Mete dell’umanità futura: fratellanza, libertà religiosa, certezza della natura spirituale del mondo.

O.O. 182 – Che cosa fa l’Angelo – Come posso Io trovare il Cristo – 09.10.1918


 

Che cosa fanno gli Angeli nel nostro corpo astrale?

Potremo persuaderci di ciò che essi fanno, se ci solleveremo fino ad un certo livello nell’osservazione chiaroveggente,

e così vedremo che cosa avviene entro il nostro corpo astrale.

Bisogna dunque sollevarsi per lo meno fino ad un certo grado della conoscenza immaginativa,

se si vuol rispondere alla domanda di cui sopra.

 

Risulta allora che

• le entità della gerarchia degli Angeli

(sia ogni singolo angelo che in certo qual modo ha un suo compito relativo a ciascun singolo uomo, sia anche soprattutto la loro cooperazione)

formano nel corpo astrale dell’uomo delle immagini.

• Sotto la direzione degli Spiriti della forma essi formano delle immagini.

 

Se non ci si solleva alla conoscenza immaginativa, non si sa che nel nostro corpo astrale si formano continuamente delle immagini.

Queste immagini sorgono e svaniscono.

Se esse non si formassero, l’evoluzione dell’umanità non potrebbe corrispondere in avvenire alle intenzioni degli Spiriti della forma.

 

Quello che gli Spiriti della forma vogliono inoltre ottenere con noi uomini fino alla fine dell’evoluzione della Terra,

essi lo devono prima elaborare in immagini; e dalle immagini si svilupperà poi più tardi l’umanità trasformata, la realtà.

E queste immagini nel nostro corpo astrale, gli Spiriti della forma già oggi le formano per il tramite degli Angeli.

 

Gli Angeli formano immagini nel corpo astrale umano, immagini a cui si può pervenire mediante un pensiero che si sia sviluppato fino alla chiaroveggenza. E si possono osservare le immagini che gli Angeli formano nel nostro corpo astrale, e allora risulta che queste immagini vengono formate secondo impulsi, secondo principi ben determinati. E precisamente così che nel modo in cui tali immagini nascono risiedono forze per l’evoluzione avvenire dell’umanità.

 

Per quanto singolare ciò possa apparire, pure bisogna esprimersi così:

• se si osservano gli Angeli, essi mostrano di avere, in questo loro lavoro,

un intento ben preciso per la configurazione sociale della futura vita umana sulla Terra;

essi vogliono produrre nei corpi astrali umani delle immagini

che possano apportare alla convivenza umana avvenire condizioni sociali ben determinate.

 

Gli uomini possono anche rifiutarsi di riconoscere che gli Angeli vogliono suscitare in loro degli ideali per il futuro; ma è proprio così.

E precisamente, in questa formazione di immagini da parte degli Angeli, opera un principio fondamentale ben preciso:

il principio per cui in futuro nessun uomo potrà godere in pace la felicità, se altri uomini saranno infelici accanto a lui.

 

Per quanto riguarda la condizione sociale nella vita fisica, sarà dominante un certo impulso

alla più assoluta fratellanza, alla più assoluta unificazione del genere umano, ad una fraternità rettamente intesa.

• Questo è uno degli aspetti secondo il quale possiamo osservare la formazione delle immagini nel corpo astrale umano, da parte degli Angeli.

 

• Ma c’è anche un secondo impulso, un secondo aspetto secondo il quale gli Angeli formano le loro immagini:

essi non seguono soltanto determinati intenti relativi alla vita sociale esteriore,

ma seguono anche certi intenti relativamente all’anima umana, alla vita animica degli uomini.

 

• Per quanto riguarda la vita animica degli uomini, gli Angeli, con le immagini che essi imprimono nel corpo astrale umano,

tendono ad una meta per cui in avvenire ogni uomo dovrà scorgere, nascosto in ogni altro uomo, un elemento divino.

• Si noti dunque: secondo l’intenzione degli Angeli, secondo l’intenzione riposta nel loro lavoro,

noi non dovremmo considerare l’uomo, né in teoria, né in pratica, in un certo senso come un animale superiormente evoluto,

solo secondo le sue qualità fisiche.

• Dovremmo invece andare incontro ad ogni uomo col senso ben formato che in lui, attraverso la carne ed il sangue,

si manifesta un quid proveniente dai fondamenti divini del mondo.

 

Concepire l’uomo come un’immagine che si manifesta nel mondo spirituale, concepirlo in modo siffatto,

quanto più seriamente è possibile, quanto più fortemente è possibile, quanto più intelligibilmente è possibile,

questo è contenuto nelle immagini degli Angeli.

 

Quando un giorno ciò si sarà attuato, ne scaturirà una conseguenza ben determinata.

Ogni libera religiosità che si svilupperà in futuro nell’umanità, si fonderà sul fatto che

in ciascun uomo sarà riconosciuta veramente, nella pratica diretta della vita e non soltanto in teoria,

l’immagine della divinità.

 

Allora non potrà esserci nessuna costrizione in campo religioso,

perché l’incontro di ogni uomo con un altro uomo sarà di per se stesso un atto religioso, sarà fin dal principio un sacramento;

e nessuno avrà bisogno di sostenere la vita religiosa mediante una chiesa particolare, organizzata con istituzioni esteriori sul piano fisico.

 

La chiesa, se comprende giustamente se stessa, potrà avere soltanto l’intenzione di rendersi superflua sul piano fisico,

in quanto l’intera vita diventerà l’espressione del soprasensibile.

Questo almeno sta alla base degli impulsi che risiedono nel lavoro degli Angeli:

effondere fra gli uomini la libertà completa della vita religiosa.

 

E a base dell’attività degli Angeli sta anche un terzo impulso:

• dare agli uomini la possibilità di pervenire allo spirito mediante il pensiero,

di giungere, superando l’abisso, attraverso il pensiero, all’esperienza dello spirito.

 

Scienza dello spirito per lo spirito,     • libertà religiosa per l’anima,    • fraternità per i corpi,

questo risuona come una musica cosmica, per opera degli Angeli, nei corpi astrali degli uomini.

 

Si potrebbe dire che basta solo sollevare la coscienza fino ad una certa altra sfera,

per sentirsi trasferiti in quella mirabile sede dove gli Angeli lavorano sul corpo astrale umano.

 

Le cose dunque stanno così: noi viviamo nell’epoca dell’anima cosciente, ed in quest’epoca dell’anima cosciente gli Angeli operano sul corpo astrale dell’uomo nel modo che ho ora descritto. Gli uomini dovranno a poco a poco giungere coscientemente alla comprensione di quello che ho esposto. Ciò è connesso con l’evoluzione umana. Infatti, come si può in genere arrivare a dire quello che ho detto ora? Questo lavoro degli Angeli, per così dire, dove lo si trova? Certo, oggi lo si trova ancora nell’uomo addormentato. Lo si trova nello stato di sonno dell’uomo, dal momento dell’addormentarsi al momento del risveglio; ma lo si trova anche quando si dorme da svegli. Ho detto già altre volte che gli uomini, nonostante siano desti, nelle cose più importanti della vita effettivamente è come se fossero addormentati.

 

E posso darvi veramente la non molto lieta assicurazione che, in effetti, se si attraversa la vita coscientemente, si trovano oggi molti, moltissimi uomini addormentati. Essi lasciano che nel mondo avvenga quel che avviene, senza interessarsene, senza preoccuparsene, senza sentirsi connessi con tutto ciò. I maggiori avvenimenti del mondo passano spesso inosservati davanti agli uomini (sebbene in apparenza essi siano desti), come passa inosservato davanti a un uomo che dorme quel che avviene in città. Ma se gli uomini, proprio essendo desti, ignorano qualcosa di così singolare, come se dormissero, allora nei loro corpi astrali (del tutto indipendentemente da quanto essi vogliano o non vogliano sapere) si manifesta in qual modo avvenga questo importante lavoro degli Angeli.

 

Questo genere di cose si svolge spesso in modo da apparire agli uomini davvero enigmatico e paradossale. Si ritiene che molti siano del tutto indegni di avere, per certe cose, relazioni con il mondo spirituale. Ma in realtà, in questa incarnazione, queste persone non sono che terribili dormiglioni che, dormendo, lasciano inosservato tutto quanto avviene intorno a loro. Nel loro corpo astrale umano, tuttavia, lavora l’angelo; dalla sfera angelica, l’angelo lavora all’avvenire dell’umanità. E il corpo astrale viene nonostante ciò usato; e si può proprio osservare in esso ciò di cui ho parlato. Importante è però che queste cose affiorino veramente alla coscienza umana. L’anima cosciente deve sollevarsi fino al riconoscimento di ciò che solo in tal modo può essere scoperto.

 

Ho fatto queste premesse affinché si possa comprendere, e lo sottolineo, che

proprio questa nostra epoca dell’anima cosciente urge verso un avvenimento ben determinato;

e, proprio perché gli uomini hanno a che fare con l’anima cosciente,

dipenderà da loro come questo avvenimento si esplicherà nell’evoluzione dell’umanità.

 

Questo avvenimento può presentarsi un secolo prima o un secolo dopo;

ma quel che importa è che esso deve presentarsi entro l’evoluzione dell’umanità.

E possiamo caratterizzarlo dicendo:

gli uomini devono giungere esclusivamente attraverso la loro anima cosciente,

attraverso il loro pensiero cosciente, a vedere che cosa fanno gli Angeli per preparare l’avvenire dell’umanità.

 

Quello che la scienza dello spirito insegna in questo campo, deve diventare, per l’umanità, saggezza pratica di vita:

deve diventare per gli uomini ferma persuasione che il loro stesso patrimonio di saggezza consiste

nel riconoscere quel che gli Angeli vogliono attuare.

 

Ora, sulla via che conduce alla sua libertà, il genere umano è progredito al punto

da poter esso stesso decidere se andare incontro a quell’avvenimento dormendo, oppure con piena coscienza.

Che cosa significa andare incontro ad un tale avvenimento con piena coscienza?

 

Significa che oggi si può studiare la scienza dello spirito, e la scienza dello spirito esiste.

Non occorre, in verità, fare altro che studiare la scienza dello spirito.

Se poi, oltre a studiare, si fanno anche ogni sorta di meditazioni,

se si tiene conto delle indicazioni pratiche date, per esempio, nella mia Iniziazione,

questo è un sostegno che si offre al semplice studio.

 

È sufficiente, però, anche il solo studio della scienza dello spirito, purché lo si attui con vera coscienza.

Oggi si può studiare la scienza dello spirito anche senza conseguire la facoltà della chiaroveggenza:

e può farlo ogni uomo che non opponga egli stesso dei pregiudizi al proprio cammino.

 

Se gli uomini studieranno sempre più la scienza dello spirito,

se si approprieranno i concetti e le idee della scienza dello spirito,

allora la loro coscienza si desterà tanto, che certi fatti non passeranno più inosservati davanti a loro,

ma saranno osservati coscientemente.

 

E questi fatti, possiamo caratterizzarli con una precisione anche maggiore.

In fondo, sapere quel che l’angelo fa, è soltanto una preparazione.

 

La cosa principale è che a un certo momento (come ho già detto, a seconda di come gli uomini si comporteranno,

questo momento verrà più presto o più tardi, o, nel peggiore dei casi, non verrà affatto) avverrà qualcosa.

 

Ciò che deve avvenire è che dagli Angeli verranno mostrate all’umanità tre cose.

• In primo luogo verrà mostrato

come si possa realmente comprendere il lato più profondo della natura umana con il proprio più immediato interesse.

Sì, verrà il tempo in cui gli uomini non potranno più stare addormentati,

ma riceveranno dal mondo spirituale, per opera del loro angelo,un impulso incitatore,

per cui ognuno avrà, per ogni altro uomo, un interesse assai più profondo di quanto non lo abbia oggi.

 

Questo aumento dell’interesse per i propri contemporanei non si svilupperà però solo in modo soggettivo,

non si svilupperà in modo così comodo, come avviene oggi,

ma subitaneamente, perché effettivamente all’uomo verrà ispirato da parte spirituale un determinato segreto,

verrà ispirato che cosa l’altro uomo è.

 

Con questo, io alludo a qualcosa di assai concreto, e non a una qualsiasi considerazione teorica:

• gli uomini sperimenteranno qualcosa che potrà destare in loro l’interesse per ogni altro uomo.

Questa è la prima cosa, la quale stimolerà in modo tutto speciale la vita sociale.

 

• La seconda cosa è che, dal mondo spirituale, l’angelo mostrerà all’uomo inconfutabilmente

che l’impulso del Cristo, oltre a tutto il resto, determina negli uomini anche una piena libertà di religione,

e che il vero cristianesimo è soltanto quello che rende possibile un’assoluta libertà religiosa.

 

• La terza cosa è la irrefutabile convinzione della natura spirituale del mondo.

 

Questo evento, come ho detto, avverrà in modo che l’anima cosciente dell’uomo entrerà con esso in un certo rapporto. Questo evento avverrà un giorno nell’evoluzione dell’umanità, per opera dell’angelo che, mediante le sue immagini, lavora con queste mire nel corpo astrale dell’uomo. Voglio però far notare che questo evento che ci attende è già posto nell’arbitrio degli uomini. Gli uomini possono trascurare molte cose. E oggi si trascurano ancora molte cose che dovrebbero condurre a sperimentare in piena veglia l’evento che avverrà nel momento accennato.

 

Ma, come già sappiamo, vi sono anche altri esseri nell’evoluzione del mondo,

i quali hanno interesse a far deviare gli uomini dalla giusta strada.

Si tratta delle entità luciferiche e arimaniche.

 

Tutto quello di cui ho parlato finora concerne l’evoluzione divina dell’uomo. L’uomo, se seguisse in modo giusto la propria natura, dovrebbe proprio giungere alla visione di quello che l’angelo fa entro il suo corpo astrale. Ma l’evoluzione luciferica tende a distoglierlo dalla visione dell’opera della gerarchia angelica.

 

E questi esseri luciferici, per sviare l’uomo, fanno in modo da ostacolarne la libera volontà.

Essi cercano di oscurare all’uomo la pratica della sua libera volontà.

Vogliono bensì fare dell’uomo un essere buono.

Lucifero, dal punto di vista che stiamo trattando ora, vuole bensì nell’uomo il bene, la spiritualità:

ma vuole che questi la ottenga da automa, senza la propria libera volontà.

 

L’uomo dovrebbe conseguire la chiaroveggenza, secondo principi buoni, ma in certo modo automaticamente.

La libera volontà, la possibilità del male, Lucifero vorrebbe togliergliela.

Gli esseri luciferici vorrebbero fare in modo che l’uomo agisca sì fondandosi sullo spirito,

ma come un’immagine spirituale, senza libera volontà; vorrebbero renderlo un automa.

 

Tutto ciò è connesso con determinati segreti dell’evoluzione.

Gli esseri luciferici, come già sappiamo, sono entità rimaste indietro su altri stadi dell’evoluzione,

le quali introducono nell’evoluzione un elemento estraneo.

Questi esseri luciferici hanno un grandissimo interesse ad afferrare l’uomo in modo che egli non giunga alla libera volontà;

essi stessi, infatti, non hanno conseguito la libera volontà.

 

La libera volontà può essere conseguita soltanto sulla Terra;

essi però non vogliono aver nulla a che fare con la Terra,

vogliono solo aver a che fare con l’evoluzione di Saturno, Sole, e Luna,

vogliono fermarsi lì e non aver nulla a che fare con l’evoluzione della Terra.

 

Questi esseri luciferici odiano, in certo modo, la libera volontà degli uomini.

Essi operano in modo altamente spirituale, ma automaticamente.

Ciò è straordinariamente significativo.

Essi vogliono sollevare l’uomo alla loro altezza, alla loro altezza spirituale;

vogliono renderlo automatico: spirituale, ma automatico.

 

In tal modo l’uomo sarebbe esposto, da un lato, al pericolo

di diventare troppo presto, ossia prima che la sua intera anima cosciente funzioni, un essere che agisce in modo automatico,

e di lasciare passare inosservato, rimanendo addormentato, l’avvenimento di cui ho parlato e che dovrà presentarsi.

 

Ma anche gli esseri arimanici si oppongono all’evento di cui ho parlato.

Essi non aspirano a rendere l’uomo oltremodo spirituale,

bensì ad annientare in lui la coscienza della propria spiritualità.

Aspirano a far credere all’uomo di essere proprio solo un animale perfettamente evoluto.

In verità, Arimane è il grande maestro del darwinismo materialistico.

 

Arimane è anche il grande maestro di tutta quell’attività tecnica e pratica

che non vuol ammettere nell’evoluzione della Terra se non la vita umana sensibile esteriore,

che vuole ammettere soltanto una tecnica su larga scala,

affinché l’uomo, in modo raffinato, soddisfi quelle stesse esigenze del mangiare, del bere,

e delle altre funzioni, che anche l’animale soddisfa.

 

• Uccidere nell’uomo, oscurare nell’uomo la consapevolezza di essere un’immagine della divinità,

a questo aspirano per l’anima cosciente, con ogni sorta di raffinati mezzi scientifici,

gli spiriti arimanici nel nostro tempo.

 

In passato agli esseri arimanici non sarebbe servito a nulla oscurare in tal modo agli uomini la verità per mezzo di teorie. Perché? Perché ancora durante l’epoca greco-latina, ma ancor più nelle epoche precedenti, in cui l’uomo possedeva ancora la chiaroveggenza atavica e la veggenza per immagini, era del tutto indifferente il modo in cui egli pensava. Egli aveva allora le sue immagini: e mediante le sue immagini guardava nel mondo spirituale. Quello che Arimane gli poteva insinuare, riguardo al suo rapporto con gli animali, non avrebbe avuto alcun significato per la vita dell’uomo.

Il pensiero è diventato potente (si potrebbe dire: è diventato potente nella sua impotenza)

solo nella nostra quinta epoca postatlantica, a partire dal secolo XV.

 

• Solo da allora il pensiero è diventato atto a introdurre l’anima cosciente nel mondo spirituale; e in tal modo, però, anche a impedirle di penetrare nel mondo spirituale. Solo adesso sperimentiamo l’epoca in cui una teoria, attraverso la scienza, è in grado di strappare coscientemente all’uomo la sua divinità e le sue esperienze intorno al divino.

 

Questo è possibile soltanto nell’epoca dell’anima cosciente.

Perciò gli spiriti arimanici aspirano a infondere nell’uomo teorie che ne oscurano l’origine divina.

 

Dalla descrizione di queste due correnti che si oppongono all’evoluzione divina normale dell’uomo, si può dedurre come ci si debba comportare nella vita, al fine di non trascurare di cogliere, essendo addormentati, proprio ciò di cui abbiamo parlato, ciò che dovrà manifestarsi nell’evoluzione umana. Gli uomini devono stare attenti a questo pericolo, altrimenti, in luogo dell’evento importantissimo che dovrà manifestarsi possentemente nella futura evoluzione della Terra, avverrà qualcosa che potrà diventare un grave pericolo per questa evoluzione.

 

Certe entità spirituali conseguono il loro sviluppo per il tramite dell’uomo, in quanto l’uomo si sviluppa con loro.

Gli Angeli che elaborano le loro immagini nel corpo astrale umano,

elaborano queste immagini, naturalmente, non per gioco, ma per conseguire qualcosa.

 

Ma poiché quello che deve essere conseguito può esserlo soltanto entro l’umanità terrena, tutto questo diventerebbe un assurdo gioco, se gli uomini, dopo aver raggiunto il grado dell’anima cosciente, del tutto coscientemente lasciassero passare la cosa inosservata. Tutto si ridurrebbe allora ad un gioco!

Gli Angeli farebbero allora solo un gioco nell’ambito dello sviluppo del corpo astrale umano.

 

Solo per il fatto che ciò si realizza entro l’umanità, non si tratta di un gioco, ma di qualcosa di serio. Da ciò possiamo dedurre che il lavoro degli Angeli deve rimanere una cosa seria in ogni caso. Che cosa avverrebbe dietro le quinte dell’esistenza, se gli uomini, semplicemente per il loro torpore, potessero trasformare in gioco il lavoro degli Angeli!

 

Che cosa mai accadrebbe, allora? Che cosa accadrebbe se, nonostante tutto, l’umanità terrena si ostinasse a non accorgersi, in quanto addormentata, dell’importante evento che in futuro dovrà manifestarsi? Se, per esempio, l’umanità, dormendo, non si accorgesse della parte centrale di quell’evento, ossia di quanto riguarda la libertà di religione; se non prendesse nota di quello di cui ho parlato molte volte, ossia della ripetizione del mistero del Golgota sul piano eterico, del riapparire del Cristo eterico; oppure se ignorasse, sempre dormendo, tante altre cose?

 

In tal caso ciò che gli Angeli dovrebbero conseguire mediante le immagini nel corpo astrale umano,

essi cercherebbero di conseguirlo per altra via.

E ciò che gli uomini non permettono che venga conseguito entro il loro corpo astrale, mentre si destano, in tal caso

gli Angeli aspirerebbero ad attuarlo mediante i corpi degli uomini addormentati.

 

• Quello dunque che gli uomini lascerebbero inosservato, dormendo, durante la loro veglia,

e che perciò gli Angeli non potrebbero conseguire,

questo verrebbe conseguito con l’aiuto dei corpi fisici e dei corpi eterici umani rimasti nel letto durante il sonno.

• Lì gli Angeli cercherebbero le forze per conseguire ciò che non può essere conseguito nell’uomo desto,

ossia mentre le anime deste stanno dentro al corpo eterico e al corpo fisico.

• Ciò verrebbe allora conseguito mediante i corpi eterici e fisici addormentati,

ossia mentre gli uomini, che dovrebbero invece essere desti,

ne stanno al di fuori, col loro io e col loro corpo astrale, addormentati.

 

Questo è il grande pericolo che incombe sull’epoca dell’anima cosciente.

Questo è l’evento che potrebbe anche verificarsi se gli uomini, prima dell’inizio del terzo millennio, non vorranno volgersi alla vita spirituale.

 

Oggi siamo ben poco lontani dall’inizio del terzo millennio. Come è noto, il terzo millennio avrà inizio con l’anno 2000. Potrebbe perciò ancora succedere che quello che gli Angeli dovrebbero conseguire mediante il loro lavoro, debba essere conseguito nei corpi addormentati degli uomini, anziché negli uomini desti; potrebbe accadere che gli Angeli debbano portar fuori tutto il loro lavoro dal corpo astrale dell’uomo e sprofondarlo invece nel corpo eterico, per poterlo realizzare. Ma l’uomo in tal caso non ne sarebbe coinvolto!

 

Il lavoro degli Angeli dovrebbe effettuarsi nel corpo eterico umano, quando l’uomo non è presente!

Ché, se l’uomo fosse presente a questo lavoro in stato di veglia, lo ostacolerebbe.

Così ho dato un’idea generica della cosa.

 

• Ma che cosa succederebbe effettivamente, se gli Angeli dovessero compiere un siffatto lavoro senza che l’uomo fosse presente,

se dovessero compierlo entro i corpi fisici ed eterici, mentre l’uomo dorme?

In tal caso nell’evoluzione dell’umanità si farebbe strada, incontrastato, un triplice elemento.

 

In primo luogo si produrrebbe nei corpi umani addormentati

(ossia quando l’uomo dorme, quando non è presente col suo io e col suo corpo astrale)

qualcosa che egli troverebbe poi non grazie alla libertà, ma come fatto compiuto, la mattina al suo risveglio.

• Sempre lo avrebbe dinanzi;

diventerebbe in lui istinto, anziché coscienza di libertà, e perciò sarebbe pernicioso.

• E precisamente, minacciano di diventar perniciose

certe conoscenze istintive che devono affiorare nella natura umana

e che sono connesse col mistero della nascita e della concezione, e con tutta la vita sessuale.

 

Questo è il grave pericolo di cui ho parlato, per op