimo anno non può essere messo accanto a quello che si sviluppa dal settimo al quattordicesimo. Come non è vero per l’essere umano, così non si possono mettere l’uno accanto all’altro i sette stadi dell’evoluzione terrestre.

• Da ciò si intuisce che l’ottava sfera viene osservata all’interno della sfera terrestre. Non la si può dunque disegnare sopra e neppure sotto, ma la si dovrebbe disegnare nella terra stessa.

 

Ho scelto sovente l’esempio grossolano: come attorno a noi vi è l’aria fisica, così vi è anche tutto ciò che è spirituale. Dobbiamo cercare lo spirituale intorno a noi fin dentro il nostro fisico. Si dovrebbe dunque presumere che, come tutto lo spirituale, si debba cercare intorno a noi anche l’ottava sfera; ciò significa che all’uomo si dovrebbe schiudere un organo adeguato per l’ottava sfera, come i sensi fisici lo sono per la terra. Egli potrebbe allora trovarsi con chiara coscienza nell’ottava sfera.

 

In verità egli vi si trova sempre in modo inconscio. Proprio come si è sempre dentro l’aria, anche se non si sa nulla di essa, così anche l’ottava sfera è sempre presente, e sviluppando un organo adatto si ha la coscienza della sua presenza intorno a noi. Se dunque la vogliamo caratterizzare, dobbiamo ovviamente descrivere qualcosa in cui noi viviamo di continuo, in cui di continuo siamo presenti.

 

Come ho detto, in queste prime considerazioni posso fare solo qualche comunicazione. Il resto risulterà senza dubbio più avanti. Vediamo che cosa vive nell’ottava sfera: in un primo tempo possiamo sapere, intuire, che quanto ci circonda come ottava sfera è raggiungibile dalla chiaroveggenza immaginativo-visionaria. È dunque impossibile sviluppare una chiaroveggenza immaginativa, senza sapere qualcosa dell’ottava sfera.

 

Poiché oggi una chiaroveggenza davvero limpida e capace di operare distinzioni è presente in poche persone, diventa difficile parlare di cose come l’ottava sfera.

• Si hanno immaginazioni e non si trova nell’ottava sfera ciò che costituisce l’essenziale dell’evoluzione terrestre, cioè della quarta sfera.

 

• L’essenziale della quarta sfera, come già ho accennato ieri, è che il mondo è impregnato dell’elemento minerale. Che noi si viva sulla terra è reso possibile perché il quarto corpo cosmico è impregnato di elemento minerale da cui siamo sempre circondati; avviene così che quanto percepiamo attraverso i sensi può venir collegato tramite l’intelletto. Dobbiamo immaginare che l’elemento minerale non sia nell’ottava sfera: ivi non è affatto presente.

 

Se lo pensiamo eliminato, non ci rimane altro che un successivo stadio evolutivo dell’antica Luna; ma da dove può venire qualcosa di diverso? Le cose continuano ad evolversi e così qualcosa sostanzialmente percepibile attraverso la chiaroveggenza immaginativo-visionaria che però fosse solo un residuo dell’antica Luna, non sarebbe ancora l’ottava sfera. Si potrebbe dire soltanto che la terza sfera ha lasciato un residuo.

 

Per comprendere almeno intuitivamente che cosa sia l’ottava sfera, si tenga presente che la Luna, la terza sfera, nella sua evoluzione regolare divenne quarta sfera. Avvenne cioè un passaggio del terzo regno elementare (così lo dobbiamo designare) al regno minerale. Si aggiunse quindi l’elemento minerale. Altrimenti dovremmo pensare l’antica Luna come una somma di sostanzialità rappresentabili in modo immaginativo.

 

Il procedere regolare dalla Luna alla Terra, dalla terza sfera alla quarta va visto nel fatto che quanto era percepibile soltanto in modo immaginativo lo divenne in modo sensibile, trasformandosi in minerale.

 

Dapprima come ottava sfera rimane l’elemento lunare che si trasforma però in altro perché accade qualcosa di ben preciso. Sappiamo che cosa accadde perché dalla terza sfera potesse sorgere la quarta. È chiaramente descritto nella mia Scienza occulta, quando agli Spiriti del movimento si aggiungono gli Spiriti della forma i quali provvedono all’intera trasformazione. Possiamo dunque dire che la quarta sfera sorge dalla terza perché gli Spiriti della forma si aggiungono agli Spiriti del movimento.

 

Ora, se gli Spiriti della forma volessero e potessero raggiungere tutto ciò che vive nella loro natura, sarebbe logico che nel momento in cui la terza sfera ha adempiuto il suo compito nel cosmo, non potesse sorgere da essa se non la quarta sfera. È chiaro.

 

Sappiamo che vi sono spiriti luciferici e arimanici. Essi trattengono per se stessi qualcosa della sostanzialità lunare. In questo trattenere va visto il loro elemento essenziale. Essi lo strappano per così dire agli Spiriti della forma.

 

Con il procedere della terza sfera accadde dunque che agli Spiriti della forma venisse strappato qualcosa da parte di Lucifero e Arimane. Nella parte così sottratta penetrano ora, invece degli Spiriti della forma, Lucifero e Arimane. Essi si aggiungono agli Spiriti del movimento e dalla terza nasce perciò l’ottava sfera.

 

Si è detto dunque che ci deve essere qualcos’altro oltre la Luna antica. Questo qualcosa che vi è ora e che ha origine al di fuori della quarta sfera, è l’elemento minerale che, mentre si va formando, le viene strappato nel momento in cui sorge, allo status nascendi.

 

Formandosi dunque il minerale dall’elemento immaginativo,

nel momento stesso in cui sorge

viene sottratto da Lucifero e Arimane e portato dentro l’immaginazione.

Invece di una terra, da quel che rimane dell’elemento lunare

prende forma un corpo celeste che ha origine da quanto è di provenienza lunare

in cui si inserisce la sostanzialità sottratta alla terra.

 

Ripensiamo ora alle condizioni dell’antica Luna descritte nella Scienza occulta: erano tali perché nulla di materiale era ancora presente, altrimenti sarebbe stata una terra e non la luna. Con il formarsi dell’elemento minerale nasce la quarta sfera.

 

Con l’intervento di Lucifero e Arimane,

che strappano alla quarta sfera l’elemento minerale introducendolo nella terza,

si ha di nuovo una ripetizione della Luna,

ma con il materiale che in realtà appartiene alla Terra.

• Si noti bene dunque: invece che esserci semplici immaginazioni,

queste vengono solidificate con l’elemento minerale sottratto alla terra.

Vengono così rese solide, si creano immaginazioni solidificate.

 

Noi ci troviamo inseriti in un mondo di immaginazioni solidificate che non sono immaginazioni lunari, solo perché furono rese solide con materiale terrestre.

Esse sono spettri, il che vuol dire che dietro il nostro mondo ve ne è uno di spettri creati da Lucifero e Arimane.

 

Potrei rappresentarlo in modo schematico: sull’antica Luna vi erano immagini che sarebbero dovute passare alla terra come qualcosa ovunque percepibile. Ma Lucifero e Arimane le trattengono per sé, sottraggono alla terra sue parti costitutive e le riempiono di immaginazioni, sicché tali sostanze non diventano formazioni terrestri, ma lunari.

 

 

• Nella nostra quarta sfera ne è racchiusa un’altra che in effetti è sfera lunare, ma completamente ricolma di materiale terrestre; dunque una cosa del tutto falsa nell’universo.

• Alle sette sfere, se ne aggiunge un’ottava, creata in opposizione agli spiriti che progrediscono. Ne nasce la necessità di una lotta sulla terra da parte degli Spiriti della forma, perché ogni particella sostanziale, che può trasformarsi in minerale, non venga loro sottratta da Lucifero e Arimane e portata nell’ottava sfera.

 

La verità è che la nostra terra, la quarta sfera, non è affatto ciò che appare all’esterno.

Se essa consistesse davvero di atomi,

questi sarebbero ancora tutti impregnati dalle formazioni dell’ottava sfera,

percepibili soltanto dalla chiaroveggenza visionaria.

Esse sono in tutto,

e il contenuto dell’ottava sfera è presente ovunque in modo spettrale,

dunque può venir percepito come vengono percepiti autentici spettri.

In fondo ogni esistenza terrestre consiste in questo.

 

• Di continuo Lucifero e Arimane si adoperano per estrarre dalla sostanza terrestre

quanto riescono a carpire per formare la loro ottava sfera

che poi, se progredita abbastanza, verrà separata dalla terra

e con Lucifero e Arimane intraprenderà un proprio cammino cosmico.

Certo allora la Terra evolverebbe verso lo stadio di Giove per così dire solo incompleta.

 

L’uomo, come vediamo, è tuttavia del tutto inserito nell’evoluzione complessiva della terra, poiché l’elemento minerale lo compenetra del tutto, egli vi è sempre inserito.

Il processo minerale passa dappertutto attraverso di noi ed è coinvolto dappertutto in questa lotta, sì che di continuo possono venirci sottratte particelle di sostanza. Noi stessi ne siamo dunque permeati.

 

Lucifero e Arimane lottano contro gli Spiriti della forma,

e a noi deve venir sottratta ovunque sostanza minerale.

Questo avviene con intensità diversa nelle varie parti del nostro organismo.

• Noi siamo formati in modo disuguale, abbiamo organi completi e incompleti.

 

Il più completo è il nostro organo di pensiero, cervello e cranio,

e proprio lì la lotta di cui ho appena parlato si svolge con la massima intensità,

perché cranio e cervello sono formati appunto come sono e sono così

poiché in tale punto del nostro corpo Lucifero (e anche Arimane) è riuscito,

molto più che altrove, a strapparci sostanza minerale.

 

Ivi la sostanza fisica è spiritualizzata al massimo.

La nostra struttura cranica si è formata perché ivi la sostanza è stata sottratta in massimo grado.

Per questo proprio con il capo possiamo liberarci in così grande misura del nostro organismo.

Possiamo elevarci nei pensieri, possiamo discernere il bene e il male.

 

Lucifero e Arimane sono riusciti così bene a sottrarre sostanzialità

perché lo poterono fare al meglio nel cosiddetto organo più nobile dell’essere umano.

Avviene infatti che, proprio in quel punto, la sostanza minerale sia al massimo allontanata.

• Dietro le quinte della nostra esistenza avviene di continuo l’alchimia

attraverso la quale viene trasferita all’ottava sfera sostanza minerale.

Per il momento do delle notizie, le prove relative emergeranno sempre più.

 

Se per Lucifero e Arimane andasse tutto liscio, se tutto riuscisse loro, se potessero sottrarre sostanzialità nella stessa misura in cui lo fanno all’organo del capo, l’evoluzione terrestre giungerebbe presto a un punto in cui riuscirebbe loro di annientare la nostra terra e di trasferire l’intera evoluzione cosmica nell’ottava sfera, e l’evoluzione terrestre prenderebbe un altro corso.

 

Perciò Lucifero aspira a dispiegare la sua forza massima

nel punto più attaccabile dell’essere umano: il capo,

la fortezza per lui più facilmente espugnabile.

 

Tutto quanto sia simile al capo umano dal punto di vista della distribuzione del minerale, tanto da poter essere assorbito, è esposto appunto al pericolo di venire attirato nell’ottava sfera. Nelle intenzioni di Lucifero e di Arimane non vi è nulla di meno che fare sparire in essa l’intera evoluzione dell’umanità che così prenderebbe un altro corso.

 

Vediamo come in realtà dall’inizio dell’evoluzione terrestre

l’intenzione di Lucifero e Arimane fosse quella

di far sparire nell’ottava sfera l’intera evoluzione terrestre.

 

• Per contrastarli gli esseri appartenenti agli Spiriti della forma dovettero creare un contrappeso. Quello da loro creato consiste nell’aver inserito per così dire nello spazio dell’ottava sfera qualcosa che vi si opponga.

Se vogliamo disegnarlo in modo esatto, dovremmo rappresentare la cosa in maniera che, se in un punto abbiamo la terra, dobbiamo disegnare intorno l’ottava sfera come facente parte della terra fisica. In fondo siamo ovunque circondati dalle immaginazioni nelle quali di continuo deve venire portato elemento minerale, materiale.

 

Appunto per questo, ad opera di Jahvé o Jehova, si ebbe il sacrificio, l’espulsione delle forze lunari da cui risultò una sostanza molto più densa della solita sostanza fisica mineralizzata e che Jahvé stabilì nella luna come azione contrastante.

 

Si trattava di una sostanza molto solida, ed è ciò che Sinnett descrisse in modo particolare; una sostanza molto più fisica, più minerale di quella ovunque presente sulla terra, affinché Lucifero e Arimane non la potessero disciogliere nel loro mondo immaginativo.

 

 

• La luna dunque ruota nello spazio come una materia solida, vitrea, dura, soda, compatta, infrantumabile. Persino nelle descrizioni fisiche della luna, se lette con sufficiente attenzione, si può trovare una certa corrispondenza con quanto è stato detto. Tutto quel che era disponibile sulla terra venne tolto da lì e inserito nella luna affinché vi fosse in misura sufficiente materia fisica che non potesse venir assorbita. Osservando la luna scopriamo che nell’universo si trova un materiale fisico molto più compatto di quanto si trovi in un qualunque punto della terra.

 

Dobbiamo dunque considerare Jahvé l’entità che, già nell’ambito fisico, fece in modo che non tutto l’elemento materiale venisse assorbito da Lucifero e Arimane. A tempo opportuno il medesimo spirito provvederà a far sì che la luna rientri nella terra, quando questa sarà diventata abbastanza forte da accoglierla di nuovo, quando il pericolo si sarà allontanato grazie a un’adeguata evoluzione.

 

Questo nell’ambito fisico minerale esterno.

Anche per quanto riguarda l’uomo

si dovette creare un contrappeso alle intenzioni esistenti riguardo il capo umano.

Proprio come all’esterno dovette venire condensata materia,

affinché Lucifero e Arimane non potessero discioglierla con la loro alchimia,

così pure nell’uomo andava contrapposto qualcosa all’organo che più subisce i loro attacchi.

Jehova dovette dunque provvedere, come per l’ambito minerale,

perché non tutto diventasse preda degli attacchi di Lucifero e Arimane.

 

• Era necessario che nell’essere umano non potesse diventare preda di Lucifero e Arimane tutto quanto proviene dal capo. Si dovette fare in modo che non tutto si fondasse sul lavoro del capo e sulle percezioni sensorie esterne, poiché lì Lucifero e Arimane avrebbero avuto partita vinta.

 

Andava creato un contrappeso nell’ambito della vita terrena:

in noi doveva esserci qualcosa del tutto indipendente dal capo;

fu raggiunto grazie al lavoro degli Spiriti della forma regolari:

• fu impresso nel principio terreno dell’ereditarietà il principio dell’amore;

ossia nel genere umano vive ora qualcosa che è indipendente dal capo,

che passa di generazione in generazione

e che nella natura fisica umana ha il suo livello più basso.

 

Tutto quanto è connesso con la riproduzione e con l’ereditarietà;

tutto quanto è indipendente dall’uomo, tanto che egli non vi possa intervenire con il suo pensare;

tutto quel che la luna è nel firmamento,

nell’essere umano è il principio dell’amore che compenetra la riproduzione e l’ereditarietà.

 

• Da ciò nasce la lotta furibonda di Lucifero e Arimane

che attraversa la storia nei confronti di tutto quanto proviene da tale ambito.

• Lucifero e Arimane ci vogliono imporre sempre il dominio esclusivo del capo

e dirigono i loro attacchi per la via indiretta del capo contro tutto ciò che esteriormente è solo parentela naturale.

Tutto quanto sulla Terra è sostanza ereditaria non può infatti venire preso da Lucifero e Arimane.

 

Ciò che la luna è in cielo, sulla terra fra gli uomini è l’ereditarietà. Tutto quel che si fonda sulla trasmissione ereditaria, tutto quel che l’uomo non penetra con il pensiero, quel che è connesso con la natura fisica, è principio Jahvético.

Tale principio è attivo al massimo là dove opera la natura per così dire «naturale»; lì Jahvé ha riversato al massimo il suo amore naturale, per creare un contrappeso alla mancanza d’amore, alla tendenza luciferica e arimanica verso la mera saggezza.

 

Si dovrebbero ora penetrare a fondo certi argomenti dibattuti di recente, partendo da altre prospettive, per mostrare come nella Luna e nell’ereditarietà umana siano state create dagli Spiriti della forma barriere contro Lucifero e Arimane. Riflettendo più a fondo su tali cose, si troverà in questi accenni qualcosa di molto importante.

Per comprendere almeno in parte tutto questo, si deve partire da una prospettiva ancora un poco diversa. Se si considera l’evoluzione umana secondo la mia Scienza occulta, nel suo procedere attraverso Saturno, Sole e Luna, si vedrà che   • su Saturno, • sul Sole  • e sulla Luna non si può parlare di libertà.

 

L’essere umano è inviluppato in un tessuto di necessità: tutto è necessario.

Nell’uomo venne inserita la natura minerale:

doveva diventare un essere compenetrato dall’elemento minerale per poter maturare verso la libertà.

Di conseguenza poteva essere educato alla libertà solo nel mondo sensibile, terreno.

Questo è già un importante significato del mondo terreno dei sensi:

quella che l’umanità deve conquistarsi, la libertà della volontà,

può conquistarla solo durante l’evoluzione sulla Terra.

 

Su Giove, su Venere e su Vulcano gli esseri umani avranno bisogno di tale libertà.

Considerando la libertà, si entra dunque in un campo di grandissima importanza:

si riconosce infatti che la Terra produce la libertà,

proprio perché impregna di elemento fisico, minerale l’essere umano.

Si riconoscerà così che quanto sorge dalla libera volontà deve venire mantenuto entro l’elemento terrestre.

 

Evolvendosi ulteriormente in modo chiaroveggente lo si può portare da quella terrestre alle evoluzioni successive, ma non lo si può trasporre nella terza sfera, nella seconda o nella prima. Quel che scaturisce dal principio della libertà in quelle sfere non è possibile. Per loro natura sono inaccessibili alla libertà.

 

L’aspirazione di Lucifero e Arimane è però

di trascinare entro la loro ottava sfera proprio la libera volontà umana,

di impedire che nasca proprio quanto scaturisce dalla libera volontà,

trascinandolo nella loro ottava sfera.

 

Ciò significa che siamo di continuo esposti al pericolo

che la libera volontà ci venga strappata e trascinata nell’ottava sfera.

Questo accade quando l’elemento volitivo libero viene ad esempio mutato in chiaroveggenza visionaria.

Si è allora già nell’ottava sfera.

 

Gli occultisti lo dicono molto malvolentieri, perché certo si tratta di una terribile verità: nel momento in cui la volontà libera viene trasformata in chiaroveggenza visionaria, quel che si sviluppa in noi è bottino di Lucifero e