//////TUTTI GLI ESSERI SUPERIORI OPERANO NEI PIANETI E NEI SISTEMI PLANETARI

TUTTI GLI ESSERI SUPERIORI OPERANO NEI PIANETI E NEI SISTEMI PLANETARI

Tutti gli esseri superiori operano nei pianeti e nei sistemi planetari

O.O. 136 – Le entità spirituali nei corpi celesti e nei regni della natura – 07.04.1912


 

Come nel corpo fisico, in quanto elemento più basso dell’uomo, riconosciamo un che di formato,

e come in esso vive ciò che è Spirito della forma

(pur essendo naturalmente il corpo fisico in verità una maya, nell’aspetto che ci presenta),

così quando lo sguardo si rivolge al cosmo e vi scorge uno dei pianeti (Mercurio, o Venere, o Giove, o Marte)

nell’aspetto che ci si offre abbiamo la forma esteriore dello Spirito della forma:

vale a dire ciò che appartiene a quell’essere superiore come il corpo fisico umano appartiene all’uomo.

 

Quando abbiamo di fronte a noi un uomo, la sua forma esprime gli elementi costitutivi superiori che vivono in lui:

il corpo eterico, il corpo astrale, l’anima senziente, e così via;

quando invece vediamo un pianeta, la sua forma esprime l’effetto degli Spiriti della forma.

• Come dietro alla forma umana, dietro al corpo fisico,

stanno il corpo eterico, il corpo astrale, l’anima senziente, e così via,

così dietro al pianeta si trovano (e gli appartengono) quelli che noi chiamiamo

gli Spiriti del movimento, della saggezza, della volontà, i Cherubini, i Serafini, e così via.

 

Volendo quindi raffigurarci la natura complessiva di un pianeta, in modo conforme alla scienza dello spirito,

dovremo dirci che nello spazio cosmico si offre alla nostra percezione

il pianeta che splende nella sua parte fisica, conferitagli dallo Spirito della forma.

• Come poi l’uomo nasconde allo sguardo fisico i suoi costituenti superiori,

così il pianeta ci nasconde le entità delle gerarchie superiori che operano in esso e intorno ad esso.

 

Il modo giusto di rappresentarci un pianeta (Marte, per esempio, o Mercurio)

è dunque di raffigurarci prima di tutto la sua forma fisica,

e di pensarlo poi circondato e compenetrato da un’atmosfera spirituale

estesa all’infinito, la quale ha nel pianeta fisico appunto la sua forma fisica (opera degli Spiriti della forma)

e nel suo ambiente spirituale le entità delle altre gerarchie.

• Per avere il pianeta nella sua totalità occorre considerare al suo centro la parte fisica, come un nucleo,

e tutt’intorno involucri spirituali, consistenti delle entità delle diverse gerarchie.

 

Ne tratteremo ancora più particolarmente nelle prossime conferenze. Oggi vorrei comunicare ancora qualche risultato dell’indagine occulta, per poter almeno indicare in certo modo la direzione che prendono le nostre considerazioni.

 

Ho già accennato che la forma fisica di un pianeta che possiamo osservare

è il prodotto dello Spirito della forma; lo è anche la forma della nostra Terra.

• Di quest’ultima è per altro già noto che essa non è qualcosa di invariabile, allo stato di riposo;

al contrario, la Terra è sottoposta a un’incessante mobilità e trasformazione interna.

 

Nelle mie descrizioni tratte dalla cronaca dell’akasha ho menzionato che l’aspetto esterno della nostra Terra è oggi diverso da quello che era ad esempio durante il periodo della sua evoluzione chiamato atlantico. Nell’antichissima epoca atlantica la parte della superficie del nostro globo terrestre che oggi è sommersa dall’oceano Atlantico era invece occupata da un vasto continente, mentre la formazione continentale era appena iniziata là dove ora si estendono l’Europa, l’Asia e l’Africa. Ecco dunque come la massa, la sostanza che forma la Terra si è spostata per la sua mobilità interna.

 

Il pianeta si trova in un continuo processo di mobilità. Si rifletta che per esempio l’odierna isola di Helgoland, nel Mare del Nord, non è che una piccola parte di quella che si levava dalle acque ancora nel nono, nel decimo secolo. Senza entrare in altri particolari, e anche se i tempi in cui si verificano queste modificazioni della faccia della Terra sono relativamente lunghi, ognuno può riconoscere che il nostro pianeta è in continua mobilità interna.

 

Se poi si tien conto che del pianeta fanno parte anche l’acqua e l’aria (e non solo la terra solida), l’osservazione quotidiana dimostra chiaramente la mobilità interna del pianeta stesso. La sostanza planetaria dimostra questa sua mobilità interna nella formazione delle nuvole, delle piogge, in tutti i fenomeni meteorologici, nell’ascesa e nella caduta delle acque.

 

• È tutta una vita del pianeta, e in questa vita del pianeta operano (come nella vita del singolo uomo il corpo eterico)

quelli che noi chiamiamo gli Spiriti del movimento.

• Possiamo dunque dire: nella figura esterna del pianeta agiscono come creatori gli Spiriti della forma;

la vitalità interna è invece regolata dalle entità chiamate Spiriti del movimento.

• Senonché per l’occultista un pianeta è veramente un’entità reale che regola secondo pensieri quanto in esso si svolge:

nel pianeta non solo è presente una vitalità interna, quale l’abbiamo descritta,

ma esso possiede anche una coscienza, appunto perché è un’entità.

 

Tale coscienza,

che corrisponde a quella umana per quanto riguarda la sua forma inferiore che sta nel corpo astrale,

nel caso del pianeta viene regolata dagli Spiriti della saggezza.

• Possiamo dunque affermare che dagli Spiriti della saggezza viene regolata la coscienza più bassa del pianeta.

Caratterizzando il pianeta in questo modo, noi restiamo ancora entro il pianeta stesso.

 

•  Lo osserviamo e riconosciamo che esso possiede una certa forma,

e questo fatto corrisponde agli Spiriti della forma;

• possiede poi una sua mobilità interiore che corrisponde agli Spiriti del movimento:

• tutto questo è compenetrato da coscienza, e ciò corrisponde agli Spiriti della saggezza.

 

Ora però noi seguiamo il pianeta ulteriormente.

• Esso si muove nello spazio, possiede un impulso interno che lo spinge attraverso lo spazio,

come l’uomo ha un impulso interiore di volontà che nello spazio gli fa muovere i suoi passi.

Ciò che guida il pianeta nello spazio, regolandone il moto,

e facendolo ad esempio ruotare intorno a una stella fissa, corrisponde agli Spiriti della volontà.

• Sono essi a conferire al pianeta l’impulso a volare attraverso lo spazio.

 

Il movimento dei pianeti nello spazio corrisponde dunque agli Spiriti della volontà, ai Troni.

• Se però fossero solo gli Spiriti della volontà a conferire ai pianeti gli impulsi del loro moto,

ogni pianeta andrebbe per le sue proprie vie nell’universo.

Però non avviene così, bensì ogni pianeta si regola in modo conforme all’intero sistema.

Il movimento non viene regolato in modo che ogni singolo pianeta semplicemente

si muova, bensì un determinato ordine si stabilisce nell’intero sistema planetario.

 

Come un certo ordine si afferma, diciamo, in un gruppo di uomini che prima andavano ciascuno per una sua via, ma che poi cominciano a perseguire un fine comune, così i moti dei pianeti vengono coordinati fino ad armonizzarsi fra loro.

L’armonia fra i movimenti dei diversi pianeti,

il fatto che il moto dell’uno sia coordinato al moto degli altri, corrisponde all’attività dei Cherubini.

• La regolazione del moto complessivo del sistema corrisponde dunque all’attività dei Cherubini.

Ogni sistema planetario poi, con la sua stella fissa

(che in certo modo si presenta come il suo capo, sotto la guida dei Cherubini),

ha a sua volta un rapporto con gli altri sistemi planetari:

esso si accorda con i sistemi limitrofi circa la sua posizione nello spazio e il suo significato,

come i singoli uomini si accordano fra loro per compiere un’azione in comune.

 

• Come gli uomini creano un sistema sociale fondandosi sulla reciprocità,

così esiste pure una reciprocità fra i sistemi planetari.

• Fra l’una e l’altra stella fissa domina un reciproco accordo: solo così viene ad esistere il cosmo.

• Quelli che potremmo chiamare i colloqui fra i sistemi planetari, attraverso lo spazio, per costituire il cosmo,

sono regolati dagli spiriti che noi chiamiamo Serafini.

 

• Abbiamo dunque per così dire esaurito ciò che troviamo nell’uomo, fin su all’anima cosciente.

Nell’uomo perveniamo poi ai suoi costituenti spirituali superiori,

che soli conferiscono il suo vero senso all’intero sistema che si estende fino all’anima cosciente.

• Analogamente, se ci spingiamo oltre i Serafini giungiamo alla triade suprema dell’entità universale

che oggi abbiamo cercato di caratterizzare almeno approssimativamente.

• Giungiamo qui alla vita divina, alla triplice vita divina che nell’universo compenetra ogni cosa,

e che si crea degli involucri nei singoli sistemi planetari.

 

Come nell’uomo ciò che vive come sé spirituale, spirito vitale e uomo-spirito (manas, budhi e atma)

si crea degli involucri nell’anima cosciente, nell’anima razionale, nell’anima senziente, nei corpi astrale, eterico e fisico,

così nello spazio si muovono le stelle fisse dei sistemi planetari, come corpi delle entità divine.

 

• Osservando la vita del mondo stellare, noi osserviamo i corpi degli dèi e in ultima analisi del divino in generale.

 

 

By | 2018-06-26T22:28:23+02:00 Giugno 26th, 2018|PIANETI|Commenti disabilitati su TUTTI GLI ESSERI SUPERIORI OPERANO NEI PIANETI E NEI SISTEMI PLANETARI