//////SULLA LUNA SI VERIFICA UN FATTO CHE NON POTEVA SUCCEDERE NÉ SU SATURNO, NÉ SUL SOLE

SULLA LUNA SI VERIFICA UN FATTO CHE NON POTEVA SUCCEDERE NÉ SU SATURNO, NÉ SUL SOLE

Sulla Luna si verifica un fatto che non poteva succedere né su Saturno, né sul Sole

O.O. 112 – Il Vangelo di Giovanni in relazione agli altri 3 – 26.06.1909


 

Mentre l’evoluzione di Saturno e del Sole avevano conservato l’uomo in uno stato di essere relativamente unitario, ad un determinato stadio dell’evoluzione lunare avvenne che l’intero corpo cosmico si scisse in due parti: in un Sole, e in un satellite planetario del Sole, nella Luna.

 

Mentre, parlando di Saturno, parliamo di un’unica evoluzione planetaria, e così pure del Sole, per la Luna si può parlare di un’unica evoluzione planetaria soltanto per il primo periodo dell’evoluzione lunare.

Ciò dipende dal fatto che dapprima tutto ciò che compone la nostra Terra: il Sole e la Luna, si trovava riunito in quell’antico pianeta in una medesima condizione. Poi si formarono due corpi.

 

Il Sole che ora si forma non è il nostro Sole, e nemmeno l’antico Sole, del quale abbiamo prima parlato; si tratta di una condizione speciale che si separò dall’antica Luna e si formò in condizione solare a sé; accanto e al di fuori di quel Sole si formò un pianeta che gli girava attorno e che di nuovo chiamiamo « antica Luna ».

Quale è il significato di questa scissione del predecessore della nostra terra durante l’antica evoluzione lunare?

Il significato di questa scissione è che col Sole che si separava, dall’assieme dell’intera massa uscirono le entità superiori e le sostanze più sottili e tenui, e si formarono come Sole.

Le sostanze più grossolane e le entità inferiori rimasero sull’antica Luna.

 

Durante l’antica evoluzione lunare abbiamo così due corpi cosmici invece di uno:

• un corpo solare, abitato dalle entità superiori,

• e un corpo lunare abitato da quelle inferiori.

 

Se il tutto fosse rimasto unito, e non si fosse verificata la scissione, alcune entità, che proseguirono la loro evoluzione sulla Luna separata, non avrebbero potuto sopportare l’acceleramento del tempo degli esseri solari.

Esse non avevano la necessaria maturità; dovettero perciò isolare le sostanze più grossolane e costruirsi un campo di azione separato.

Ma anche le entità superiori non sarebbero potute rimanere unite con queste sostanze: ciò avrebbe ritardato la maggiore rapidità del loro progresso.

Ad esse pure occorreva un campo speciale per la loro evoluzione, e questo fu il Sole.

 

Consideriamo ora le entità che si trovano sull’antico Sole dopo la scissione, e quelle che si trovano sull’antica Luna, anche dopo la scissione.

Sappiamo che durante la condizione saturnia fu posto il germe del corpo fisico umano, che sul Sole venne ad esso aggiunto il corpo eterico, e sulla Luna il corpo astrale.

Sulla Luna questi esseri umani, questi uomini primordiali, se ci è permesso chiamarli così, erano andati realmente con la Luna separata.

Essi appunto non potevano seguire la rapida evoluzione degli esseri solari, di quelle entità che si erano separate col Sole e che ormai vivevano su di esso, circondate da sostanze e materie sottilissime.

 

Di conseguenza gli esseri umani, durante l’evoluzione lunare, diventarono più grossolani.

Durante l’evoluzione lunare troviamo quindi l’uomo in uno stato in cui esso era costituito da corpo fisico, corpo eterico e corpo astrale.

Era perciò al grado di evoluzione che ha l’odierno animale.

Anche l’animale ha corpo fisico, corpo eterico e corpo astrale.

Non dovete però immaginare che sull’antica Luna l’uomo sia stato veramente un animale.

La figura dell’uomo sull’antica Luna era del tutto diversa da quella degli animali terrestri attuali.

Essa vi sembrerebbe molto fantastica, se ve la volessi descrivere. Sull’antica Luna troviamo dunque degli antenati dell’uomo attuale; essi avevano corpo fisico, eterico ed astrale e, dopo che l’intera massa lunare si fu separata dal Sole, quelle parti costitutive si indurirono, diventarono più grossolane di quanto sarebbero diventate se gli uomini fossero rimasti uniti col Sole.

 

Però anche tutto il resto che si era scisso col Sole aveva attraversato la triplice evoluzione di Saturno, Sole e Luna; ma tutto ciò prese ora la direzione solare, mentre gli antenati dell’uomo presero la direzione lunare.

Per gli esseri che andarono con il Sole possiamo altrettanto bene distinguere una triplice articolazione che è del tutto parallela a quella dell’uomo.

Anche sul Sole vi erano entità che erano riuscite ad avere tre parti costitutive.

Ma quelle tre parti, invece di diventare più grossolane dopo la separazione, si erano sempre più affinate.

 

Immaginiamo il seguente processo: dopo la scissione gli antenati umani divennero più grossolani di quanto non lo fossero prima; si indurirono.

Gli esseri corrispondenti sul Sole invece si affinarono.

Ciò che l’uomo era diventato per il fatto di aver ricevuto un corpo astrale durante l’evoluzione lunare, lo fece in certo qual modo discendere al grado di animalità.

Invece le entità che non parteciparono, che portarono sul Sole le sostanze più tenui, si affinarono.

 

Come dunque l’uomo si indurì sulla Luna, così sul Sole si formarono entità di elevata spiritualità.

Quella spiritualità viene indicata nella scienza dello spirito come la controimmagine di ciò che si evolveva sulla Luna.

Sulla Luna gli uomini, pur non essendo animali, giunsero con la loro evoluzione al valore degli animali.

È giusto però tener conto, quando si tratta di animali, che bisogna distinguere diversi gradini.

 

Gli animali-uomini sulla Luna si presentano in tre gradi essenzialmente diversi che, nella scienza dello spirito, si indicano come gradino     • del «toro», • del «leone» e • dell’«aquila».  Queste sono forme tipiche per gli animali.

Vi erano dunque sull’antica Luna tre diversi raggruppamenti: gli «uomini-toro», gli «uomini-leone» e gli «uomini-aquila».

 

Sebbene con questi nomi non intendiamo indicare gli animali attuali, e cioè il toro, il leone e l’aquila, nondimeno la natura degradata degli uomini primordiali che sulla Luna venivano indicati come «uomini-leoni» si esprime in certo qual modo nelle specie feline; nel carattere degli ungulati si riconosce la natura degradata degli «uomini-toro», e così via. Tale era la natura diventata più grossolana, dopo una triplice evoluzione.

Ma sul Sole vi erano le controimmagini spirituali; anche là vi erano tre gruppi.

Mentre l’evoluzione dell’astralità sulla Luna formava quei tre diversi uomini-animali, sul Sole si formavano gli uomini spirituali corrispondenti, e precisamente sotto forma di entità angeliche, entità spirituali che vengono pure chiamate — però ora come controimmagini spirituali — leone, aquila e toro.

 

Se dunque si guarda verso il Sole, si trovano delle entità spirituali delle quali si potrà dire che rappresentano le belle e sagge immagini primordiali!

Sull’antica Luna si troverà invece qualcosa che rappresenta l’immagine indurita delle entità che sono sul Sole.

Ma dietro a tutto ciò risiede un mistero.

Le immagini sulla Luna hanno un certo nesso con le loro controimmagini sul Sole.

 

Abbiamo sull’antica Luna un gruppo di uomini primordiali, gli uomini-toro,

e sul Sole un gruppo di entità spirituali che vengono indicate con il nome di spiriti- toro.

 

Esiste un nesso spirituale fra la forma originaria e la sua immagine, perché l’anima di gruppo è la forma originaria e funziona da archetipo sulle relative immagini.

Dall’anima di gruppo vengono irradiate le forze che dirigono l’immagine sottostante:

• lo spirito-leone dirige le entità che sono la sua immagine nella forma di uomini-leoni;

• lo spirito-aquila dirige gli uomini-aquila, e così di seguito.

 

Se gli spiriti che risiedono sul Sole fossero rimasti uniti alla Terra, se fossero rimasti legati alle proprie immagini, se avessero dovuto abitare in queste, non avrebbero potuto muoversi, non avrebbero potuto impiegare le forze che dovettero impiegare per il bene e per lo sviluppo delle immagini stesse.

Essi dovettero dirsi che ora dovevano provvedere in un modo superiore a ciò che doveva evolvere sulla Luna.

Lo spirito-toro si disse: « Devo provvedere per gli uomini- toro.

Giù sulla Luna non trovo le condizioni adatte al mio progresso.

Perciò debbo abitare sul Sole per irradiare da esso le mie forze sugli uomini-toro ».

Così fu per lo spirito-leone e lo spirito-aquila.

Questo è il senso dell’evoluzione.

 

Alcune entità avevano bisogno di un campo superiore che non le entità che, per così dire, erano le loro immagini fisiche. A queste immagini fisiche occorreva un campo di azione più modesto, inferiore. Per poter agire, le entità spirituali dovettero separare il Sole, e far discendere le loro forze dal di fuori.

Così vediamo come: • da un canto vi è un’evoluzione discendente, • dall’altro una evoluzione ascendente.

Poi l’evoluzione dell’antica Luna prosegue.

Per il fatto di esercitare dall’esterno un’azione sulle loro immagini, le entità spirituali spiritualizzano la Luna in modo che più tardi essa possa riunirsi nuovamente al Sole.

Gli archetipi primordiali accolgono nuovamente le loro immagini, in certo modo le riassorbono.

Si forma di nuovo un devachan cosmico, una notte cosmica (lo si chiama anche pralaya, mentre le condizioni come quelle di Saturno,

del Sole e della Luna, si chiamano manvantara).

 

Dopo quella notte cosmica, dalle tenebre del grembo cosmico, sorge la nostra condizione terrestre; essa è destinata a condurre al punto che l’uomo possa aggiungere al corpo fisico, a quello eterico e all’astrale anche l’io, o il portatore dell’io.

 

By | 2018-06-08T09:29:01+02:00 Giugno 8th, 2018|ANTICA LUNA-SOGNO|Commenti disabilitati su SULLA LUNA SI VERIFICA UN FATTO CHE NON POTEVA SUCCEDERE NÉ SU SATURNO, NÉ SUL SOLE