/////NECESSITÀ PER L’ORGANIZZAZIONE UMANA DI ACCOGLIERE L’IDEA DELLA REINCARNAZIONE

NECESSITÀ PER L’ORGANIZZAZIONE UMANA DI ACCOGLIERE L’IDEA DELLA REINCARNAZIONE

Necessità per l’organizzazione umana di accogliere l’idea della reincarnazione

O.O. 131 – Da Gesù a Cristo – 14.10.1911


 

…. E’ però venuto il tempo in cui si presenta la necessità per l’organizzazione umana

di accogliere l’idea della reincarnazione, di comprenderla, di compenetrarsene.

 

Il progresso dell’evoluzione dell’umanità

non dipende infatti da quali insegnamenti vengano diffusi, da quali insegnamenti si affermino;

entrano in considerazione anche altre leggi che non dipendono affatto da noi.

 

In avvenire saranno sviluppate nella natura umana determinate forze; esse agiranno in modo che l’uomo, appena avrà raggiunto una data età e sarà divenuto ben cosciente di se stesso, sentirà esservi qualcosa in lui che dovrà essere compreso. Questo sentimento afferrerà sempre più gli uomini. Nei tempi passati, anche quando gli uomini erano ben coscienti di loro stessi, questa coscienza, che ora verrà, non era ancora presente. Essa si manifesterà a un dipresso nel modo seguente: « Io sento ora qualcosa in me che è collegato al mio vero io. Stranamente esso non si accorda con tutto ciò che posso sapere dalla mia attuale nascita in poi ».

 

Ciò che agisce in quel modo si potrà allora comprendere o non comprendere. Lo si potrà comprendere, se gli insegnamenti della scienza dello spirito orientata antroposofìcamente saranno divenuti contenuto della propria vita. Si saprà allora che quel che si sente sembra ora estraneo, perché è l’io che proviene da vite passate.

Questo sentimento diventerà opprimente, desterà paura e terrore in quegli uomini che non se lo sapranno spiegare per mezzo delle ripetute vite terrestri. Invece queste sensazioni, che non saranno ora soltanto dubbi teoretici, ma opprimeranno e vincoleranno la vita, si risolveranno grazie ai sentimenti che ci possono venire dalla conoscenza spirituale e che ci fanno pensare che la nostra vita s’estende anche a vite terrene precedenti.

 

Gli uomini vedranno allora che cosa significhi sentire l’unione con l’impulso del Cristo, perché sarà l’impulso del Cristo ad animare l’intera visione del passato, l’intera prospettiva verso il passato. Si sentiranno le diverse incarnazioni. Verrà poi il tempo oltre il quale non si potrà progredire senza rendersi chiaro conto: allora vi fu l’impulso del Cristo sulla terra.

Più indietro ancora si presenteranno le incarnazioni in cui non vi era ancora stato l’evento del Cristo. Questo chiarirsi dello sguardo sul passato per mezzo dell’impulso del Cristo sarà necessario agli uomini per dare loro sicurezza per l’avvenire, sarà una necessità e un aiuto che si potrà riversare nelle successive incarnazioni.

 

Questa trasformazione dell’organizzazione animica umana si verificherà, e avrà per punto di partenza l’evento che si inizia nel secolo ventesimo e che possiamo chiamare una specie di secondo avvento del Cristo; gli uomini le cui facoltà superiori si saranno destate potranno cioè vedere il « Signore del karma ».

Chi però avrà questa esperienza non l’avrà soltanto nel mondo fisico. Alcuni potrebbero dire, poiché il fatto principale si svolgerà con l’avvento del Cristo del secolo ventesimo, che allora molte persone ora viventi saranno fra i defunti, si troveranno cioè nel periodo fra la morte e una nuova nascita; ma tanto se un’anima vivrà nel corpo fisico, quanto se si troverà fra la morte e una nuova nascita, se si sarà preparata all’avvento del Cristo, essa lo sperimenterà:

 

La vista dell’avvento del Cristo non dipende dall’essere o non essere incarnati in un corpo fisico,

ma da una adeguata preparazione.

Come fu necessario che il primo evento del Cristo si svolgesse sul piano fisico,

perché esso potesse servire alla salvezza degli uomini,

così pure la preparazione per vedere luminosamente e con comprensione l’avvento del Cristo del ventesimo secolo

deve essere fatta nel mondo fisico.

 

Infatti l’uomo che lo veda quando le sue forze sono destate, ma senza essere preparato, non lo potrà comprendere.

Il Signore del karma gli apparirà allora come un tremendo castigo.

Per comprendere questo evento chiaramente l’uomo deve essere preparato.

• La diffusione della concezione antroposofica del mondo ai nostri tempi avviene appunto

perché l’uomo possa essere preparato sul piano fisico a percepire l’avvento del Cristo, o sul piano fisico o su un piano superiore.

 

Gli uomini che non sono sufficientemente preparati sul piano fisico, e che attraverseranno poi, impreparati, la vita fra la morte e una nuova nascita, dovranno aspettare fino ad una prossima incarnazione per potersi preparare alla comprensione del Cristo per mezzo della concezione antroposofica del mondo. I prossimi tre millenni offriranno però occasione agli uomini di fare tale preparazione. Ogni sviluppo antroposofico tenderà a rendere gli uomini sempre più capaci di familiarizzarsi con quello che deve avvenire. Così comprendiamo come il passato trapassi nell’avvenire.

 

Se poi ricordiamo come il Buddha abbia agito nel corpo astrale del Gesù Bambino nathanico, dato che egli stesso non si poteva più reincarnare sulla terra, vediamo in questo modo che anche le forze del Buddha continuano ad esercitare la loro azione. E se ricordiamo come proprio in occidente abbia agito ciò che non è direttamente connesso con il Buddha, vediamo l’azione del mondo spirituale entro il mondo fisico.

 

In ogni caso tutto ciò che deve verificarsi per la preparazione è, a sua volta, in certo modo collegato col fatto che gli uomini si avvicinino sempre più a un ideale che, in ultima analisi, già albeggiava nell’antica Grecia, quell’ideale che Socrate ci ha indicato; e che cioè …

l’uomo, quando comprende l’idea della bontà, della moralità, dell’etica,

la sente come un impulso talmente magico da renderlo capace anche di vivere secondo quell’idea.

Oggi non siamo ancora progrediti al punto che questo ideale possa avverarsi;

oggi siamo arrivati soltanto al punto in cui l’uomo, in date circostanze,

può benissimo pensare il bene, può essere intelligente e saggio, e tuttavia non essere moralmente buono.

 

Il significato dell’evoluzione interiore sarà però che le idee che noi ci facciamo del bene

diventino immediatamente anche stimoli morali.

• Questo farà parte dello sviluppo che sperimenteremo nel prossimo avvenire.

Gli insegnamenti si evolveranno sulla terra sempre più in modo che,

nei prossimi secoli e millenni, il linguaggio umano acquisterà anche un’inimmaginabile maggiore efficacia,

un’efficacia superiore all’attuale e a quella avuta nel passato.

 

Oggi si potrebbe vedere chiaramente nei mondi superiori quale sia il nesso fra l’intelletto e la morale; ma non vi è oggi nessun linguaggio umano di efficacia così magica da far sì che, quando si enuncia un principio morale, esso penetri in un altro uomo in modo che questi lo senta immediatamente come morale e non possa far altro che attuarlo come impulso morale.

 

Dopo trascorsi i tre prossimi millenni sarà possibile parlare agli uomini in un linguaggio tale

che ora non può affatto essere ancora affidato alle nostre teste di oggi;

tutto ciò che è intellettuale diventerà così immediatamente morale, e ciò che è morale penetrerà nei cuori degli uomini.

 

Il genere umano dovrà venir come impregnato di magica moralità nei prossimi tre millenni;

altrimenti esso non potrebbe sopportare tale suo sviluppo e ne farebbe soltanto cattivo uso.

 

 

By | 2018-08-24T23:07:52+02:00 Agosto 24th, 2018|KARMA E REINCARNAZIONE|Commenti disabilitati su NECESSITÀ PER L’ORGANIZZAZIONE UMANA DI ACCOGLIERE L’IDEA DELLA REINCARNAZIONE